La nostalgia del futuro

Author: admin  |  Category: Generale

Dal 2005 vivo con lo zaino in mano, sempre pronto a partire per una conferenza, la presentazione di un libro, un incontro pubblico.

Ovunque vado incrocio sguardi, parole e speranze che si trasformano nel tempo in esperienze, azioni, concretezza.

Da Nord a Sud del nostro strepitoso Paese fioriscono ogni giorno gemme di civismo sociale, ribellione culturale, frutto di contaminazioni continue.

Procida, Castel Di Sangro, Ponte nelle Alpi, Villa Verde, Corchiano, Lecco, Vezzano Ligure, Riace… e altri mille posti sperduti negli infiniti rivoli e scenari mozzafiato di questa Italia, che non si rassegna alla classe dirigente che presume di governarla, e gestirla.

Ovunque è un fermentare di sogni tradotti in fatti, di strade nuove di comunità, percorsi intrapresi insieme, un passo dopo l’altro, un giorno dopo l’altro.

Persone, cittadini, comunità intere che ricominciano a fare politica, nel vero e più nobile senso della parola, nelle infinite forme in cui essa può ancora manifestarsi: comitati, gruppi di acquisto, banche del tempo, liste civiche, militanza nei partiti…

Da questa gente, dalle intuizioni e dalla fantasia che mettono in campo ogni momento, passa la certezza (e quindi la nostalgia) di un futuro diverso da questo presente incasinato, che ci fa accostare spesso la politica come a qualcosa di squallido, ed alle nostre istituzioni come a un aggeggio malfunzionante, da rottamare.

E’ a queste persone che compete l’onere, e l’onore, di ricominciare, domani mattina, a cambiare le cose.

5 Responses to “La nostalgia del futuro”

  1. Marco Says:

    Condivido tutte le parole di Marco in ogni suo elemento portante in ogni sua sfumatura !
    Marco L.

  2. ernesto Says:

    è sempre più difficile riuscire ad immaginarsi il futuro diverso perchè sembra proprio che il respiro si faccia sempre più corto.
    penso che anche il passato possa essere di grande aiuto perchè chi non ha memoria non può avere futuro.
    trovo che il lavoro di marco e di molti altri debba scontrarsi giornalmente con aspetti paradossali ma a volte anche con aspetti criminali.
    richiamo l’attenzione dei tanti che visitano questo blog su quello che sta succedendo in valle di susa e a vicenza. i cittadini sono di fronte a situazioni criminali dove si fanno attentati incendiari (val susa) o si inquinano falde acquifere potabili (vicenza). le istituzioni non sempre sono sufficientemente presenti (per non dire che sono spesso assenti). partiamo anche da queste battaglie per costruire il futuro
    ernesto pedrini

  3. Anna Says:

    Complimenti caro Marco. Avanti tutta. Anna

  4. Fabiano Cabrini Says:

    Grande Marco, non vedo l’ora di iscrivere il mio comune ai comuni virtuosi…
    In comune stiamo facendo i passi giusti, seguendo il tuo esempio e quello di tanti amministratori coraggiosi e volenterosi.
    la “rivoluzione” dal basso è davvero l’unica strada possibile.

    grazie

  5. Robertino Mantovani Says:

    Grazie Marco,
    soprattutto per la speranza!
    Credo che sia fondamentale, che incoraggi ciascuno a scegliere di essere sè stesso nella propria vita, senza lasciarsi spaventare da ciò che APPARE come immutabile, ma che immutabile non è.
    Possiamo davvero costruire un mondo migliore?
    Il mondo migliore c’è già: ne siamo tutti parte anche se spesso non ce ne rendiamo conto.
    Anch’io sto cercando di dare il mio contributo perché Porto Mantovano diventi un comune virtuoso: è un gran bel modo di stare al mondo!

    Grazie Marco che, assieme a Michele Dotti e tanti altri, ce lo continui a testimoniare e ricordare.
    Grazie per il tuo zaino in mano, il tuo cervello acceso e il tuo grande cuore.

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