La battaglia di Montecavolo

Author: admin  |  Category: Generale, Edilizia sostenibile

Mercoledì 9 dicembre a Montecavolo, nel corso dell’assemblea pubblica per la presentazione del Bilancio 2010, il sindaco Andrea Tagliavini ha illustrato il progetto dell’intervento sul vecchio campo da calcio.

La nuova proposta, che ha ottenuto il via libera della Giunta, e che già a febbraio potrà approdare in Consiglio comunale, prevede una riduzione delle volumetrie residenziali, dagli attuali 5.000 mq. di superficie ai 2.000 mq. per 12 nuove case (uni o bifamigliari) di altezza massima di 7,5 metri. Il 60% dell’area resterà pubblica diventando un parco a disposizione di tutti i cittadini tra via Oberdan e via Brodolini, con nuove piste ciclabili verso il torrente e verso il centro. Ciò consentirà comunque di realizzare vicino alle nuove scuole elementari, un ulteriore parco e i nuovi impianti sportivi (campi, palestra e pista podistica) per un investimento di circa 1,5 milioni di euro.

Il MoVimento 5 Stelle-Beppegrillo.it della Val d’Enza appoggia la battaglia promossa dalla lista civica Il Quinto Colle di Quattro Castella, la quale ha indetto per domenica 20 dicembre un referendum contro la cementificazione del campo sportivo di Montecavolo e la nascita di una nuova zona commerciale di 2.650 metri quadri.

In particolare, la lista civica sostiene alcune soluzioni alternative: costruire la scuola elementare di Montecavolo a fianco della scuola materna, “questo comporterebbe un risparmio di circa 3 milioni di euro pubblici rispetto al progetto della Giunta Tagliavini di costruire all’Orologia”; impedire la costruzione di una nuova zona commerciale “perchè cittadini e commercianti di Montecavolo non ne hanno certo bisogno”; impedire la cementificazione di buona parte della aree verdi di Montecavolo come le aree in prossimità dell’Orologia e il campo sportivo.

“E’ triste che il Pd faccia campagna astensionistica e si sottragga al confronto. Si manca di rispetto a chi ha combattuto per la libertà e per darci il diritto di voto anche sui referendum. Imbarazzante il silenzio dei rappresentati IdV che pure dicono di essere sostenitori dello strumento referendario – si legge in una nota dei grillini della Val d’Enza – Questa giunta Pd ha la testa peremmente nella betoniera e come regalo di Natale si merita un alto afflusso alle urne per ribadire con due secchi no che il futuro dell’edilizia è ristrutturare l’esistente senza costruire nulla di aggiuntivo, ristrutturare con le tecniche del risparmio energetico/idrico tutti gli edifici del Comune di Quattro Castella nei prossimi 10 anni. Non costruire nuove aree commerciali, case, palazzine”.

“A luglio – replica il sindaco Tagliavini – proposi al Quinto Colle, alla presenza del difensore civico, di ritirare il referendum a fronte della volontà della Giunta e maggioranza di ridurre di oltre il 60% le volumetrie private nel vecchio campo da calcio, dando la disponibilità a concordare il nuovo progetto: in cambio ne ricevetti da parte loro un secco rifiuto. Allora abbiamo provveduto autonomamente ad elaborare un progetto, realizzato dall’architetto Azzali, che punta alla qualità di vita del quartiere, migliorando i servizi pubblici tra via Oberdan e via Brodolini e che, allo tempo stesso, ci consentirà di realizzare i nuovi impianti sportivi vicino alle nuove scuole”.

“In merito alla disponibilità al confronto pubblico, ci tengo a precisare che ho fissato ben 9 assemblee pubbliche tra l’1 e il 18 dicembre su tutto il territorio comunale: nove occasioni di incontro e confronto nel corso delle quali sto incontrando i cittadini presentando tutte le opere pubbliche dei prossimi 3 anni: a queste assemblee ho invitato i rappresentanti del Quinto Colle a portare il loro contributo sugli interventi oggetto dei quesiti referendari – conclude Tagliavini – Le elezioni ci sono già state a giugno del 2009. Trovo inutile un’altra campagna elettorale referendaria.

Se si vuole il confronto, confermo la disponibilità a entrare nel merito delle scelte ed a correggere ciò che può essere migliorato ma ciò non può mettere in discussione due paletti fondamentali del programma elettorale sul quale abbiamo ricevuto la maggioranza dei consensi: la necessità e l’indispensabilità delle nuove scuole elementari di Puianello e Montecavolo e dei nuovi impianti sportivi e parco a Montecavolo. Investire sull’istruzione pubblica è la priorità politica che guiderà le nostre scelte”.

“Tra due settimane la cittadinanza sarà chiamata al voto. Il referendum consultivo indetto dalla lista civica il Quinto Colle non cambierà nulla di ciò che è già stato deciso nelle sedi istituzionali. Le scuole si faranno e con loro i campi sportivi e le nuove abitazioni mono e bifamiliari nella zona residenziale, dove oggi sorge l’attuale campo da calcio della frazione – scrive Livio Lazzari, responsabile Idv a Quattro Castella – Una cosa è però certa, il referendum offre alla cittadinanza la possibilità di esprimersi su di un argomento delicato, è quindi auspicabile secondo il nostro parere, una partecipazione attiva alle decisioni pubbliche e che riguardano la gestione della cosa pubblica”.

“Vorrei tuttavia precisare un punto, la questione referendum risale a due anni fa, il nostro partito è sceso in campo solo a maggio 2009. Ci troviamo quindi a dover affrontare un tema sul quale non abbiamo avuto margini di scelta ne tanto meno tavoli di discussione su cui esprimere le nostre opinioni – conclude Lazzari – Non ci opponiamo alla edificazione di nuove scuole, funzionali alla crescita demografica e alla trasformazione che sta subendo il nostro Comune, ma non siamo nemmeno per la cementificazione del nostro territorio, già ampiamente compromesso.

Gli oneri di urbanizzazione, l’aumento della popolazione e gli ‘investimenti edilizi’ a lungo termine non garantiscono per forza di cose un’alta qualità della vita o la sicurezza di entrate fiscali fisse, come ha dimostrato l’abolizione dell’Ici nel 2008. Tuttavia siamo convinti che la nuova giunta comunale ci consentirà di dialogare apertamente da qui ai prossimi cinque anni su questi temi. Ci auguriamo vivamente che maggioranza e opposizione plachino gli animi perché in queste condizioni un dialogo costruttivo che ci consenta come comunità e non come singoli clan in lotta tra loro, di affrontare il difficile anno che ci attende non sembra possibile. Votare è dunque una responsabilità civile che non deve essere aggirata, rispettare le idee altrui un dovere, calmare gli animi per affrontare i prossimi anni un obbligo”.

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