I Comuni virtuosi ad “Ambiente Italia”

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Il deserto allagato

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(Dalla cerimonia del 2008)

“Anche quest’anno Associazione Pimby ha consegnato il Premio agli Amministratori che diffondono una cultura sostenibile del fare, realizzando opere sul proprio territorio, coniugando il rispetto delle regole con il consenso dei cittadini.

I premiati della terza edizione del Pemio Pimby sono: la Provincia di Rovigo, per il rigassificatore inaugurato lo scorso ottobre.

Il Comune di Caorso per la gestione e lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi della centrale nucleare.

Il Comune di San Vittore del Lazio per l’ampliamento del termovalorizzatore. Il Comune di Genova per l’approvazione del progetto del tratto autostradale della Gronda di Ponente.

Il progetto è frutto del primo dibattito pubblico alla francese svoltosi in Italia che ha riguardato un’opera infrastrutturale di tali importanza e dimensioni.

Il Commissario Delegato per l’emergenza socio economico ambientale della viabilità di Mestre per il Passante di Mestre. La cerimonia di premiazione si è svolta mercoledì 18 novembre al Palazzo delle Esposizioni di Roma.”
(Dal sito dell’Associazione PIMBY)

Mentre dunque i telegiornali nazionali mandano le immagini suggestive (e inquietanti) dell’alluvione nel deserto, nel nostro trasandato Paese un’associazione sponsorizzata da Eni, Autostrade per l’Italia, Ferrovie dello Stato, Fiere di Milano, Enel e tanti altri colossi italici, si inventa un Premio, utilizzando ben quattro delle cinque categorie del Premio Comuni a 5 stelle, non per premiare le eccellenze in campo ambientale ma, nei fatti, chi si impegna di più per distruggere, inquinare, decidere sulla testa delle comunità locali.

La chiamano politica del fare, cultura sostenibile, usano le nostre parole per valorizzare e diffondere scelte amministrative che si traducono in rigassificatori, inceneritori, tangenziali, cemento.

Dentro c’è di tutto, dalla Croce Rossa al PD, dalle università ad alcune delle più influenti imprese che poi spesso si ritrovano a gestire gli appalti di queste cosidette grandi e intelligenti opere.

Le infrastrutture di cui il nostro Paese ha bisogno per lo sviluppo, e che per colpa di qualche sovversivo, retrogado, no-global ambientalista contro il progresso, non si riescono mai a portare avanti…

Il tutto sostenuto dall’ANCI, l’Associazione nazionale dei Comuni Italiani…

Che tristezza…!

I Comuni virtuosi ad “Uno Mattina Week-end”

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L’agenda dei virtuosi

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Da oggi a domenica saremo impegnati su più fronti come Associazione dei Comuni Virtuosi.

Saremo con un nostro stand alla fiera di Ancona “Eco & Equo”, all’interno della quale è previsto un workshop dedicato alle esperienze virtuose con la presentazione di alcune delle più significative buone prassi nel campo dell’energia, dei rifiuti e della mobilità sostenibile presenti oggi in Italia.

Domani mattina, dalle 7.20 circa, il sindaco di Monsano (AN) e nostro Presidente Gianluca Fioretti racconterà l’incredibile esperienza della cerimonia di premiazione dei Comuni a 5 stelle svoltasi lo scorso fine settimana a Camigliano (CE) nello studio della trasmissione RAI “Uno Mattina Week-end”, con la quale in questi mesi abbiamo attivato una proficua collaborazione, ciò che ha permesso a milioni di telespettatori di vedere che esiste anche un’altra politica, un altro modo di amministrare nelle comunità locali.

Domani pomeriggio, a partire dalle 14.50 su RAI 3, all’interno della trasmissione “Ambiente Italia” verrà raccontata l’esperienza del Comune di Cassinetta di Lugagnano (MI) e del suo Piano di Gestione del Territorio a crescita zero. Verrà intervistato il Sindaco Domenico Finiguerra, membro del comitato direttivo dell’associazione.

Sempre domani, alle 17.30, il coordinatore della rete Marco Boschini presenterà il libro “L’Anticasta: l’Italia che funziona” a Morciano di Romagna all’interno della rassegna “Virtù in comune”.

In questi giorni stiamo poi lavorando alla predisposizione dei programmi e del materiale didattico della nostra “Scuola di Altra@amministrazione”, il cui debutto è previsto per il 12 marzo a Milano, all’interno della fiera “Fà la cosa giusta”.

Lettera aperta agli autori de “La Casta”

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Cari Gian Antonio e Claudio,
il vostro libro e soprattutto il successo che ha riscosso tra i lettori, mi hanno fatto riflettere a lungo su quanto ci sia da lavorare per un’associazione come la nostra che tenta, ogni giorno e nell’indifferenza generalizzata dei mass media, di far sapere al mondo che esistono anche buone notizie legate alla politica.

Che il nostro Paese non è fatto di sole caste, come del resto dite anche voi qua e là tra le pagine dei vostri bestseller e dei vostri articoli sul “Corriere della Sera”. Lo so, fa più rumore (e notizia) un albero che cade di una foresta che cresce.

E’ più semplice e immediato parlare male di una categoria, la politica, che certo fa ben poco per dar prova di lungimiranza e buon senso, scelte intelligenti e sana amministrazione della cosa pubblica.Noi però abbiamo deciso di raccontare della foresta che cresce, e di contribuire a renderla forte, viva, con le nostre esperienze e i nostri progetti.

Devo ammetterlo, mi sono emozionato e arrabbiato, all’uscita del libro e a tutto quel movimento che ne è scaturito, liquidato in quattro e quatr’otto dalla stessa stampa come anti-politica, perché l’idea di fondo che vado dicendo da tempo è proprio agli antipodi della rappresentazione che è stata fatta per troppo tempo della classe dirigente italiana. Tutta uguale, ladrona e poltronara, autocelebrativa e corrotta.

Non so se la verità sia un’altra, sicuramente ne esiste almeno un’altra. Ed è una verità che parla di sindaci virtuosi, di esperienze incredibili di efficienza e amore per la propria nazione. E’ una verità che ci dice di una politica che riprende il cammino dal basso, che mette in discussione un modello di sviluppo e un modo di vivere che non sta più in piedi, e che dimostra con l’azione le idee e le parole.

Ecco perché vorrei rubarvi qualche momento della vostra attenzione, per dirvi che nonostante tutto quest’altra Italia , un pezzo alla volta, sta vincendo. Stiamo vincendo anche se tutti dicono il contrario, ed anche se ogni giorno appare tutto più complicato di quello precedente.Stiamo vincendo perché le nostre vite, nel quotidiano, sono migliori.

Lo sono nel modo che abbiamo di stare insieme, nelle cose che facciamo, nei rapporti coltivati con amore sincero. Lo sono nello stile di vita, nello spreco che abbiamo eliminato dalle nostre tavole e dai nostri spostamenti, nel buon senso adoperato per autoprodurci la maggior parte delle cose che ci servono. Lo sono nel dono e nello scambio di saperi e piaceri quotidiani, le nostre vere monete locali. Lo sono nei sorrisi e nelle strette di mano, nei nostri sguardi fraterni.

Stiamo vincendo a Cassinetta di Lugagnano (MI), dove per la prima volta in Italia si è approvata una variante urbanistica a crescita zero, che sceglie cioè di interrompere ogni speculazione edilizia arrestando la cementificazione vergognosa in atto quasi ovunque, altrove.

Stiamo vincendo a Torraca (SA), dove tutte le strade del paesino salernitano sono illuminate a LED, ciò che consente di abbattere l’inquinamento e ridurre i consumi dell’80%.

Stiamo vincendo a Montebelluna (TV), Capannori (LU), Ponte Nelle Alpi (BL), dove la raccolta differenziata porta a porta ha ormai raggiunto e superato quota 80%. E nei tantissimi comuni italiani che stanno sperimentando progetti per la riduzione della produzione dei rifiuti: le mense scolastiche con l’acqua del rubinetto e i prodotti locali e di stagione, la distribuzione di prodotti sfusi come il latte, i detersivi e la pasta, i progetti di recupero e riutilizzo di oggetti, le eco-feste provinciali, le esperienze dei last minute market, ecc.

Stiamo vincendo a Gorgonzola (MI) e San Miniato (PI), dove i comuni investono in azioni educative nelle scuole, con progetti concreti di sensibilizzazione e riduzione dei consumi. O come nel Liceo Ambientale di Laveno Monbello, dove il compianto professor Ferruccio Jarach si inventa il progetto “I guardiani della luce”, e taglia i consumi di energia elettrica dell’istituto scolastico dove insegnava di oltre il 55%, semplicemente adottando piccole attenzioni quotidiane e senza alcun investimento strutturale.

Vinciamo a Provaglio d’Ideo (BS), dove il Comune e la municipalizzata locale (interamente pubblica) si inventano un gruppo di acquisto per la posa di impianti fotovoltaici sulle abitazioni dei residenti a costo zero per tutti i cittadini interessati.Stiamo vincendo con la nostra fantasia, la voglia di sperimentare e soprattutto di condividere.

Ecco perché spero di leggere un giorno un vostro articolo che parli di foreste che crescono, un giorno dopo l’altro, per valorizzare quei “dipendenti” pubblici virtuosi che cercano, appunto, la strada per un mondo a misura di buon senso.

Un viaggio nell’Italia dei comuni a 5 stelle da vivere tutti insieme, divertendoci!

http://www.anticasta.it

La scuola di altra amministrazione

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(Lo spot dell’edizione 2007 di “Fà la cosa giusta”)

In occasione della settima edizione di FA’ LA COSA GIUSTA, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, che si svolgerà nei padiglioni FieraMilanoCity dal 12 al 14 marzo 2010, Terre di mezzo e l’Associazione comuni virtuosirealizzeranno la “Scuola di Alt®a amministrazione”, 2 giornate di lavoro per insegnare ai comuni italiani a diventare più virtuosi.

Come si fa a far tornare i conti di un comune che decide di rinunciare agli oneri di urbanizzazione non cementificando più il suo territorio? Come può un comune diventare energeticamente indipendente? Come si fa a passare da un indice del 30 all’80% di raccolta differenziata? O addirittura provare a raggiungere la soglia di “rifiuti zero”?

Verranno presentati 5 casi per 5 grandi temi: gestione del territorio, impronta ecologica della macchina comunale, rifiuti, mobilità sostenibile e nuovi stili di vita.

5 esempi di buone pratiche dunque, e per ognuno di essi – con il supporto di materiale didattico – verranno analizzate le criticità e i procedimenti amministrativi che ne hanno consentito la buona riuscita.

In aula saranno presenti i protagonisti di queste esperienze che si metteranno a disposizione per trasferire competenze al fine di offrire a tutti i partecipanti gli strumenti per ripetere nel proprio comune le iniziative più positive.

Questa vuole essere l’occasione per sperimentare e poi realizzare una vera e propriaScuola per amministratori virtuosi.
Tutte le info su: http://www.comunivirtuosi.org

Prime immagini da Camigliano (CE)

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(L’assessore all’ambiente del Comune di Ponte nelle Alpi – BL, Ezio Orzes)

Lotta di poteri

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Slittamento progressivo del potere legislativo dai rami del parlamento all’esecutivo.

È quanto sta avvenendo legislatura dopo legislatura dall’inizio della cosiddetta seconda repubblica in poi.

Come?
 Realizzando il programma di governo attraverso decreti legge d’urgenza e disegni di legge di iniziativa governativa combinati alla richiesta di fiducia.

Risultato? Tempi contingentati, blocco di emendamenti di qualsiasi tipo in aula e votazione. Fino a oggi nel corso di questa legislatura è stata chiesta la fiducia per 26 volte, l’ultima sulla privatizzazione dell’acqua, e il lavoro delle camere è ridotto sempre più a una ratifica di decisioni prese dal governo. 


In Germania, dall’inizio della storia della repubblica federale, la fiducia è stata chiesta in tutto per 5 volte e i decreti d’urgenza non esistono, o meglio si ricorre a questi solo in caso di guerra o grandi catastrofi. 


In Francia con la revisione costituzionale del 2008 le assemblee parlamentari hanno visto rafforzarsi il proprio ruolo, tuttavia Ségolène Royal, prima delle ultime elezioni presidenziali, di fronte a quella che è una crisi delle rappresentanza dei cittadini in politica, lanciò una sfida: una terza camera di cittadini sorteggiati in un campione molto vasto, in modo da rappresentare efficacemente la società, a cui governo e parlamento deve rendere conto.

Successe un finimondo da destra a sinistra, partito socialista compreso. Attualmente la Royal sta sperimentando la democrazia partecipativa a Poitiers nella regione che presiede.

In un sistema democratico, comunque, la tripartizione dei poteri – esecutivo, legislativo, giudiziario – e la loro indipendenza è la condizione fondamentale della dialettica democratica.
 Cosa succede se i ruoli e i poteri si sbilanciano e si confondono?

Domenica 22 novembre alle ore 21.30, in onda su RAI 3, alla trasmissione di Milena Gabanelli “Report”, l’inchiesta di Piero Riccardi e Michele Buono.

Lettera da Camigliano (CE)

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A Camigliano (CE), per il Premio “Comuni a 5 stelle”. Sconvolto e incazzato. Dopo aver colto e assaporato un fantastico mandarino, frutto di questa meravigliosa terra, sono stato condotto a vedere dove sono stati portati, e dove continuano ad essere portati, i rifiuti di Napoli.

Montagne di rifiuti, ammassati a cielo aperto, senza alcun trattamento, se non quello, penso, di neutralizzare con sostanze chimiche gli odori. Centinaia, migliaia di tonnellate di rifiuti “tal quale”, in un sito confiscato alla camorra, che avrebbe dovuto essere stato utilizzato per ben altri scopi (agricoltura di qualità, turismo sostenibile…), recintato e protetto come sito di “interesse strategico nazionale”...

A poca distanza,decine di migliaia di “eco balle”, ormai degradate, neanche più utili per essere utilizzate negli inceneritori.

Con i soldi spesi e buttati via in questo delirio si sarebbe potuta avviare una gestione completa e virtuosa del ciclo rifiuti, con il “porta a porta”, la dovuta comunicazione e la necessaria impiantistica, in tutta la Campania, con le risorse sufficienti anche per gestire la dismissione degli impianti obsoleti e la bonifica dei siti inquinati.

Invece si continua a viaggiare nella follia. Tutti sono colpevoli, è lampante. Regione e Provincie, i Comuni, i Consorzi. Lo Stato. Dove sono, dove erano? Qui c’è solo Impregilo, come unico soggetto dominante…
Questo Governo deve avere il coraggio di dire come stanno veramente le cose. L’emergenza rifiuti non è per niente stata risolta, anzi.

Questa terra meravigliosa, i suoi abitanti, tutti noi, non ci meritiamo tutto questo.

Gianluca Fioretti – Sindaco di Monsano (AN), Presidente Associazione nazionale Comuni Virtuosi

Non facciamo che la privatizzino…

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