Al centro del buon senso!

Author: admin  |  Category: Viaggio nell'Italia a 5 stelle

Grazie allo straordinario lavoro di FLATMIND Video Production, è ora disponibile il trailer del video “Viaggio nell’Italia dei Comuni a 5 stelle” promosso dall’Associazione dei Comuni Virtuosi e edito dalla EMI, che è uscito in allegato al libro “L’ANTICASTA”.

Questo VIDEO-INCHIESTA racconta un appassionante viaggio nei Comuni dell’Italia a 5 stelle, alla scoperta di persone e progetti che se non fossero veri sembrerebbero incredibili.
Uno schiaffo all’immobilismo della politica e agli sprechi della CASTA, l’esempio concreto che un altro modo di fare politica non solo è possibile, ma si sta già facendo.

Realtà straordinarie dal punto di vista del risparmio energetico e economico, della mobilità sostenibile, della produzione di energia da fonti rinnovabili, della gestione dei rifiuti, dell’acqua e del territorio…

Successi indiscutibili che mostrano la concretezza di scelte alternative divenute possibili attraverso un grande coinvolgimento della popolazione,
chiamata a partecipare attivamente alle decisioni che riguardano l’intera comunità. Migliaia di cittadini impegnati nella costruzione di un domani migliore.

Compostiera sostenibile

Author: admin  |  Category: Rifiuti

Il Comune di Castellarano (RE), nell’ambito del progetto “Castellarano sostenibile”, promuove un bando per l’assegnazione di incentivi economici rivolti ai residenti del paese che intendono dotarsi di una compostiera domestica nel proprio giardino.

L’incentivo del Comune copre fino al 70% della somma totale necessaria ad acquistare una compostiera di almeno 320 litri. Il bando rimarrà aperto per tutto il 2009, fino ad esaurimento fondi.

L’iniziativa segue l’esempio di decine di amministrazioni comunali in tutta Italia, e persegue diversi obiettivi contemporaneamente: riduzione della produzione dei rifiuti, riduzione dell’impatto ambientale, risparmio economico per le famiglie.

Il consumo di suolo nella Provincia di Parma

Author: admin  |  Category: Generale

Buon 25 aprile!

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Il tarlo

Author: admin  |  Category: Generale

Contadone decementificato

Author: admin  |  Category: Generale

Ecco, finalmente, il modo corretto di affrontare l’avvio della definizione di un nuovo Piano Regolatore Comunale; ad insegnarcelo è il piccolo Comune di Cortandone (provincia di Asti, poco più di 300 abitanti) che nei giorni scorsi ha deciso di iniziare l’iter per la nuova riscrittura del proprio strumento urbanistico alla “luce del sole”, ovvero rendendo partecipi da subito tutti i suoi cittadini attraverso un primo incontro pubblico a cui sono stati invitati anche i rappresentanti dell’Osservatorio del Paesaggio del Monferrato e dell’Astigiano e del Movimento per lo “Stop al Consumo di Territorio”.

Il primo approccio si è tenuto nella sede della Pro Loco di Cortandone lo scorso 10 Aprile e si è aperto con le considerazioni dell’attuale Sindaco Giorgio Brosio, che ha delineato la visione dell’amministrazione (in carica fino alla prossima tornata elettorale di Giugno) e la sua personale, dichiaratamente a favore di un Piano Regolatore che segua le proposte del Movimento nazionale «Stop al consumo del territorio», costituitosi poco prima di Dicembre grazie ad un avvio natio che ha origine proprio nell’area del Monferrato, Langhe e Roero per limitare la cementificazione delle aree verdi e boschive. 
Brosio ha sottolineato che il Piano Regolatore comunale non subisce modifiche da quasi vent’anni ed ha aggiunto: «Ho aderito al movimento a livello personale, ora lo propongo come Sindaco».

Una dichiarazione che cade in piena campagna elettorale, un momento normalmente non adatto per promuovere iniziative delicate come la ri-definizione del Piano Regolatore. Ma l’amministrazione di Cortandone è abituata ad assumersi le proprie responsabilità: lo scorso anno, sostenendo la candidatura ad area protetta di una porzione della propria area comunale, dopo accese proteste Brosio aveva presentato le proprie dimissioni, ritirate successivamente insieme al progetto stesso. 
Ora la nuova proposta: «A Cortandone abbiamo una ventina di case invendute da tempo, una trentina in tutto gli edifici abbandonati e ciò mi fa pensare che, evidentemente, non abbiamo bisogno di nuove costruzioni».

Alessandro Mortarino del Movimento per lo “Stop al Consumo di Territorio” ha portato un esempio virtuoso: «Il comune di Cassinetta di Lugagnano, nel Milanese, ha preventivamente effettuato un censimento degli edifici e grazie a quei semplici dati raccolti, il tavolo partecipato tra Amministrazione e cittadini ha tratto le dovute conseguenze, concordando sul fatto che non vi era necessità alcuna di nuove costruzioni, ma solo di agevolare la ristrutturazione ed il miglioramento del patrimonio edilizio già esistente».

Marco Devecchi, presidente dell’Osservatorio del Paesaggio del Monferrato e dell’Astigiano, ha messo in luce la percezione che il turismo moderno mostra nei confronti di aree in grado di conservare le proprie caratteristiche naturali e la bellezza dei luoghi. L’area circostante Cortandone ha caratteristiche uniche: colline e boschi che accompagnano morbidamente alcune perle architettoniche di quel “Romanico astigiano” che ancora non si è stati capaci di valorizzare nel miglior modo e che merita ben diverse attenzioni.

E le direttive della Regione Piemonte confermano queste esigenze, come ha spiegato l’Architetto Agostino Novara, Responsabile del Settore Urbanistico Territoriale della Regione Piemonte per la Provincia di Asti: «Secondo le più recenti e consolidate norme europee, si deve progettare oggi con il minor costo ambientale», dalle emissioni in atmosfera all’inquinamento acustico «consumando il minor terreno agrario possibile».
Ovviamente in sala, nel primo incontro, non tutti i cittadini si sono mostrati orientati ad un piano rigorosamente “decementificato”; qualcuno ha sottolineato l’esigenza di consentire ai pochi giovani artigiani presenti a Cortandone, la possibilità di edificare nuovi piccoli capannoni.

Ma la presenza di aree produttive già disponibili nell’adiacente Comune di Monale, ha immediatamente fornito una soluzione possibile alle esigenze proponendo, di fatto, una logica di pianificazione non esclusivamente municipale.

Cortandone ha recentemente avviato un progetto per dotare il paese di un negozio/spaccio, dopo molti anni di assenza di un esercizio pubblico. Accedendo ad un Bando della Regione, l’amministrazione ha attivato il progetto di recupero di una struttura pubblica (coperta per l’80 % da finanziamenti regionali), all’interno della quale troverà posto un locale che verrà dato a breve in gestione a privati e che dovrà consentire la vendita di commestibili primari per la popolazione locale e la promozione di produzioni del territorio (a “filiera corta”) anche per una utenza turistica.

Negli orientamenti dell’amministrazione, è considerata anche l’evenienza di rilocalizzare altrove (in una zona attigua all’area produttiva di Monale) una segheria attualmente insediata nel centro del paese e di provare a “mettere in rete” il nuovo esercizio pubblico, l’attuale sede della Pro Loco (anche ristorante e bar) ed alcune strutture ricettive già presenti, per avviare una forma di “albergo diffuso” da offrire ai tour operators della zona. Cortandone dista, infatti, pochi chilometri da Castelnuovo Don Bosco, area di importante flusso turistico religioso.

Bene, la discussione è avviata. Seguiremo con particolare attenzione lo sviluppo di questa importante iniziativa di partecipazione “dal basso”, che ci pare la migliore (anzi: l’unica …) proposta corretta che una moderna amministrazione deve essere in grado di attuare per stabilire le “regole del gioco” di una Comunità locale seriamente interessata al proprio futuro ed a quello delle prossime generazioni…

Il sole in Vaticano

Author: admin  |  Category: Generale, Risparmio energetico

Città del Vaticano

Il Vaticano avrà l’impianto fotovoltaico più grande del mondo ed il progetto è ormai alle fasi finali di studio. I lavori, se ogni nodo verrà sciolto positivamente, dovrebbero partire entro due-tre mesi per poi durare dai tre ai quattro anni. Il prezzo dell’impianto sarà di 500 milioni di euro.

I pannelli fotovoltaici verranno installati a Santa Maria Galeria, nel terreno della Santa Sede che ospita gli impianti della Radio Vaticana. Già lo scorso autunno, dopo il collaudo dell’impianto a pannelli solari dell’Aula Paolo VI in Vaticano, venne annunciata la futura creazione di un impianto analogo per Santa Maria Galeria, che nel 2014 porterebbe il Vaticano ad avere l’impianto di immagazzinamento di energia solare più grande d’Europa.

Un progetto che costerà alle casse dello Stato della Città del Vaticano circa 500 milioni di euro e verrà affidato alla tedesca Solarworld AG, azienda specializzata nella costruzione di pannelli solari. Produrrà un quantitativo di energia pari a 100 MegaWatt, necessari non solo a soddisfare il bisogno dell’impianto radio, ma anche dell’intero stato e di circa 40mila abitazioni: il surplus verrà quindi venduto all’Italia.

Il contagio

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(Gorizia, durante un incontro con i ragazzi delle scuole superiori)

A piedi!

Author: admin  |  Category: Mobilità sostenibile


(La presentazione del Millepiedibus di Schio)

Dopo la fase sperimentale dello scorso anno, il pedibus di Remanzacco (UD) ha riattivato le tre corse (gialla, rossa e blu) nel mese di gennaio 2009.

Novità di quest’anno è la realizzazione di una zona a traffico limitato, lungo le vie adiacenti la scuola primaria “E. DE AMICIS”, per consentire ai bambini, genitori ed accompagnatori un arrivo e una partenza da scuola in assoluta sicurezza.

Oltre 90 sono i “passeggeri” e più di 15 sono gli “autisticontrollori” che ogni venerdì percorrono le vie del paese per accompagnare i bambini a scuola e fare ritorno a casa.

Vista la grande adesione e l’entusiasmo degli utenti, il Comitato Mobilità Scolastica del Comune ha proposto di raddoppiare le corse e così da martedì 21 aprile 2009 il pedibus presterà servizio anche nella giornata di martedì.

Lungo il percorso i bambini suonano le trombe da stadio, per segnalare il loro passaggio, e cosa non trascurabile, imparano i segnali stradali e si abituano alle regole del traffico.

Saluti e buon… pedibus a tutti!

Il progetto, di cui abbiamo parlato più volte in questi anni, è ormai attivo in centinaia di comuni italiani: comitati, gruppi di genitori, scuole, istituzioni, negozianti, vigili urbani… Tanti “attori sociali” di comunità che si mettono in gioco ogni giorno nella sperimentazione di un progetto semplice, concreto ed efficace. Una buona notizia, vera, da imitare subito!

Balliamo per le strade!

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