Il biolago di Mercallo (VA)

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Mercallo è un paese di 1800 abitanti a 20 km. da Varese, capoluogo di provincia. È situato nella zona detta “dei sette laghi”, di cui il più importante e conosciuto è il lago Maggiore che è a solo 4 km da noi.

Il lago di Comabbio è quello su cui si affaccia il nostro paese; da tempo non è balneabile perché inquinato, non da scorie industriali, ma da coliformi che hanno prodotto un surplus di alghe.

La parte di nostra competenza del lago stesso, inoltre, non è più utilizzata come luogo di svago e di divertimento dagli anni 80/90, questo anche perché il costo di una rivalorizzazione dell’area, che è molto grande, sarebbe risultato molto elevato, e tali soldi sarebbero stati spesi senza avere un ricavo o un beneficio per la popolazione.

Questa amministrazione comunale ha invece deciso di rivalorizzare tutta l’area e dopo anni di dibattiti e di progetti, che hanno coinvolto tutta la popolazione e tutte le organizzazioni esistenti, ha proposto la realizzazione di un “progetto partecipato”.

Finalmente è stato scelto un progetto che ha la caratteristica di salvaguardare la natura e il paesaggio e dà la possibilità a tutti i cittadini di fruire dell’area lago come luogo importante di aggregazione. Tale progetto è la costruzione di una bio-piscina unica nel suo genere in Italia.

Il progetto si inserisce perfettamente nel progetto provinciale di investimenti per migliorare la fruibilità delle zone lacuali, importante risorsa per il nostro territorio. L’area di proprietà comunale è di circa 50.000 mq, l’intervento riguarda una superficie di circa 15.000 mq compreso il chiosco comunale.

Gli obiettivi dell’intervento sono: creazione di un’area fruibile al pubblico ecologicamente compatibile con l’ambiente ad elevata naturalità; creare un’area balneabile nelle immediate vicinanze del lago, in modo da restituire alla popolazione la possibilità di fare il bagno al lago; creazione di punti panoramici nel lago; creazione di una zona per le barche.

BIOLAGO
Creazione di una piscina biologica dalle caratteristiche di elevata naturalità, che consiste nella formazione di biotipo naturale, in cui il naturale equilibrio portato dalla presenza di vegetazione e microfauna depurano l’acqua dalla presenza di alghe e microalghe, e da altre sostanze che rendono l’acqua torbida e non indicata alla balneazione. La piscina è un disegno omogeneo ed è pensata come un’ansa del lago, dove un lembo di terra la divide dal lago vero e proprio.

In realtà l’acqua è divisa in due parti limitrofe ma separate: la parte balneabile pulita e delimitata e l’area di rigenerazione in cui è presente vegetazione lacustre quale ninfee, iris, lemna, eichornia e typhe, che assorbono gli elementi nocivi ( ad esempio nitrati e fosfati), o potenzialmente pericolosi e mantengono l’equilibrio del sistema, arricchendo allo stesso tempo l’acqua di ossigeno, tanto da arrivare a formare una micro ebollizione naturale alla sera. La presenza di ossigeno nell’acqua è la miglior barriera contro batteri e microalghe nocive o allergene. Invece i piccoli microrganismi e micro fauna, sviluppandosi, indurranno un circolo virtuoso di richiamo di altre specie al biotipo.

È prevista inoltre una piccola piscina per bambini in cui l’acqua è più bassa e facilmente controllabile.

SOLARIUM
E’ una struttura completamente in legno posizionata tra l’area di fitodepurazione e l’area balenabile, per prendere il sole nel mezzo delle aree umide.

PONTILI
Creazione di 2 pontili, nuovi punti panoramici che si protendono nel lago e nuovi punti di attracco per le barche.
Uno di fronte al chiosco di circa 25 m, con una piattaforma panoramica finale ed una struttura innovativa in alluminio, che permette un’unica campata senza palificazioni e l’altro più piccolo di fronte al camping La Vecchia Fornace di struttura classica.

PONTE
Nuovo ponte presso l’area umida denominata “cavetto”, ponte interamente coperto che garantisce un effetto a scomparsa all’interno dell’area a canneto.
Il ponte permette il collegamento pedonale tra il tracciato della pista ciclopedonale e l’area lago comunale.

L’innovativo progetto ha permesso di attirare capitali privati nell’investimento tramite una convenzione ventennale, al termine della quale il biolago diventerà comunale. Ciò ha permesso di rendere l’investimento compatibile con le risorse finanziarie del Comune di Mercallo.

L’intero intervento ha un costo di circa 631.000,00 € di cui 361.000,00 € sono a carico dei privati con una fideiussione comunale di 144.000,00 €, mentre i restanti sono a carico dell’amministrazione comunale rimborsati in buona parte, circa il 50%, da un bando di finanziamento demaniale a cui abbiamo partecipato.

La scelta dell’Amministrazione comunale è stata quella di mantenere accessibile gratuitamente la maggiorparte dell’area, l’unica zona a pagamento è quella del biolago, che grazie alla convenzione con i gestori avrà un prezzo garantito di 3,00 € per i residenti.

Resteranno accessibili gratuitamente tutti i pontili, la spiaggia, il chiosco e tutte le aree non oggetto dell’intervento.
Per il futuro l’Amministrazione Comunale e l’Amministrazione Provinciale, che ha presentato uno studio di fattibilità, intendono realizzare il collegamento dell’area lago con il centro di Mercallo, connesso al progetto provinciale di collegamento della pista ciclabile sul lago di Comabbio con Sesto Calende, per favorire la mobilità leggera in tutta la Provincia.

L’Amministrazione Comunale di Mercallo (VA)

Il grande inganno

Author: admin  |  Category: Generale

Alla fine si tratta solo di riscaldare acqua per far girare delle turbine che devono produrre elettricità. Ma non è che è esagerato mettere in moto una reazione nucleare per fare l’acqua calda? E’ pericoloso? Conviene realmente? Si può fare diversamente?

La Storia comincia nel 1953 e le intenzioni erano ottime: atomi per la pace – diceva Eisenhower – sottrarre l’atomo al controllo militare e usarlo per fare l’elettricità. Andò tutto bene per molti anni, poi successe quello che non doveva succedere: gli incidenti. Sellafield, Three Miles Islands, Chernobyl. E fu così che cominciò un lento declino del sistema. Nel 2002 l’ultima punta massima di produzione elettronucleare.

Nel mondo i reattori sono 436: 8 in meno rispetto al 2002. Stanno invecchiando e nessuno si affretta a rimpiazzarli. Dal 1979 negli Usa non sono state più costruite centrali nucleari. Bush aveva promesso un rilancio dell’elettronucleare ma non se ne fece niente: l’investimento troppo rischioso per le banche e i soldi pubblici in giro ce ne sono pochi per via della crisi.

Barak Obama taglia gli incentivi all’atomo e punta su rinnovabili e efficienza energetica. Stessa cosa fa la Germania dove una legge del 2002 stabilisce che non si costruiscono più centrali e i reattori esistenti man mano che giungono a fine vita si spengono.

Intanto però si devono ancora fare i conti con le scorie. Di quanto costi poi il nucleare in termini di salute delle persone sembra meglio non parlarne. L’azione dell’Oms è blindata da un accordo del 1959 con L’AIEA (Organizzazione internazionale per l’energia atomica) che a sua volta dipende dal Consiglio di sicurezza dell’ Onu: in poche parole quello che sappiamo degli effetti del nucleare sulla nostra salute dipende dagli interessi dell’industria atomica.

E la Francia con 58 reattori? Non è per niente indipendente per quanto riguarda l’energia e i problemi sul territorio sono tanti. Ma l’industria nucleare – francese, americana – è sempre in piedi e preme da tutte le parti per costruire. In Italia si sta parlando di rinascimento nucleare, ci siamo affidati ai francesi perche ci hanno detto che le loro centrali sono le più sicure, è vero? E poi quando saranno terminate la nostra bolletta elettrica sarà veramente più bassa?

Questa sera, a partire dalle 21.30, “Il grande inganno”, puntata speciale di “Report” dedicata al rilancio del nucleare in Italia. Un’inchiesta a cura del giornalista Michele Buono e Piero Riccardi. Appuntamento su RAI 3.

L’ora della terra a Venezia

Author: admin  |  Category: Risparmio energetico

Le ceneri di Acerra

Author: admin  |  Category: Generale, Rifiuti

Acerra

Le ceneri di Acerra“. Oggi, a partire dalle 12.00 su “ECORADIO“, intervento del coordinatore dell’Associazione Comuni Virtuosi Marco Boschini sulla strategia Rifiuti Zero.

La trasmissione parla del nuovo inceneritore di Acerra, inaugurato pochi giorni fa dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Interventi di Stefano Montanari , Roberto Pirani ed altri esperti del settore.

Per ascoltare in diretta la trasmissione: www.ecoradio.it

Sì, viaggiare!

Author: admin  |  Category: Mobilità sostenibile

Un’auto con un’unica persona a bordo, è una delle caratteristiche della mobilità attuale; è una delle maggiori cause di congestione, inquinamento, sprechi e rischi.

Formare un “pool” significa associarsi per uno scopo; fanno car-poling le persone che si accordano per viaggiare insieme con l’auto di uno di loro. Il car-pooling presuppone la condivisione, in tutto o in parte, di un medesimo tragitto e degli stessi orari. Il car-pooling concorre a ridurre il numero di auto circolanti, fa risparmiare sia economicamente che a livello ambientale, favorisce la socialità, abitua le persone a conciliare le proprie esigenze con quelle degli altri.

Si tratta di una forma di mobilità dalle grandi potenzialità, che l’esperienza dimostra non diffondersi spontaneamente. E’ necessario superare ostacoli di varia natura: in primo luogo di tipo psicologico, organizzativo, economico, rendendo percepibili i vantaggi e attivando appositi servizi di supporto.

Per fare ciò è necessaria un’azione coordinata tra più soggetti istituzionali quali Province e Comuni. Tra giugno 2007 e dicembre 2008 la Provincia e Comune di Bergamo insieme ad ACI Bergamo, hanno deciso di promuovere e sostenere un progetto in via sperimentale, messo a punto e gestito dalla cooperativa sociale La Ringhiera, mettendo a disposizione di tutti coloro che erano interessati un adeguato supporto organizzativo. L’obiettivo era mettere a fuoco, insieme, punti di forza e di debolezza di questo sistema, per capire a che condizioni la sua pratica poteva essere diffusa.

Il collegamento tra i partecipanti è stato assicurato da un apposito sito web, da comunicazioni via e-mail e da un call-center. L’iscrizione al sito era gratuita e vi era la possibilità di esprimere giudizi e consigli attraverso una parte dedicata del sito web da parte dei volontari coinvolti.

Uno dei punti fondamentali della sperimentazione ha riguardato le modalità di iscrizione: l’accesso al sito web era libero ma diventava “operativo” solo dopo il colloquio con l’animatore. Il colloquio serviva ad approfondire preferenze ed esigenze particolari degli iscritti, registrare i percorsi di viaggio, i paesi interessati nel percorso e le condizioni particolari dell’auto (manutenzione auto, regolarità dell’assicurazione, regolarità della patente e dati anagrafici degli iscritti).

Nell’ambito della sperimentazione, è stato effettuato un particolare monitoraggio su 3 equipaggi, complessivamente 10 persone, tra il 10 dicembre 2007 ed il 29 febbraio 2008. Per ogni viaggio, nell’arco dei due mesi, e per ogni partecipante, sono stati rilevati i dati quantitativi. L’attività dei tre equipaggi in car pooling in esame, da dicembre a febbraio, ha consentito: di effettuare 167 viaggi, invece dei 431 necessari se ogni utente avesse viaggiato con la propria auto, riducendo del 61% il numero di auto in circolazione nel periodo considerato; di percorrere con le auto 5.417 chilometri anziché 11.466, necessari se ognuno dei partecipanti avesse viaggiato da solo, con un risparmio complessivo pari a 6.048 km corrispondenti al 53%; i componenti dell’equipaggio hanno potuto conseguire un risparmio teorico compreso tra i € 1778 e € 2775, in un anno corrispondente a 231 giorni lavorativi, gli importi sono stati calcolati sulla base dei costi ACI dell’auto utilizzata (70% del loro importo); di risparmiare l’immissione nell’atmosfera di 4140,48 kg di CO2 in un anno per ciascun equipaggio.

Terminata la sperimentazione a Bergamo il car-pooling, grazie ad un progetto presentato e successivamente finanziamento dalla Fondazione Cariplo proseguirà, coinvolgendo oltre alla Provincia e Comune di Bergamo, anche il Comune di Brescia e la Provincia di Milano: ente capofila La Ringhiera cooperativa sociale di Albino.

Per un Comune fuori dal comune, seconda parte

Author: admin  |  Category: Viaggio nell'Italia a 5 stelle

Pannolini lavabili, lo speciale!

Author: admin  |  Category: Rifiuti, Nuovi stili di vita

Lo Speciale di Marzo propone una tipologia di “acquisti verdi” ancora poco diffusa tra le Pubbliche Amministrazioni che hanno avviato o intendono avviare progetti di Green Public Procurement (GPP): i pannolini lavabili.

Eppure, in materia di riduzione di rifiuti, la diffusione dei pannolini lavabili in luogo degli usa e getta garantisce risultati ineguagliabili.

Nei primi due anni e mezzo di vita, ogni bambino produce una quantità di rifiuti pari a circa una tonnellata e mezzo di pannolini, con un impatto ambientale analogo a quello di un’automobile che percorra 3 mila chilometri. Ogni giorno in Italia vengono utilizzati almeno sei milioni di pannolini usa e getta, che in un anno corrispondono a 2 miliardi e 190 milioni di pannolini di plastica. I pannolini prodotti in Europa ogni anno corrisponderebbero a un edificio alto 800 metri per una superficie di un ettaro!

Soprattutto, l’impatto ambientale del ciclo produttivo di un pannolino usa e getta è elevatissimo rispetto a quello di un pannolino lavabile: 3,5 volte più energia, 8 volte più materie prime non rinnovabili, 90 volte più risorse rinnovabili, 2,3 volte più acque di scarico, 30 volte più di rifiuti solidi. Per produrne 500 occorre abbattere un albero di medie dimensioni. Nella fase produttiva consumano un’enorme quantità di risorse naturali: energia, acqua, polpa di legno, plastica, idrogel, ecc.. Vengono inoltre abitualmente sbiancati al cloro.

Infine, lo smaltimento: i pannolini usa e getta abbandonati nell’ambiente (o in una discarica) necessitano di 500 anni per degradarsi. Se bruciati, essendo di plastica, liberano diossina. Agli evidenti benefici che derivano a una Pubblica Amministrazione dalla diffusione dei pannolini lavabili nel proprio territorio, si affiancano molti benefici per le famiglie che scelgono di utilizzarli, economici e medico-sanitari.

Nonostante gli innegabili vantaggi e anche la praticità d’uso dei modelli di pannolini lavabili oggi disponibili in commercio (non dobbiamo pensare ai ciripà di una volta!), la loro diffusione in Italia è ancora piuttosto limitata – non ci sono studi di settore, ma il dato si può facilmente dedurre dall’esperienza che ci circonda, dove è difficile vedere bambini con pannolini lavabili.

Il portale AcquistiVerdi.it ha scelto di dedicare uno Speciale ai pannolini, avvalendosi anche delle informazioni fornite dal portale www.pannolinilavabili.info, per esplorare il ruolo determinante che una Pubblica Amministrazione può giocare attraverso l’acquisto di pannolini lavabili per i propri asili nido o per le famiglie residenti: offrire il buon esempio e incentivarne l’adozione. Dopo aver indagato l’ampia gamma di prodotti oggi esistenti in commercio, lo Speciale approfondirà le due principali modalità attraverso le quali una Pubblica Amministrazione può contribuire alla diffusione dei pannolini lavabili nel proprio territorio:
1) Incentivi alle famiglie residenti;
2) Acquisto per gli asili nido comunali.

Per entrambe le modalità vedremo quali scelte sono state fatte da alcune Amministrazioni italiane “virtuose” e intervisteremo i protagonisti per capire da esperienze concrete qual è il bilancio di questo tipo di iniziativa.

Scarica lo speciale a questo indirizzo:
www.acquistiverdi.it

Comuni sostenibili

Author: admin  |  Category: Generale

Prosegue l’impegno della Provincia di Parma nel favorire buone pratiche ambientali e promuovere l’educazione ambientale.

Si è aperto infatti il bando di contributo per la promozione di interventi volti alla sostenibilità ambientale dei comuni del parmense. In particolare, il bando ha l’obiettivo di incentivare e premiare iniziative promosse dagli enti locali in materia di mobilità sostenibile, qualità dell’aria, risparmio energetico, riduzione dei rifiuti e risparmio idrico.

“È il primo anno che proponiamo questo bando, nato sulla base dei risultati positivi ottenuti nelle edizioni precedenti dal Bando “Riduzione rifiuti” e dal Bando “Piedibus”, che hanno permesso di attivare una ventina di progetti sul territorio – afferma l’assessore provinciale all’Ambiente Giancarlo Castellani -. È un buon modo per offrire una nuova e più ampia gamma di opportunità per il Parmense: opportunità utili al nostro ambiente.”

Il contributo stanziato dal bando è di 50mila euro. Il cofinanziamento provinciale non potrà superare il 70% del costo totale del progetto e comunque potrà arrivare a un massimo di 10mila euro per ogni progetto.
Possono presentare domanda di contributo i Comuni e le Comunità Montane della provincia di Parma. Le domande devono essere inviate entro il 10 aprile 2009 a Provincia di Parma, Assessorato Ambiente (P.le della Pace, 1).

Per informazioni relative al bando e per scaricare la modulistica si può consultare il sito www.provincia.parma.it.

Porta la sporta!

Author: admin  |  Category: Rifiuti, Nuovi stili di vita

L’Associazione dei Comuni Virtuosi lancia nei 22 comuni associati la campagna “Porta la Sporta”, con il patrocinio del WWF, rivolta a tutti i comuni, associazioni e singoli cittadini del territorio nazionale.

L’Associazione che promuove la strategia “rifiuti zero” vuole attirare con questa iniziativa l’attenzione su un materiale che rappresenta una grossa percentuale dei nostri rifiuti, la plastica, di cui si sta facendo in alcuni casi un uso improprio, a partire dal suo testimonial più invasivo, il sacchetto.

Partendo da quest’oggetto si punta a rendere consapevole il cittadino sulla relazione esistente tra un suo automatismo abitudinario quotidiano e i danni ambientali conseguenti per rendere quasi “inevitabile” l’acquisizione dell’abitudine corretta. Per facilitare questo cambiamento si guidano le persone, senza forzarle, lungo un percorso di scelte alternative.

Il modello di azione proposto dalla campagna prevede che gli attori (cittadini, istituzioni locali, esercenti commerciali) si attivino e concorrano alla soluzione del problema, facendo ognuno la propria parte.

Il cittadino è maggiormente disposto a modificare comportamenti dannosi quando può dare un senso ai suoi sforzi personali, una loro logica collocazione in un disegno comune in cui gli obiettivi sono chiari e condivisi. A queste condizioni diventa naturale voler stare “dalla parte giusta”.

Spesso il cittadino concorda con i messaggi lanciati da campagne ambientaliste che promuovono la riduzione dei rifiuti ma poi fa poco o nulla, trovando comodi alibi nella mancanza di facilitazioni, di percorsi già studiati, di esempi dall’alto, di legislazioni e politiche chiare ed efficaci.

Un interlocutore importante con cui ci si vuole confrontare è la grande distribuzione organizzata, GDO. Si intende promuovere presso la GDO un approccio mirato alla sostituzione del sacchetto monouso con borse e altri contenitori riutilizzabili piuttosto che una facile sostituzione con sacchetti di carta o bioplastica.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario impostare un’azione articolata di educazione ambientale dei consumatori che comprenda una disincentivazione del monouso e la proposta di soluzioni alternative supportate da meccanismi premianti.

Si intende dare spazio e risalto alle iniziative dei diversi gruppi della GDO che già si sono impegnati localmente e dichiarati favorevoli a promuovere una cultura sostenibile, attraverso la formazione di collaboratori responsabili e la sensibilizzazione della clientela alle tematiche di sostenibilità ambientale.

Attraverso il sito www.portalasporta.it si rendono disponibili: – un’informazione multimediale fatta di notiziari, documenti scientifici, immagini e filmati per rendere consapevoli le persone delle gravi ripercussioni sull’ambiente, sulla fauna marina e sulla salute umana;
– un’informazione, attraverso la sezione News, sulle novità correlate al tema a livello nazionale e internazionale. (Imballaggio plastico monouso, dispersione della plastica nell’ambiente, soluzioni adottate, dibattiti nazionali ed internazionali in corso, ecc);
– indicazioni e suggerimenti su quali comportamenti si possono adottare come singoli individui per ridurre o azzerare l’utilizzo dei sacchetti e degli imballaggi monouso in genere;
– una guida “passo a passo” che fornisce alle amministrazioni, alle associazioni o cittadini volontari suggerimenti e indicazioni su come impostare l’azione sul territorio;
– una serie di materiali e di supporti grafici, scaricabili e utilizzabili per diffondere la campagna capillarmente e in tutti gli ambienti frequentati: nelle scuole, nei posti di lavoro, nelle strutture di tempo libero, ecc.; – una informativa su tutti gli attori aderenti alla campagna, sui loro risultati, sui riscontri ottenuti negli organi di informazione e sul web;
– una panoramica, attraverso la sezione di Adesioni, dedicata alle aziende o gruppi che collaborano con la nostra campagna, con un resoconto di quanto messo in campo;
– una serie di proposte (sezione Borse) di varie tipologie di borse riutilizzabili. Modelli per imparare a confezionarle, suggerimenti creativi su nuove tipologie di borse e il trasporto degli oggetti di uso comune.

Referente della campagna:
Silvia Ricci – Tel.347.9075399, ricci.silvia@libero.it
http://www.portalasporta.it – redazione@portalasporta.it

Mondo quotidiano

Author: admin  |  Category: Viaggio nell'Italia a 5 stelle

In queste ultime settimane ho intensificato il mio viaggio nell’Italia dei Comuni a 5 stelle, e ovunque trovo un sacco di gente che fuori dai partiti e dalla politica “tradizionale” si mette in gioco per provare a cambiare concretamente un modello di sviluppo insulso, sbagliato e distruttivo.

Un sacco di associazioni, gruppi, comitati e circoli locali, si inventano liste civiche mettendoci la faccia e le idee, il cuore e le emozioni per immaginare un futuro diverso per la propria comunità, a partire dalla vita di tutti i giorni delle “persone normali”.

Gorizia, Modena, Parma e Pordenone. Genova, Ferrara, Milano e Faenza. Bologna, Schio, Lomazzo e Foligno… Decine di luoghi e centinaia di persone, sale stracolme di speranza e progettualità. Buonsenso!

Per quanto ci riguarda risponderemo a tutti, gireremo l’Italia dividendocela con i nostri sindaci e assessori: Luca, Renato, Domenico, Paola, Sergio, Alessio. Raggiungeremo ogni paesino da Nord a Sud e porteremo le nostre idee, i progetti che stiamo sperimentando giorno dopo giorno e che potrebbero essere replicati su larga scala in tutti gli oltre 8000 comuni italiani: rifiuti zero, mobilità sostenibile, stop al consumo di territorio, partecipazione, inclusione sociale…

Ad aprile saremo in libreria con “L’Anticasta: l’Italia che funziona” edito dalla EMI, Editrice Missionaria Italiana. Una ventata di aria fresca con contributi di Alex Zanotelli, Maurizio Pallante, Franca Rame, Francuccio Gesualdi, Jacopo Fo, Andrea Segré, Edoardo Salzano…

Da domani partirà una nuova campagna nazionale “Porta la sporta”, per la messa al bando delle borsine di plastica a partire dalle comunità locali.

Nei prossimi mesi al via la terza edizione del Premio dei Comuni a 5 stelle, i corsi di formazione per le pubbliche amministrazioni, la nostra presenza a “Ecomondo” ed altre fiere del settore… Insomma, stiamo cercando di diffondere al massimo il nostro VIRUS positivo, per dimostrare che è possibile costruire un mondo diverso a partire dal nostro “mondo quotidiano”.