Questa sera sono a “Geo&geo” su RAI 3

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Questa sera (dalle 18.00 circa) sono ospite di “Geo&geo”, il programma di natura e scienza di Rai Tre , condotto ogni pomeriggio in diretta, dalle 17 alle 19, da Sveva Sagramola.

Come coordinatore dell’Associazione dei Comuni Virtuosi racconterò le esperienze in corso di sperimentazione in giro per l’Italia da parte di decine di amministrazioni comunali, a favore dell’ambiente e della partecipazione dei cittadini: piani di gestione del territorio a crescita zero, comuni che riducono ogni anno la produzione di rifiuti e fanno a meno di discariche e inceneritori, piano energetici comunali che tagliano del 70% la bolletta dell’ente locale, questo e molto altro ancora tra i temi affrontati in diretta negli studi di Via Teulada.

Un’occasione importante per l’Associazione dei Comuni Virtuosi e un riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni.

Giunta alla sua tredicesima edizione , la trasmissione apre tutti i giorni dallo studio di Cose dell’altro Geo con i commenti di Sveva e i disegni di Francesco Petretti sulle curiosità della natura e con una selezione dei più bei documentari dalla videoteca di Geo. E a seguire l’attualità, i servizi filmati, gli inediti, grandi film naturalistici…

Poi spazio agli esperti, chiamati a ragionare soprattutto sull’aumento dei prezzi in rapporto alla qualità della vita, per: 
imparare a spendere in maniera sempre più consapevole, specie al mercato e dal fornaio, e a ridurre gli sprechi in cucina; 
scoprire tutti gli accorgimenti che consentono di risparmiare sulla bolletta elettrica senza rinunciare al benessere; 
abbattere le spese dello smaltimento dei rifiuti, riducendone drasticamente la produzione in casa.

E ancora: demografia e società, culture e scienza della nutrizione, le fobie per gli animali, il fiore del mese. E la storia e il vero significato delle parole, insieme alla prima presidente donna dell’Accademia della Crusca, la professoressa Nicoletta Maraschio.

“Geo&geo” un programma
di Flavia Scollica,
Rosario Tutolo,
Marco Castellazzi,
Vittorio Papi,
Sveva Sagramola. Produttore esecutivo: Fausta Vannutelli
Regia di Grazia Michelacci.

Energia nucleare? No, grazie!

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Dialoghi virtuosi, Patrizia Gentilini

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Benedetta irrequietezza

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I Comuni virtuosi sbarcano in RAI

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Marco Boschini porta in RAI l’esperienza dei Comuni Virtuosi.

L’assessore del Comune di Colorno e coordinatore dell’Associazione, sarà ospite di Rai Tre nelle trasmissioni “Parla con me” e “Geo&Geo” al cui interno coglierà l’occasione per fare un bilancio della manifestazione Dialoghi Virtuosi recentemente andata in scena a Melpignano (Le).

Mercoledì 4 marzo alle ore 23.15 Marco Boschini si accomoderà sul divano rosso di “Parla con me” – il popolare programma di Rai Tre condotto da Serena Dandini – per un’intervista dedicata all’Associazione dei Comuni Virtuosi di cui è coordinatore.

In seguito al successo della manifestazione Dialoghi Virtuosi – l’intensa tre giorni dedicata ai temi del risparmio energetico e della strategia “Rifiuti Zero” che si è svolta a Melpignano (Le) gli scorsi 13, 14 e 15 febbraio – l’interesse nei confronti di questa associazione che riunisce ventidue Comuni in tutta Italia è aumentato in misura esponenziale, tanto da aver fatto meritare all’assessore del Comune di Colorno un’ulteriore presenza televisiva di notevole rilevanza: quella che lo vedrà ospite, il prossimo lunedì 2 marzo alle ore 18.45, della trasmissione “Geo&Geo”, in onda anch’essa sul terzo canale Rai.

Dialoghi Virtuosi ha mantenuto appieno le aspettative della vigilia, dimostrando nei fatti l’impegno e la volontà di cambiamento degli amministratori che tanto fortemente hanno voluto questo meeting. A Dialoghi virtuosi – il cui coordinamento è stato curato dall’agenzia Bi & Bi advertising di Colorno – sono intervenuti prestigiosi ospiti del calibro di Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, Beppe Grillo, comico, attore e attivista, Sandro Ruotolo, giornalista, e Maurizio Pallante, presidente del Movimento per la Decrescita Felice.

Nei prossimi giorni, infine, una troupe televisiva del TG1 farà visita al sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI) Domenico Finiguerra, per raccontare a “Speciale TG1” l’incredibile esperienza del comune lombardo, primo in Italia ad aver approvato un piano di gestione del territorio a crescita zero.

Insomma, i media nazionali cominciano a dare visibilità alle concrete progettualità messe in campo dalla nostra rete: un’occasione importantissima per mostrare a tanti italiani che esiste un altro modo di fare politica e amministrare le comunità locali.

L’ambiente conviene!

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Il sindaco Alemanno ha realizzato una bella cosa. Una cosa che, per 8 anni, anche noi abbiamo cercato di far fare a Veltroni. Ha sostituito le lampadine dei semafori (durata 2000 ore) con lampadine a led (durata 80mila ore, risparmio elettricità 88%).
Viva Alemanno. Non tutti quelli di destra sono stupidi. 


Ma, tanto per dire che quel poco che si fa è davvero poco, vorremmo vantarci per i risultati che stiamo ottenendo ad Alcatraz.
Al momento ristorante e palestra sono scoperchiati.
I lavori saranno terminati entro i primi di aprile e avremo così completato una ristrutturazione durata alcuni anni, che ci ha portato a tagliare drasticamente la nostra impronta ambientale e i nostri costi energetici.
Le trasformazioni che abbiamo realizzato non hanno nulla di fantascientifico e sono alla portata di qualunque azienda o Comune.

ELETTRICITA’

Riduzione del 70% dei consumi elettrici con l’acquisto di elettrodomestici in classe A (basso consumo), sostituzione di tutte le lampadine a incandescenza con lampadine ad alto risparmio e lunga durata (-80% consumi), installazione di sensori per l’accensione automatica delle lampadine esterne.
Copertura della totalità dell’energia elettrica con 3 impianti di pannelli fotovoltaici per un totale di 15 kW di potenza (entro l’anno diventeremo una fattoria elettrica con 100 kW di potenza). I progetti sono realizzati tramite il Gruppo d’Acquisto Fotovoltaico Alcatraz-Merci Dolci (www.commercioetico.it).

CALORE
Taglio del 50% della dispersione di calore tramite l’isolamento termico dei tetti con 16 cm di sughero o materiale con eguali caratteristiche sul 90% della struttura.
Installazione di pannelli termoriflettenti che si inseriscono dietro i caloriferi, per evitare che il calore si disperda nel muro (costo ca. 10 euro/mq, www.commercioetico.it. Riduce del 10% la dispersione di calore).
Sostituzione di 19 caldaie piccole con 4 grandi caldaie tramite la realizzazione di una tubatura ad alta coibentazione termica (che trasporta l’acqua calda).
Installazione di finestre con triplo vetro e intercapedine riempita di gas isolante nel 20% delle finestre di Alcatraz, o doppie finestre, laddove non c’erano già i doppi vetri.
Installazione di 3 impianti per la produzione di acqua calda tramite pannelli solari termici.
Taglio del 90% del consumo di gas GPL grazie all’adozione di caldaie e stufe alimentate con pellet o scarti di legna e la sostituzione delle restanti caldaie a gas di vecchio tipo con caldaie a gas ad alto rendimento.

MOBILITA’

Acquisto di un’auto elettrica (autonomia 80 km, velocità 100 kmh) e di un’altra che percorre 100 km con 4 litri di benzina, in sostituzione di due auto che consumavano 8 litri di gasolio per 100 km.
ACQUA
Riduzione del 50% dei consumi idrici attraverso l’uso di acqua non potabile per gli scarichi dei wc.
Installazione su tutti i rubinetti e le docce di riduttori del flusso (http://www.commercioetico.it). 
Taglio del 100% del consumo di acqua per l’agricoltura grazie ad un impianto di recupero dell’acqua delle fogne, che viene depurata tramite 7 grandi vasche riempite di ghiaia di varie misure e piante (fitodepurazione). Tutto il sistema funziona per caduta e non richiede il consumo di un solo kW.
Installazione di 2 sistemi di filtraggio dell’acqua potabile per offrire agli ospiti acqua di alta qualità e ottimo sapore gratuitamente e ridurre così il trasporto di acqua minerale (costo di ogni filtro circa 300 euro, www.commercioetico.it).

MA QUANTO ECOSTATA QUESTA RISTRUTTURAZIONE ENERGETICA?
NEANCHE UN EURO. CI STIAMO GUADAGNANDO!
Il nostro investimento a fine lavori dovrebbe essere di circa un milione di euro, tra impianti fotovoltaici, eolici (faremo anche questo, stiamo misurando il vento) isolamento termico, eccetera.
Ma su gran parte degli investimenti vi è la detrazione del 55% (Irpef), mentre i pannelli fotovoltaici e i mulini a vento si ripagano al 100% in 15-20 anni grazie a un contributo per ogni kW prodotto.
La spesa iniziale è finanziabile da una banca e le rate del prestito sono inferiori al risparmio ottenuto+detrazioni fiscali+contributo per fotovoltaico ed eolico.
Forniremo appena possibile un’analisi consuntiva dei costi e dei ricavi, ma possiamo dire che tra risparmio e produzione di energia elettrica dovremmo avere una disponibilità di più di 100 mila euro all’anno, cioè più dell’ammontare delle rate di restituzione del prestito.
E ogni anno ci resteranno in tasca soldi da spendere in modo più intelligente. 
Si tratta di una possibilità che tutti possono utilizzare.
La società finanziaria con la quale abbiamo stretto accordi è disponibile a finanziare interventi di efficienza energetica per Comuni e cooperative sociali.

ALTRI SETTORI di intervento
RISPARMIO ENERGETICO
PRODUZIONE AGRICOLA E ALIMENTI
Riduzione dell’incidenza dei trasporti degli alimenti attraverso la creazione di un orto di 1000 metri quadrati, la rimessa in produzione di 850 olivi e 200 alberi da frutta, l’incremento del consumo di erbe selvatiche.
Inoltre produciamo direttamente pane, yogurt, biscotti, marmellate, aceto.
L’adozione di un grande buffet al ristorante con ampia e abbondante scelta ha comportato incredibilmente un taglio dell’80% del consumo di carne. E questo senza CREARE DISAGIO a chi ama la carne. Infatti, scegliendo con gli occhi e con il naso tra decine di diverse pietanze le persone, spontaneamente, tendono a desiderare di assaggiare tutto. La carne è sempre presente sul nostro buffet, è cucinata divinamente ed è di ottima qualità. Ciononostante, finisce che, per prendere un po’ di tutto, le persone consumano meno carne e più verdure, cereali, formaggi, uova, pesce.
Questo è un bene per la salute e il benessere dei nostri ospiti, ma lo è anche per l’ambiente, in quanto la produzione di carne è un’attività enormemente energivora: per produrre una caloria da fonte animale serve 4 volte più terreno che per produrre una caloria vegetale.
Quindi ridurre il consumo di carne riduce quello del petrolio e contrasta l’emergenza alimentare causata dall’uso di vegetali per produrre biocarburanti (il famoso progetto Bush: due miliardi di morti per fame per alimentare le auto statunitensi. Il biocarburante è una bella cosa perché permette di recuperare scarti vegetali, terreni fuori coltivazione, olio fritto delle cucine… Si può tirar fuori biocarburante perfino dall’immondizia. Ma la produzione di biocarburante diventa un crimine se si coltivano legumi e cereali per produrlo o se si abbattono le foreste millenarie per creare campi da arare). 
Anche il fatto che il 90% dei prodotti alimentari consumati ad Alcatraz sia biologico incide diminuendo l’inquinamento. Le culture biologiche infatti non utilizzano diserbanti, anticrittogamici, fertilizzanti, insetticidi, conservanti, coloranti. Tutta roba che inquina quando viene prodotta e quando viene sparsa sul terreno e sui cibi. L’adozione del biologico comporta quindi meno spreco di energia, nessuna tossicità per i contadini e i consumatori, migliore sapore e profumo, ripristino di elementi nutritivi essenziali (i cibi coltivati chimicamente hanno una ricchezza di microelementi inferiore del 50% rispetto ai cibi biologici di buona qualità).

DETERSIVI
Sostituzione dei detersivi commerciali con altri autoprodotti con aceto, bicarbonato e simili (vedi il manuale dei detersivi bioallegri su www.commercioetico.it)

AZIENDE RESPONSABILI
Fin dalla nascita, 30 anni fa, il progetto Alcatraz si è posto il problema di controbilanciare il suo impatto ambientale. Ogni attività nella società moderna ha un suo costo in termini di petrolio consumato e di inquinamento. Si parla di impronta ecologica o zaino ambientale.
Dal primo anno trascorso su queste colline abbiamo iniziato quindi a proteggere e valorizzare i boschi e a piantare nuovi alberi. Oggi siamo arrivati a 380 mila metri quadrati di rimboschimento, migliaia di alberi che oggi arrivano a superare in molti casi i 6 metri di altezza e che assorbono molta più anidride carbonica di quanta la nostra attività ne immetta nell’atmosfera.
Si lasciano le piante grandi e si tagliano quelle piccole, esattamente il contrario di quel che si fa generalmente per sfruttare la ricchezza del bosco. Negli ultimi due anni abbiamo recuperato più di 10 mila quintali di legna da ardere ripulendo 700 mila metri quadrati di bosco. Se a questo dato aggiungiamo l’energia elettrica che dovremmo arrivare a produrre con il fotovoltaico entro la fine dell’anno arriveremo a una produzione di energia enormemente superiore ai nostri consumi.
Questa è la filosofia di impresa che vorremmo lanciare con un marchio di qualità ambientale: aziende e amministrazioni pubbliche che controbilanciano le loro emissioni di anidride carbonica “adottando” rimboschimenti e che producono altrettanta energia di quanta ne consumano. Si tratta di proporre l’idea di

RESPONSABILITAAMBIENTALE ED ENERGETICA
Per questo marchio di qualità abbiamo scelto il nome di Energia Arcobaleno.

Jacopo Fo

I detersivi sfusi di Cesano Boscone (MI)

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Ridurre imballaggi e risparmiare materie prime con i detersivi alla spina.

Questo l’obiettivo che l’Amministrazione Comunale di Cesano Boscone si è posta per il nuovo anno 2009. A partire dal 28 febbraio infatti, sarà possibile ricaricarsi di detersivo nel superstore “Il Gigante” di Via Roma 20 permettendo così ai cittadini di ottenere non solo un risparmio economico ma anche ambientale.

In cosa consiste il progetto? Il cittadino acquista il flacone solo la prima volta. Lo riempie di detersivo, a scelta tra diverse tipologie. Le volte successive si può recare al punto vendita con il proprio contenitore che torna ad avere la sua funzione: non più un elemento usa e getta ma un prodotto da riutilizzare periodicamente.

Il progetto Riducimballi, attraverso la vendita del detersivo alla spina, ha lo scopo di spiegare in modo indiretto al consumatore come il mancato acquisto degli imballaggi non voglia dire soltanto produrre meno rifiuti ma comporti direttamente una riduzione in termini di risorse primarie utilizzate per la produzione dell’imballaggio.

Per questo motivo sarà installato un calcolatore per il monitoraggio dei risparmi ambientali.

Questa iniziativa è possibile anche grazie alla collaborazione del mondo della distribuzione e delle aziende produttrici che hanno aderito al progetto a riprova del fatto che unire le forze per la difesa dell’ambiente non solo è possibile, ma è indispensabile se si vuole arrivare a dei risultati concreti e duraturi.

Dal Meet Up di Follonica (GR)

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RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

Gentilissimo Marco
mi chiamo Giardelli Ubaldo e faccio parte del meet-up amici di Beppe Grillo di Follonica (http://www.grillidifollonica.it/), le scrivo dopo aver letto l’articolo pubblicato a suo nome sul blog di Beppe Grillo (http://www.beppegrillo.it/2008/11/comuniacinque_5.html ) su Follonica comune a 5 stelle…

Magari fosse così, le informazioni che le sono state date sono, quanto meno, imprecise e la situazione non quella rosea che le è stata descritta.
E’ vero, c’è un’isola ecologica, un mercato del riuso e un, uno solo, supermercato che eroga detersivi alla spina…tutto vero, ma per il resto la situazione è sconfortante e noi del meet-up ci stiamo battendo per cambiarla.

Cerco di spiegarle sinteticamente il perché, anche se complicato. L’amministrazione comunale sta introducendo a Follonica la raccolta differenziata, dopo la sperimentazione in un quartiere, tra poco, dopo una doverosa informazione ai cittadini, tale raccolta sarà estesa ad altri 5 quartieri, ma non a tutta la città.

Una raccolta che nasce già vecchia, perché non basata sul concetto “chi meno produce rifiuti meno paga” o almeno “chi più ricicla meno paga”. NO, ci si basa sulla vecchia TARSU (componenti del nucleo familiare, mq dell’appartamento, ecc..)…ma Roma non fu fatta in un giorno, ci accontenteremmo se ci fosse sotto un progetto a lungo termine, ma invece:
A 3 km dal centro di Follonica (cittadina a vocazione turistica), nella piana di Scarlino, sta per essere acceso un vetusto inceneritore privato (ex forni arrostitori della Solmine) a cui è stato dato il VIA (Valutazione Impatto Ambientale) per bruciare CDR.

Un impianto palesemente illegale perchè sorto su un sito inquinato da Arsenico e in attesa di bonifiche sempre promesse e mai fatte.
Gli amministratori di Follonica, hanno fatto una finta opposizione, ne è testimone il fatto che hanno firmato un’intesa provinciale per la produzione di CDR (il combustibile per l’inceneritore) alla discarica Strillaie (GR), con conferimento alla ditta appaltatrice da un minimo di 95.000 tonnellate ad un massimo di 142.000 ton. di rifiuti per 27-anni-27 (e già questo, nel divenire tecnologico, è un’assurdità). Tutta la provincia di GR ne produce 180.000 perciò più della metà dei rifiuti deve, per contratto, essere conferito all’impianto delle Strillaie per la produzione di CDR,

Questo significa far morire la differenziata prima che sia nata…
Se l’obbiettivo è la raccolta differenziata spinta perché non si è pensato ad un impianto di riciclo? e si è optato, invece, per un impianto di produzione di combustibile.

La raccolta differenziata è, deve essere, alternativa all’inceneritore ed alla produzione di combustibile, per fare mancare al “mostro” il cibo vitale (se si ricicla, non si può produrre CDR, se non c’è CDR. l’inceneritore è inutile).

Non solo: la provincia di Grosseto produce 40.000-60.000 ton/anno di CDR a fronte di un inceneritore che ne può bruciare 120.000: questo significa che qualunque sforzo faranno i follonichesi nel differenziare i rifiuti, per quanto virtuosi possano essere, l’inceneritore li avvelenerà comunque, bruciando il CDR di altri comuni.

Questi sono i fatti, ulteriori approfondimenti li può trovare nel nostro blog e sul sito http://www.noinceneritorediscarlino.org/

Come può vedere la situazione non è quella rosea che Lei descrive nel suo intervento, ci stanno per avvelenare, ci saranno morti e sofferenze, noi stiamo lottando politicamente e legalmente perché questo non avvenga, perchè l’inceneritore sia fermato, e al suo posto venga costruito un impianto di riciclaggio tipo Vedelago… abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile, anche del suo per non dare patenti ecologiche ad un’amministrazione che non ne ha alcun diritto… la invito, visto che abbiamo gli stessi obiettivi, a sostenerci e per prima cosa fare ad una rettifica sul suo sito e su quello di Beppe dell’articolo in questione.
La ringrazio e la saluto
Giardelli Ubaldo
Per “ gli amici di Beppe Grillo di Follonica”

Cari amici, come promesso ecco la pubblicazione della vostra lettera che mi sembra circostanziata e nella sostanza condivisibile. Ci tengo a precisare che il brano scritto sull’esperienza di Follonica risale a due anni fa ed era relativo ad una singola progettualità (Progetto “Ecoscambio”), sinceramente originale e di buon senso.

Le cose che denunciate peraltro non mi stupiscono: fanno parte di quella che io definisco la schizofrenia della politica (anche locale) che, all’interno della stessa azione amministrativa, affianca progetti per la riduzione e per l’incenerimento dei rifiuti, per l’efficienza energetica e la cementificazione del territorio, ...

Cordialmente,
Marco Boschini

DIALOGHI VIRTUOSI, 14 febbraio (tavola rotonda)

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DIALOGHI VIRTUOSI, 13 febbraio (prima parte)

Author: admin  |  Category: Risparmio energetico, Viaggio nell'Italia a 5 stelle