
Il blog chiude per ferie, le “trasmissioni” riprenderanno l’11 agosto. Buone ferie a tutti, decrescenti e felici!
Marco Boschini

Il blog chiude per ferie, le “trasmissioni” riprenderanno l’11 agosto. Buone ferie a tutti, decrescenti e felici!
Marco Boschini

Il nostro viaggio nell’Italia dei Comuni a 5 stelle comincia da qui, Acquanegra Cremonese, comune di circa 1500 abitanti in provincia di Cremona, www.comune.acquanegra.cr.it.
L’avventura di questa piccola comunità per ridurre la propria impronta ecologica parte dall’acqua, dal bene comune per eccellenza, così maltrattato nel tempo e fatto merce per gli interessi dei soliti noti.
L’amministrazione comunale, ad un anno esatto dal proprio insediamento, lancia il progetto “Chiare, fresche e dolci acque… del rubinetto”. Dopo aver distribuito un foglio informativo in tutte le case in cui venivano spiegati i vantaggi ambientali ed economici derivanti dall’utilizzo dell’acqua del rubinetto al posto di quella in bottiglia, fu organizzato un incontro pubblico con la responsabile del laboratorio della ditta che gestisce la rete idrica, durante il quale furono raffrontate le caratteristiche chimiche di alcune acque minerali in commercio con quelle dell’acqua prelevata all’uscita del rubinetto di un’abitazione privata. In quell’occasione furono anche presentate le analisi chimiche della stessa acqua del rubinetto dopo un trattamento di filtrazione con una apposita brocca.
Per convincere sempre più famiglie ad utilizzare l’acqua del rubinetto, l’iniziativa (ancora oggi attiva) prevede un intervento del Comune in due forme: la fornitura in comodato gratuito ai cittadini che ne fanno richiesta, e che hanno preventivamente acquistato un set di 3 filtri, di brocche filtranti; il rimborso di una parte del costo per l’installazione di un filtro a struttura composita, conforme ai requisiti di legge, da applicare sotto il lavello. Circa il 10% delle 500 famiglie del Comune ha aderito all’iniziativa, la maggior parte delle quali scegliendo la brocca. Se ipotizziamo un consumo medio di 1.5 litri al giorno per famiglia, è possibile stimare che in questi tre anni siano state “risparmiate” circa 55.000 bottiglie di plastica.
Anche le scuole comunali sono state successivamente coinvolte in questa iniziativa, dapprima coinvolgendo le maestre sui vantaggi derivanti dall’utilizzo dell’acqua del rubinetto e sulle garanzie di salubrità dell’acqua filtrata, successivamente installando nelle due mense scolastiche i filtri a struttura composita.
Nel settembre del 2006 parte invece l’operazione “Bambini leggeri”, con l’incentivazione all’acquisto dei pannolini lavabili da parte delle famiglie dei bambini da zero a tre anni. Sulla scorta di decine di altre esperienze analoghe in tutta Italia, il Comune decide di rimborsare il 50% del costo sostenuto dalle famiglie che optano per l’abbandono dei pannolini usa e getta, mettendo in moto così un meccanismo realmente virtuoso: riduzione della produzione dei rifiuti, risparmio consistente per le famiglie, riduzione dei costi di smaltimento per l’ente locale, vantaggio per i bambini. Altro intervento per limitare la produzione di rifiuti è stato quello di promuovere il compostaggio domestico, fornendo gratuitamente i composter, anche di grandi dimensioni, ai cittadini che ne fanno richiesta.
Sono stati distribuiti fino ad oggi 90 composter con una presenza nel 18% delle famiglie. La produzione di umido è passata da 33.650 kg nel 2004 (26.9 kg/abitante) a 29.160 kg nel 2007 (22.9 kg/abitante) con una riduzione pari al 14,6%. Grazie alle diverse azioni di sensibilizzazione la produzione di RSU indifferenziati è passata da 196,3 kg/abitante nel 2004 a 166 kg/abitante nel 2007 (meno 15,3%).
Sul fronte energetico l’amministrazione ha agito negli anni a più livelli, attuando azioni educative e progetti concreti di riduzione dei consumi. L’iniziativa più famosa e innovativa avviata dal Comune è stata quella di tagliare l’ICI a tutti i proprietari di case che avessero installato sui loro tetti un impianto fotovoltaico da almeno 2 kwp, oltre a dimezzare gli oneri di urbanizzazione per la costruzione di nuovi edifici che ne prevedono l’installazione.
Nel 2005 è partito ad esempio il progetto “M’illumino e… risparmio”. Al fine di ridurre i consumi di energia elettrica nelle abitazioni, è stato fatto un accordo con un’importante catena di bricolage per garantire ai cittadini di Acquanegra uno sconto del 20% per l’acquisto di lampade a basso consumo energetico. Operazione a costo zero per il Comune che purtroppo non è stato possibile replicare negli anni successivi per le proteste di alcuni clienti della catena, che non capivano perché lo sconto alla cassa fosse riservato solo ai cittadini di Acquanegra.
Sempre nell’ottica di ridurre i consumi di energia elettrica, nel 2006 sono stati riqualificati tutti gli impianti di pubblica illuminazione sostituendo le vecchie lampade al mercurio con le lampade a basso consumo, con il risultato di avere più luce con un minor consumo di energia elettrica.
Dal 2004 tutti i documenti del Comune vengono stampati su carta riciclata, con l’attenzione a consumarne il meno possibile, e proprio quest’anno è stato acquistato il primo motocarro completamente elettrico. Considerando che l’amministrazione possiede solo sei automezzi, da oggi il 17% dei mezzi comunali è a basso impatto ambientale!
Il nostro viaggio nell’Italia dei Comuni a 5 stelle ci porta oggi a Bagnolo in Piano, un paese di circa 9000 abitanti in provincia di Reggio Emilia. (www.comune.bagnolo.re.it).
Qui le case sono di serie A, grazie alla lungimiranza a al buon lavoro fatto dagli amministratori locali, per una volta accompagnati in questo percorso virtuoso dalle istituzioni regionali e nazionali.
La Regione Emilia Romagna, la Provincia di Reggio Emilia, il Comune di Reggio Emilia e ACER Reggio Emilia, hanno sottoscritto, nel mese di Novembre 2005, un protocollo di intesa per la predisposizione di un sistema di certificazione energetica degli edifici.
Il protocollo aveva l’obiettivo di definire proposte concrete sui temi della sostenibilità ambientale ed economica nella costruzione e gestione degli immobili, attraverso l’adozione di sistemi in grado di regolamentare le prestazioni energetiche degli edifici ed incentivarne l’efficienza.
Il lavoro svolto, con il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico, delle Università di Modena, Reggio e Ferrara, ha permesso di definire una proposta innovativa per la certificazione energetica degli edifici, in linea con il quadro normativo edilizio regionale e nazionale. Il programma di sperimentazione, scaturito dal protocollo di intesa ha definito, inoltre, lo schema organizzativo del circuito certificatorio, al fine di salvaguardare i diritti del consumatore, attraverso la riconoscibilità della qualità dell’edificio.
L’iniziativa, denominata ECOABITA (www.ecoabita.it), ha permesso di modificare il Regolamento Edilizio del Comune di Bagnolo in Piano, allo scopo di promuovere la realizzazione di edifici che, per il riscaldamento invernale, consumino il 60% in meno di energia e producano il 46% in meno di emissioni di CO2 rispetto ad una edilizia tradizionale.
Per garantire la compatibilità economica tra gli ulteriori miglioramenti di qualità abitativa da perseguire e i costi imprenditoriali da sostenere, sono stati inoltre previsti, dal Comune di Bagnolo, adeguati incentivi edilizi.
L’intero processo decisionale è stato affiancato e sostenuto da una importante attività di confronto e coinvolgimento, allargata alle istanze di rilevanza economica, sociale ed istituzionale, con l’intento di giungere ad una proposta di certificazione di chiara interpretazione, efficace e facilmente applicabile. L’obiettivo non era infatti quello di produrre solo una “buona normativa”, ma uno strumento semplice, in grado di certificare con autorevolezza la qualità, in termini di efficienza energetica, nell’edilizia, riconosciuto a livello regionale e nazionale; condiviso dalle imprese e dai progettisti; acquisito come proprio dai cittadini.
Oggi oltre 32 Comuni della Provincia di Reggio ed una decina di altri Enti della Regione Emilia Romagna aderiscono al progetto ECOABITA. Le richieste di certificazione pervenute nel solo Comune di Bagnolo sono oltre 75.
Il certificato ECOABITA è stato inoltre riconosciuto dal Ministero come sostituivo dell’attestato di qualificazione energetica ai fini della compravendita degli immobili e per l’ottenimento dei contributi previsti dalla Legge Finanziaria sulla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, con notevoli sgravi economici e burocratici per i cittadini e i professionisti.
Infine, le linee guida del progetto, sono state validate da un Ente di certificazione terzo (Bureau Veritas) anche ai fini della verifica delle procedure di quantificazione delle riduzioni delle emissioni di CO2, derivanti dall’applicazione del progetto stesso, ai sensi dei più significativi standard internazionali oggi impiegati.
E’ stata inaugurata venerdì scorso “Acqua Comune”, il punto di distribuzione di acqua potabile prelevata dall’acquedotto pubblico e trattata per essere normalmente consumata per l’alimentazione.
L’impianto distribuirà gratuitamente acqua naturale e gassata, entrambe raffrescate; ogni cittadino potrà, così, andare con le proprie bottiglie vuote a riempire liberamente e gratuitamente, contribuendo a ridurre la produzione di rifiuti di bottiglie di plastica.
Il progetto, finanziato dal Comune di Fidenza, assessorato all’Ambiente, e da San Donnino Multiservizi, in collaborazione con la parrocchia di San Giuseppe, si pone più obiettivi: è innanzi tutto uno strumento in più per combattere la produzione di rifiuti, permette di conoscere meglio ciò che beviamo e, infine, consente la riscoperta della funzione sociale della fontana pubblica.
“Acqua Comune” si trova nel Parco della Pace, in via Togliatti, in prossimità del parcheggio e della nuova pista ciclabile. Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti il sindaco Giuseppe Cerri, l’assessore all’Ambiente, Andrea Massari, il presidente di San Donnino Multiservizi, Adriano Fava.

Stop al caro bollette con la costruzione di 70 alloggi eco-sostenibili, fra Foligno (Perugia), Pesaro e Tricase (Lecce).
A progettare questi gioielli di risparmio energetico, innovazione tecnologica e qualità architettonica a prezzi contenuti saranno architetti e ingegneri vincitori del concorso ‘’abitarECOstruire‘’ promosso da Legambiente e Associazione nazionale cooperative di abitanti/Legacoop.
Quattro i criteri fondamentali da rispettare: qualità urbanistica, architettonica e ambientale dell’intervento, integrazione delle fonti rinnovabili, risparmio e efficienza energetica, accessibilità degli spazi, realizzabilità delle soluzioni progettuali. Gli edifici di edilizia residenziale, destinati a cooperative di abitanti, dovranno essere infatti di classe energetica A. Le case utilizzeranno il solare termico per almeno il 50% dei fabbisogni di acqua calda sanitaria e almeno 1 kw di fotovoltaico per alloggio, circa il 30% del fabbisogno.
‘’Su un appartamento di circa 80 metri quadri è possibile risparmiare circa 800 euro l’anno di bollette per riscaldamento e elettricità, ha affermato Sebastiano Venneri, vicepresidente Legambiente, evitando così per ogni appartamento emissioni di CO2 pari a 2,8 tonnellate l’anno’‘.
‘’Il concorso per la progettazione di interventi residenziali destinati ai soci delle cooperative di abitanti, ha spiegato Luciano Caffini, presidente di Ancab/Legacoop, è solo l’ultima di una serie di iniziative sulla sostenibilità edilizia ed urbana che il settore ‘abitazione’ di Legacoop sta portando avanti da molti anni’‘. Ad essere premiati saranno i tre migliori elaborati per ogni area di concorso.
I lavori dovranno essere consegnati per l’area di Pesaro entro il 30 ottobre e per le aree di Foligno e Tricase entro il 30 novembre 2008. Tutte le informazioni sul sito www.abitarecostruire.eu, attivo dal primo agosto 2008.

Con la presentazione del Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale e l’affidamento a Enel Sole della gestione degli impianti comincia alla fine di luglio una nuova era per l’illuminazione pubblica di Colorno (PR).
Eliminazione delle lampade a vapori di mercurio (a scarsa efficienza energetica), utilizzo di sorgenti a vapori di sodio, installazione di apparecchi ad ottiche anti-inquinamento luminoso e di regolatori di flusso: questi in breve i termini del contratto che sarà stipulato, a seguito di gara d’appalto, tra l’Amministrazione Comunale e la società del Gruppo Enel, che prevede la sostituzione completa di 730 dei 1700 centri luminosi sul territorio, per un investimento di oltre 700.000 euro in quindici anni.
Insieme alla sostituzione degli apparecchi, è prevista una manutenzione straordinaria per 130 sostegni a palo, il rifacimento dei quadri di comando più obsoleti, la realizzazione di oltre un chilometro di nuove linee di alimentazione: un programma di lavori che sarà completato entro maggio 2009.
Colorno avrà così già dal prossimo anno impianti di illuminazione energeticamente più efficienti, diventando una città più illuminata e più sicura: un risparmio energico superiore all’8% con un aumento di luce emessa vicino al 50%. Non solo: con l’adozione del Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale e l’eliminazione degli apparecchi non schermati verso la volta celeste, l’Amministrazione Comunale darà concreto seguito alle rigide prescrizioni della Legge Regionale 19/2003 in tema di contenimento dell’inquinamento luminoso e promozione dell’efficienza energetica nell’illuminazione esterna.
Per consentire risparmi economici ancora maggiori saranno inoltre installati 13 regolatori di flusso luminoso, dispositivi che consentono, in alcune ore notturne, l’abbassamento dei valori di illuminamento e dei corrispondenti costi energetici: oltre 90 kW di potenza regolata, per un ulteriore risparmio di circa il 16%.
Un progetto ecologico per la città, un nuovo standard tecnologico ed estetico, un programma di valorizzazione dello spazio urbano notturno. Con un occhio di riguardo a alle straordinarie testimonianze artistiche colornesi: in autunno saranno presentati i progetti preliminari per l’illuminazione del Duomo di Santa Margherita e dell’Aranciaia, oggi sede di un promettente museo etnografico.