
L’avvio del nuovo servizio
Il porta a porta a Ponte nelle Alpi è stato avviato per step successivi: dopo la campagna di informazione, è iniziata una capillare distribuzione di contenitori per carta-cartone, vetro-plastica-lattine, umido e secco non riciclabile, dei sacchetti e del materiale informativo, che ha toccato tutte le utenze domestiche e non domestiche del comune. Quindi, il servizio è partito in momenti diversi nelle tre aree territoriali omogenee del Comune dal 16 ottobre 2007 e in tutto il territorio comunale dal 26 novembre 2007.
La rimozione completa dei cassonetti e delle campane stradali è stata graduale e calibrata in base alla percentuale di ritiro dei contenitori da parte delle utenze della zona di riferimento. In contemporanea, è stato aperto l’Ecocentro comunale, al quale attualmente può essere conferito tutto ciò che la Ponte Servizi s.r.l. non raccoglie a domicilio: si può affermare che in attualità ogni rifiuto domestico, oltre trenta diverse tipologie, nel nostro Comune viene raccolto in maniera separata e correttamente recuperato e riciclato.
Abbiamo avviato e perfezionato alcuni sevizi dedicati per le utenze non domestiche, quali cartone, vetro monomateriale, RAEE, imballaggi in plastica, legno, oli vegetali.
È stato attivato un servizio dedicato e gratuito (frequenza di raccolta due volte alla settimana) per utenze con particolari problematiche, come gli anziani o cittadini non autosufficienti con problemi di incontinenza. È questo un servizio di cui siamo particolarmente orgogliosi, perché riesce a dare una risposta efficace a questa componente più fragile della nostra comunità.
Purezza materiali post-consumo raccolti e loro effettivo recupero
La grande attenzione che i cittadini e la Società dedicano questo nuovo servizio si traduce in una straordinaria qualità dei materiali post-consumo raccolti a domicilio e presso l’ecocentro. Dalle analisi merceologiche effettuate riscontriamo percentuali di rifiuto non conforme (rifiuti conferiti nel contenitore sbagliato) mediamente inferiori al 2% (ultima analisi sulla frazione vetro-plastica-lattine: rifiuto non conforme 0,58 %) Tutto questo si traduce in minori costi di trattamento, effettiva capacità di riciclo e recupero dei materiali, maggiori introiti dal CONAI.
La riduzione dei costi
I risultati ottenuti hanno permesso, come previsto nel progetto redatto dal Consorzio Priula e nel piano finanziario previsionale della società, una riduzione del costo totale del servizio: dai 950 mila Euro di costo del servizio del 2007, agli 839 mila Euro del 2008, con un risparmio del 11.6%.
Questo risultato, tra l’altro, è stato raggiunto portando la copertura del costo del servizio di igiene urbana dal 96% al 98%, puntando ad arrivare a copertura totale nel 2009. A cosa è dovuta, in buona parte, questa riduzione dei costi: soprattutto dall’abbattimento dei costi di trattamento e smaltimento in discarica del rifiuto, che sono passati dai 457mila Euro del consuntivo 2007 ai 63mila Euro del previsionale 2008. Lo smaltimento del secco non riciclabile era una voce di costo che incideva nella misura del 57% (dato 2006) del costo complessivo del servizio. Si trattava, in gran parte, di un costo che l’Amministrazione comunale non riusciva a controllare, in quanto dipendente dai costi di gestione della discarica, fissati dall’Autorità di bacino.
Dal 2008, pur non potendo passare dal sistema della Tarsu a quello della Tia, per il blocco imposto dalla Legge Finanziaria, è stato redatto un regolamento della Tarsu che prevede dal secondo semestre 2008 il passaggio ad un sistema puntuale: in pratica, i cittadini pagheranno una quota fissa, che coprirà il 52% dei costi del servizio e una variabile che dipenderà dal numero di svuotamenti del contenitore del rifiuto secco non riciclabile. In sostanza i cittadini più differenziano e meno pagano e se praticano il compostaggio domestico possono godere di un’ulteriore sconto. La Tarsu puntuale potrà essere applicata, in quanto ogni contenitore in dotazione alle famiglie e alle aziende è dotato di un trasponder, che viene letto dagli operatori al momento dello svuotamento. In questo modo, tutti gli utenti avranno un beneficio, con una riduzione dei costi della bolletta rispetto all’anno precedente, che potrà variare dal 10% al 40%, a seconda della loro virtuosità.
Effetti collaterali
Decoro urbano. Le piazzole in cui erano posizionati i cassonetti e le campane erano diventate luoghi di abbandono, piccole discariche, porzioni di territorio degradate. La completa rimozione di tutti i contenitori stradali ha restituito questi spazi ai paesi e alla gente che se ne è riappropriata.
Occupazione. Per effettuare il nuovo servizio, rispetto al precedente, lavorano quattro persone in più. Buttavamo un sacco di soldi per seppellire i rifiuti in discarica, ora spendiamo meno e riusciamo a dare uno stipendio ad altre quattro famiglie.
È cambiato anche il tipo di lavoro: gli operatori sul territorio e all’ecosportello non raccolgono più immondizia ma materiali, hanno un rapporto diverso e più stretto con la gente, raggiungono ogni casa del nostro territorio, si rapportano con la scuola, le varie attività imprenditoriali, rafforzando lo scambio di informazioni/relazioni tra la nostra comunità e il comune.
Nuovi imprenditori. In questo mutato scenario si comincia a parlare di nuovi imprenditori del commercio che concretamente stanno operando per offrire alla clientela prodotti sfusi, bibite vuoto a rendere, distributori di latte crudo, di detersivi alla spina…
Soddisfazione dei cittadini. Registriamo continuamente un elevato grado di soddisfazione della gente che partecipa, collabora, suggerisce. Le perplessità e le criticità iniziali di alcuni sono state superate, la sensazione diffusa è che stiamo facendo una buona cosa. La gente anche in questo caso, se stimolata a partecipare, dimostra di essere su posizioni più avanzate della media della classe politica. La nostra soddisfazione di amministratori è data dalla consapevolezza che questo progetto è oramai diventato un patrimonio della nostra comunità.
15 giugno 2008
Orzes Ezio , Assessore all’Ambiente del Comune di Ponte nelle Alpi -Bl.
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