San Vito tra i virtuosi

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San Vito sullo Ionio

Il Comune di San Vito sullo Ionio (CZ) entra a far parte dell’Associazione dei Comuni Virtuosi.

L’amministrazione ha approvato nella seduta del consiglio comunale di ieri sera lo Statuto e il Manifesto della Rete, impegnandosi a condividere progetti concreti in corso di realizzazione nel proprio territorio a favore di una sostanziale riduzione dell’impronta ecologica della macchina comunale.

San Vito sullo Ionio è un comune di 2.029 abitanti della provincia di Catanzaro.

I Normanni lasciarono il segno nella Valle del Beltrame con la fondazione di numerosi centri urbani. Tra questi (XI-XII secolo d.C.) anche San Vito sullo Jonio. Di quel periodo restano le antiche mura di una diga in zona “Murorotto” probabilmente utilizzata per creare un lago pescoso e irrigare i campi.

Sono state altresì individuate dallo storico Ulderico Nisticò, e riprese in un successivo studio dal giornalista Francesco Pungitore, le tracce di un castello situato nei pressi del torrente Scorsone. Si ipotizza, comunque, che l’area fosse già precedentemente occupata da numerosi insediamenti abitativi di piccolissime dimensioni, sparsi tra le colline e a ridosso del fiume Beltrame.

San Vito sullo Ionio, in passato, era noto per le attività commerciali e artigianali. La lavorazione della seta e le particolarissime pipe in radica, prodotte in grande quantità, occupavano tante famiglie.

Lo sviluppo del terziario e l’emigrazione hanno cancellato l’economia rurale. Pochi custodi degli antichi saperi ormai, con molta passione, portano avanti questi mestieri tramandati di generazione in generazione.

Il Comune di San Vito ha attivato, insieme al Comune di Olivadi (socio dallo scorso anno dell’Associazione), il progetto “Sole, ambiente e risparmio“, volto alla diffusione dei pannelli solari termici per la produzione di acqua calda e dei pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.

Sulla scia degli esempi di Colorno (PR) con il progetto “Alla luce del sole” e di Castellarano (RE) con il progetto “Castellarano sostenibile” (di cui abbiamo più volte parlato in questo blog), l’amministrazione di San Vito ha raggiunto l’obiettivo principale dell’associazione: raccogliere, adattare e sperimentare un progetto a favore dell’ambiente già sperimentato, con buon senso, in un’altra realtà territoriale.

Il Comune di San Vito sullo Ionio diventa dunque il diciassettesimo comune iscritto alla rete dei Comuni Virtuosi: il virus si allarga giorno per giorno, contagiando sempre più esperienze di buon senso.

Per informazioni:
sanvitosulloionio.asmenet.it

Detrazioni sostenibili

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Modello 730

Debuttano nel modello 730/2008 le detrazioni Irpef del 55% sui costi sostenuti per pannelli solari, impianti di riscaldamento, strutture opache orizzontali (pavimenti e coperture), strutture opache verticali (pareti e cappotti), finestre e riqualificazioni energetiche di edifici esistenti.

Chi ha effettuato il bonifico lo scorso anno, infatti, potrà ridurre l’imposta dovuta per il 2007 di un importo pari ad un terzo del 55% della spesa agevolata (risposta dell’Agenzia delle Entrate fornita a Telefisco 2008).

Per i soggetti che hanno eseguito nel 2007 gli interventi al di fuori del reddito d’impresa (privati e lavoratori autonomi) vale il principio di cassa, quindi, per iniziare a detrarre i relativi importi nei modelli 730/2008 o Unico 2008 PF, è necessario aver effettuato i pagamenti dal 1 gennaio al 31 dicembre 2007. La modalità richiesta è il bonifico bancario o postale, con l’indicazione della causale del versamento, dei codici fiscali dei beneficiari delle detrazioni e del codice fiscale o partita Iva del beneficiario del bonifico.

Fonte e resto dell’articolo con ulteriori delucidazioni: Sole24Ore:
www.ilsole24ore.com

Viaggio nell’Italia dei comuni a 5 stelle

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Continuano ad arrivare in queste ore i progetti di comuni e provincie che hanno deciso di aderire alla seconda edizione del Premio Comuni a 5 stelle.

La scadenza del bando è stata posticipata al 15 giugno, per permettere di raccogliere il maggior numero di esperienze concrete in corso di realizzazione in giro per l’Italia.

Spargete la voce, diffondete il virus!

Tutte le informazioni su:
www.comunivirtuosi.org

La crescita giusta

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Il marchio

Gli accordi con la grande distribuzione hanno permesso al commercio Fairtrade di aumentare di molto le vendite: nel mondo la crescita è stata del 47%. Benissimo i prodotti alimentari dai biscotti ai succhi di frutta e alle banane. Bene anche l’abbigliamento.

Non più solo prodotti etnici per un regalo esotico, foulard di seta e oggetti artigianali spesso molto belli ma anche costosi. Il commercio equo e solidale è costituito anche da ottimi prodotti a prezzo concorrenziale, soprattutto alimentari e di abbigliamento, prodotti che da diversi anni si stanno facendo spazio anche tra gli scaffali dei supermercati, circostanza che ne ha permesso una diffusione a tassi accelerati.

E’ proprio grazie agli accordi con la grande distribuzione che a poco a poco il commercio equo e solidale sta emergendo dalla posizione di nicchia per “consumatori di buona volontà” alla quale sembrava condannato, perlomeno in Italia. E’ quanto emerge da dati e analisi presentati nei giorni scorsi a Terra Futura 2008, mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità, alla Fortezza Da Basso di Firenze. Un appuntamento per riflettere sullo stato dell’arte dell’economia ‘alternativa’: la finanza etica, il microcredito, l’architettura sostenibile, le energie rinnovabili.

E il commercio equo e solidale nel 2007 ha attraversato una fase di grande sviluppo. Infatti le vendite dei prodotti certificati Fairtrade (il marchio di garanzia del commercio equo e solidale) sono cresciute del 35%, grazie soprattutto agli accordi attuati nell’ultimo trimestre con le catene Auchan, Lidl e Dico. Che si affiancano a quelli di più antica data: la Coop per esempio ha messo in vendita il primo caffè dal commercio equo e solidale nel 1995, per poi arrivare a una vera e propria linea certificata nel 2003, con una trentina di prodotti. Una ulteriore spinta alla diffusione dei prodotti alimentari certificati Fairtrade è venuta dagli accordi con le mense pubbliche e i servizi di ristorazione.

“Il commercio equo e solidale rappresenta ancora una nicchia di mercato, ammette Adriano Poletti, amministratore delegato e past president di Fairtrade Italia, saremo più o meno al 6%, costituito per il 50% dalle vendite delle Botteghe del Mondo e per il 50% da quelle dei supermercati. Sono due canali separati che hanno entrambi ottime prospettive di sviluppo, anche se la grande distribuzione ha dalla sua i grandi numeri. Ma le Botteghe del Mondo a questo possono opporre le caratteristiche dei negozi di quartiere: il rapporto privilegiato con i clienti e anche con i produttori.

Nel tempo è probabile che nelle prime troveranno sempre più spazio i prodotti artigianali. Mentre nei supermercati il nostro sforzo sarà quello di essere presenti in un numero sempre maggiore di punti vendita con prodotti di ottima qualità ma anche di buon prezzo. Il nostro obiettivo primario è che il prezzo sia equo per il produttore, ma per una ampia diffusione nella grande distribuzione deve essere equo naturalmente anche per i consumatori, considerato che spesso si tratta di famiglie con figli che vivono con 1.500 euro al mese”.

www.acquistiverdi.it

Decrescita, istruzioni per l’uso

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Il mondo nelle tue mani

Passare dalla cultura del Pil alla cultura del Bil, ovvero dal Prodotto interno lordo al Benessere interno lordo. E’quanto sostengono i filosofi della “decrescita” ed è quanto impone il rispetto dell’ambiente in cui viviamo e la salvaguardia delle risorse naturali per le generazioni future.

Bastano pochi gesti quotidiani, gesti di cittadini, genitori, figli, educatori, imprenditori, politici, per migliorare la vita di tutti quanti.

A Cologno Monzese (MI) su questo tema si stanno svolgendo una serie di iniziative a cura della Biblioteca civica, intitolate: “8R pausa di riflessione: oltre lo sviluppo”.

Dove le otto “R” stanno per Rivalutare, Ricontestualizzare, Ristrutturare, Rilocalizzare, Ridistribuire, Ridurre, Riutilizzare, Riciclare.

Il programma
Questa sera, alle ore 21, appuntamento presso la Sala Pertini, Villa Casati, via Mazzini 9, Cologno Monzese
Laboratori di idee e di strumenti per la decrescita:
interverranno a proposito di Decrescita e Pubblica Amministrazione
MASSIMO DE MAIO (Movimento Decrescita Felice)
MARCO BOSCHINI (Associazione Comuni virtuosi, nuovi stili di vita nelle Pubbliche Amministrazioni)

Seguiranno, il 4 e l’11 giugno 2008, altri laboratori aperti alla cittadinanza e dedicati a: ecologia domestica, condomini sostenibili, riduzione degli imballaggi, conoscere le fonti energetiche ed evitare gli sprechi: con ANDREA MARIOTTO e MATTIA DONADEL del progetto “cambieresti?”.

Per informazioni:
www.biblioteca.colognomonzese.mi.it

L’Italia si è rialzata…

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Il Bel Paese

Il ministro allo Sviluppo Scajola, intervenendo all’assemblea degli industriali, rilancia l’energia nucleare e promette che entro il 2013 sarà costruito “un gruppo di centrali di nuova generazione”.

Il terreno ha cominciato ad ararlo Casini, in campagna elettorale, quando nei dibattiti metteva in un bel minestrone inceneritori, Pecoraro Scanio ed energia nucleare.

Bersani escludeva il nucleare solo per motivi economici. Legambiente, oggi dice che ci vogliono 25 anni. Ma non dice di no. Almeno per ora.

E intanto TG1, LA7, TG5, TG2, Corriere, Repubblica, Sole 24 ore, ecc. cominciavano a riprendere il tema dell’insufficienza energetica del paese. Dei black out, che magari quest’estate torneranno, facendo scongelare i nostri surgelati.

Passa sotto traccia anche la possibilità di utilizzare il segreto di stato per stoccare le scorie radioattive. Il terreno stavolta l’ha arato un decreto di Prodi, entrato in vigore il 1° maggio, con il quale si autorizza il segreto di stato anche per gli impianti civili per la produzione di energia.

Dopo l’esordio all’insegna del dialogo, per il bene del paese (forse ci si doveva pensare prima, evitando di consegnare il paese stesso allo “statista” Berlusconi, ma questa è un’altra storia), sarà dura per Veltroni e Realacci organizzare la grande mobilitazione civile. La sinistra e i verdi cacciati fuori dal parlamento (e parrebbe anche dalla politica mediatica).

Il pacchetto sicurezza prevede che se manifesti contro le opere ritenute strategiche per il paese ti arrestano e rischi da 1 a 5 anni. Si sta preparando un bel quadretto. In meno di un mese, l’Italia si è rialzata.

Ma adesso, risiediti Italia! E goditi lo spettacolo. Seduta e comoda in poltrona. Rete4 c’è ancora.

Domenico Finiguerra - Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI)

domenicofiniguerra.wordpress.com

Problema sicurezza?

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Se vuoi approfondire l’argomento:
Michele Dotti, Jacopo Fo
Non è vero che tutto va peggio
Editrice Missionaria Italiana
www.emi.it

Salvare l’ambiente conviene

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Jacopo Fo

“Ho scritto questo libro proprio per dimostrare che la rivoluzione delle ecotecnologie sarà fantastica. Ci toglierà da una serie incredibile di guai”.

Ormai non sono solo gli ecologisti sfegatati a essere spaventati, anche organismi tradizionalmente lontani da ogni allarmismo ambientalista hanno realizzato ricerche scientifiche giunte a conclusioni altrettanto tragiche.

“Quando, anni fa, qualcuno iniziò a lanciare evidenti segnali d’allarme rispetto, per esempio, alla tossicità ormai allarmante dell’atmosfera, immediatamente venne relegato ai margini del dibattito sia ambientale che mediatico (figuriamoci politico) e tacciato di irrimediabile e inutile catastrofismo. Oggi, fortunatamente, no. Oggi negare l’esistenza di una simile emergenza sarebbe come sostenere che la meteora piantata nel bel mezzo del nostro giardino deve averla tirata per caso il figlio del vicino giocando a sassi…”

L’emergenza è qui ed ora. Salvare l’ambiente è un’impellenza che riguarda ognuno di noi se non vogliamo veder letteralmente scomparire l’umanità. Milioni di anni di evoluzione e di apprendimento sociale, per cosa? Per operare una vera e propria estinzione del genere umano? Un bel suicidio di massa masochistico…

Eppure un’alternativa c’è. Anzi, ci sono MOLTE alternative. Sono solo nascoste. Accuratamente celate e accantonate dai troppi soggetti che nello sfruttamento dell’ambiente vedono nient’altro che guadagni: petrolieri, industrie inquinanti, trafficanti di scorie, politici ammanicati.

Quello di Jacopo Fo è dunque un libro di valide e ragionevoli alternative all’insegna di un duplice risparmio: quello naturale (risparmiamo l’ambiente dal patibolo che entro pochi anni lo potrebbe veder capitolare) e quello economico (risparmiamo denaro del nostro portafoglio svincolandoci dal giogo petrolifero).

Le soluzioni ecotecnologiche qui raccolte sono alla portata di tutti: imprenditori lungimiranti, cittadini coscienziosi… in pratica chiunque desideri risparmiare o guadagnare con un occhio di riguardo al futuro.

Gli esempi sono tanti, e riempiono le pagine di questo libro di un ottimismo concreto, basato su fatti che troppo spesso nella comunicazione catastrofista non vengono riportati. Un volume che raccoglie dati e informazioni sui rischi reali che l’ambiente sta correndo ma anche una guida per imprenditori, ecologisti, famiglie e singoli che potranno orientarsi in un mondo in rapido cambiamento ed evoluzione.

Dove e da chi ottenere informazioni affidabili, che impianti utilizzare, come reperire i fondi, a chi rivolgersi per un’assistenza completa, come mettere in atto piccoli accorgimenti quotidiani… Insomma, un vero e proprio manuale pratico. Perché se l’emergenza ambientale è alle porte, la soluzione è altrettanto rapida e imminente.

INDICE
Introduzione

Prima Parte
UN VIAGGIO RACCONTO. DAGLI SPRECHI ALLE ECO-TRUFFE
De italicorum natura, ovvero la terra dei fessi
Sprecopoli
Il paese degli eco-zotici
Mostri munnezza: discariche della camorra, sostanze tossiche e malattie
Attenzione al capitalismo ecologista
Biocarburanti?
E ci riparlano di nucleare…
Piccole truffe crescono

Seconda Parte
ALLE SOGLIE DI UNA RIVOLUZIONE
Due rivoluzioni in un sol colpo: culturale e tecnologica
Noi cambieremo
Le tecnologie che stanno per cambiare il mondo
Esempi virtuosi
Hai mai sentito parlare di Curitiba?

Manuale di autodifesa dagli sprechi
Le micro ecotecnologie
Promemoria ecologista
La casa ecologica

La nostra esperienza
Ci siamo legati alle inferriate dell’Enel

Guida all’acquisto dei pannelli solari
Come guadagnare subito

Per informazioni e acquistare il libro on-line:
www.nuovimondi.info

Spazzatura e manganelli

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Rifiuti in città

A Chiaiano, come a Serre, come in Val di Susa, la lunga teoria dei manganelli continua a perpetuarsi sempre uguale a sé stessa, senza alcuna logica che prescinda dalla sopraffazione violenta calata come un maglio sulla testa dei cittadini.

Cambiano i governi ma non cambiano i metodi, non cambia la protervia e neppure l’arroganza di una classe politica che dopo avere scaricato sulle spalle della popolazione le conseguenze della propria manifesta incapacità, continua a gestire il dissenso facendo bastonare dalle forze dell’ordine chiunque osi opporsi alle decisioni scellerate partorite nell’oscurità dei bugigattoli del potere.

Anche a Chiaiano come prima di oggi in molti altri “angoli” d’Italia i cittadini che scendono in strada per difendere il proprio diritto ad esistere, vengono considerati alla stessa stregua di un nemico da abbattere, un nemico composto da uomini, donne e bambini con le braccia alzate, tanto più pericoloso quanto più eterogeneo, multiforme ed armato di sola tenacia.

Quale credibilità può avere un governo che ordina di manganellare i cittadini che dovrebbe rappresentare ogni qualvolta intendono far valere i propri diritti? Quale credibilità può avere uno Stato che usa l’esercito per tentare di annientare le sacrosante proteste della popolazione? Quale credibilità può avere una classe politica che discetta di democrazia nascondendosi dietro ai caschi e agli scudi della polizia?

La notte di questa Italia, senza stelle e senza luna, continua a farsi sempre più buia, buia come la notte di Chiaiano che sprofonda in quel baratro sempre più profondo che separa il potere accoccolato nelle ville in Sardegna e negli attici romani da tutti coloro che sono costretti a difendere con i denti la propria “vita”.

Una vita da cittadini “normali” trasformatisi improvvisamente in delinquenti, rivoltosi e terroristi, per la sola ragione di avere avuto il coraggio di dire NO a chi dopo avergli rubato il presente intendeva rubare loro anche il futuro.
Marco Cedolin

Manifestanti

Altri 15 giorni per i comuni a 5 stelle

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Comuni a 5 stelle

Stanno arrivando in questi giorni i progetti presentati da diversi enti locali italiani che ambiscono a vincere la seconda edizione del Premio nazionale dei Comuni a 5 stelle, promosso dall’Associazione dei Comuni Virtuosi in collaborazione con Città del Bio e Associazione Fazz Club, e con il patrocinio di diversi soggetti istituzionali e realtà associative.

Nei giorni scorsi un’altra Regione ha deciso di patrocinare l’evento, la Liguria, che si aggiunge così al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Anci, Res Tipica, Regione Emilia Romagna, Provincia di Ancona, Coordinamento Agenda 21 Italia, Movimento per la Decrescita Felice, Carta.

La segreteria del Premio, valutando le numerose richieste di informazioni pervenute negli ultimi giorni ha ritenuto di posticipare la data di scadenza del bando al 15 giugno 2008, pertanto è possibile presentare progetti fino a quella data.

Richieste frequenti
E’ possibile presentare progetti in più categorie, sia già realizzati che in corso di realizzazione. La quota di iscrizione è di € 100,00 per ogni comune, anche se presenta più progetti. Possono iscriversi al premio anche Provincie e Regioni.

Il materiale del premio va inviato a:
Associazione Comuni Virtuosi
c/o Comune di Colorno (PR), Via Cavour 9 – 43052 Colorno (PR)
info@comunivirtuosi.orgQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo

Per informazioni, richieste e per scaricare il bando:
Segreteria del Premio
Tel. 0521/313745 – 3346535965
www.comunivirtuosi.org