
Gli eccezionali risultati ottenuti da Capannori nella gestione dei rifiuti, comune toscano più riciclone nel 2007, il 26 e 27 aprile saranno sotto i riflettori internazionali.
Il ‘gotha’ dei fautori dei Rifiuti Zero parteciperà ad un importante convegno internazionale sul tema “Rifiuti Zero a Capannori entro il 2020: prospettive locali, nazionali e internazionali di una strategia che avvicina al futuro”, che si svolgerà a Villa Bruguier di Camigliano.
La ‘due giorni’ è promossa dal Comune di Capannori in collaborazione con la Provincia di Lucca, l’azienda Ascit, Zerowaste e con il patrocinio della Regione Toscana. Al centro del convegno ci sarà il progetto “Rifiuti Zero”, la strategia ideata da Paul Connett, professore emerito di chimica all’Università St Lawrence Canton di New York che prevede il riciclo totale dei rifiuti entro il 2020.
Nel corso del convegno, che avrà tra i suoi ospiti anche Beppe Grillo che parteciperà in teleconferenza nella mattinata di domenica 27 aprile, saranno dettate le regole d’oro per riuscire a riciclare entro la data ideale, ma non utopistica del 2020, la parte indifferenziata dei rifiuti che a Capannori attualmente è in media del 35%, mentre in alcune frazioni del territorio ha raggiunto il 20%. Il primo step per raggiungere l’ambizioso e importante obiettivo è sicuramente la realizzazione della raccolta dei rifiuti ‘porta porta’ ,che in tempi brevi può garantire il raggiungimento di un’alta percentuale di raccolta differenziata.
Attualmente in Italia sono circa 2.000 i Comuni che la praticano e che hanno raggiunto la quota del 50%.. Il secondo step, sempre secondo la strategia Rifiuti Zero, prevede la realizzazione di impianti per il compostaggio dei rifiuti e una consistente riduzione degli imballaggi che avvolgono i prodotti di largo consumo. Giudizio positivo quindi sui distributori alla spina per prodotti come il latte fresco e altri cibi, per i detergenti e altri prodotti, che stanno nascendo in varie parti d’Italia e che contribuiscono alla riduzione dell’utilizzo dei contenitori in plastica. No quindi all’usa e getta, sì al riciclo dei materiali.
Capannori è stato il primo comune italiano ad aderire a Rifiuti Zero nel 2006 aprendo la strada all’adesione di altre amministrazioni locali come Carbonia (Sardegna), Acerra (Napoli) e Aviano (Padova), che parteciperanno al meeting insieme a tante altre amministrazioni e associazioni provenienti da tutta Italia. Tra le delegazioni presenti ci saranno sicuramente quelle provenienti da Ferrara, Mantova, Reggio Emilia, Torino, Civitavecchia, Trapani e Brescia. Molte anche le delegazioni straniere, tra queste, quelle in rappresentanza di Polonia, Bulgaria, Croazia, Francia, Inghilterra, Belgio e Stati Uniti.
La ‘due giorni’ vedrà la partecipazione di prestigiosi relatori, tra cui ricercatori provenienti dalla California, esperti, docenti, medici che porteranno il proprio contributo alle tre sessioni del convegno.
Il programma del convegno
La prima sessione in programma sabato 26 aprile alle ore 9.00 dopo i saluti delle autorità avrà come tema “Dalla strategia agli interventi: le buone pratiche che avvicinano a zero rifiuti”: introdurrà il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro e interverranno Paul Connett, professore emerito della Saint Lawrence University di New York, Eric Lombardi, direttore della rivista Eco-cycle (Usa), Rossano Ercolini, co-coordinatore della Rete nazionale Rifiuti Zero, Enzo Favoino, Agronomo della Scuola agraria del Parco di Monza, Eugenio Baronti, assessore all’innovazione e alla ricerca della Regione Toscana, Jeffry Morris, economista, Rick Anthony consulente di “Zero Waste” di San Diego, California.
La seconda sessione, in programma alle 14.30 intitolata “Buone pratiche, salute, sostenibilità, democrazia partecipata” sarà introdotta dall’assessore all’ambiente del Comune di Capannori, Alessio Ciacci e vedrà la partecipazione di Maura Cavallaro assessore all’ambiente della Provincia di Lucca, Tiziano Bianconcini, presidente di Ascit spa, Sandro Intotero, delegato sindacale Ascit, Beppe Banchi, della Commissione incaricata dal comune di Campi Bisenzio per la verifica delle alternative all’incenerimento; Joan Marc Simon, di Gaia (Global Alliance Inncinerator Alternatives) di Bruxelles, Hivaylo Hlebarov, della rete europea Cee Bankwatch, Gianluca Fioretti, presidente associazione Comuni Virtuosi, Carla Poli, responsabile del centro Riciclo Vedelago, Roberto Cavallo, presidente cooperativa Erica (Cn), Attilio Tornavacca direttore dell’Ente studio per la pianificazione ecosostenibile dei rifiuti.
Per informazioni:
www.comune.capannori.lu.it