Rifiuti, l’esempio veneto!

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Rifiuti?

L’inceneritore non serve più.

Ecco cosa succede nell’impianto di Vedelago. Vi lavorano 50 dipendenti e il fatturato è di cinque/sei milioni di euro.

Seleziona 20 mila tonnellate l’anno. Si verifica la qualità del prodotto, i rifiuti sono distribuiti su due linee (plastica, vetro, metalli). C’è anche un’opera intelligente d selezione.

La qualità di tutti i materiali selezionati è alta e con impurità sempre sotto il 3%, che fa avere il massimo dei rimborsi CONAI, mentre il granulato di plastica trova immediata collocazione con benefici economici ed ambientali molto significativi.

Esiste anche la collaborazione con altri impianti, dopo la selezione. I prodotti sono spediti ovunque, anche in Olanda.

Il residuo delle due linee, che dovrebbe finire in discarica o destinato alla produzione di CDR per inceneritori, viene passato ad altro impianto contiguo, macinato ed estruso.

Questa “sabbia sintetica”, in relazione alla pezzatura, viene utilizzata come granulato per manufatti urbani (panchine, sedie, fioriere cordoli stradali).

Trasparenza e informazione garantiscono la qualità dei prodotti in uscita e la chiusura del ciclo dei rifiuti.

Per maggiori informazioni:
www.centroriciclo.com

C’è anche un filmato che racconta l’esperienza nella homepage, in basso a sinistra. In quella zona opera il Consorzio Priula, che è riuscito a portare decine di comuni della provincia di Treviso a quota 70% e oltre nella raccolta differenziata porta a porta, con punte di eccellenza come Montebelluna, attestata ormai all’86% di raccolta.

Al contempo sono passati ad una drastica riduzione della produzione di rifiuti alla fonte, dimostrando che è possibile abbassare la media dei rifiuti prodotti da ogni nucleo familiare (a Montebelluna sono a 90 kg. quando la media nazionale raggiunge quota 580 kg.).

Se a tutto ciò si aggiungono progettualità “collaterali” come le mense disimballate, i pannolini lavabili, le fontane pubbliche, i detersivi alla spina, il recupero e riuso di beni altrimenti destinati a discarica, capite bene che l’opzione zero rifiuti non è una favola per ingenui, ma una strada, concreta, che qualcuno sta già percorrendo.

Asili verdi

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Nido comunale

Costruzioni un po’ naif, come fossero uscite dalle mani dei bambini e colorate da loro, con pennellate accese di giallo, verde e arancione. Anche le forme, ottagonali, sono inusuali.

Si presentano così i primi quattro asili nido (per i bimbi da zero a tre anni) appena realizzati in project financing a Roma, costruiti e finanziati cioè da privati, che in cambio li terranno in gestione per 30 anni. Ma le scuole saranno a tutti gli effetti pubbliche, con personale scelto dal Comune e rette uguali a tutti gli altri nidi comunali.

I nuovi edifici si trovano alla Torresina, in piazza Gino Pallotta, a Settecamini, in via Attilio Bertolucci, a Osteria del Curato, in via Alberto Burri e ad Anagnina, in via Renato Salvatori, «tutte zone in piena espansione abitativa, spiega l´assessore ai Lavori pubblici, Giancarlo D´Alessandro , le strutture, dunque, rispondono ad una domanda crescente ed hanno un valore aggiunto: sono realizzati con materiali ecocompatili e utilizzeranno fonti di energia rinnovabile, pannelli solari per la produzione di acqua calda, pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, pannelli radianti sotto il pavimento per l´impianto di riscaldamento che garantirà una migliore distribuzione del calore. Infine per l´irrigazione sarà utilizzata l´acqua prelevata dal serbatoio di accumulo delle piogge».

Oltre al legno, verrà utilizzato linoleum naturale, come le tinte per gli esterni e gli interni. Gli asili, nati da un sistema prefabbricato e assemblato sul posto, possono ospitare 60 bambini ciascuno. Sono divisi in due piani: al piano terra l´attività didattica, al primo piano la ludoteca, con alcuni ambienti attrezzati anche a biblioteca e a videoteca.

Al piano terra gli spazi sono organizzati in base alle fasce di età: divezzi, semidivezzi e lattanti. Ogni sezione è dotata di una zona attività, una zona sonno, una zona pranzo e di servizi igienici. Al centro, uno spazio comune, che avrà la funzione di piazza, illuminato naturalmente.
L´area esterna sarà dedicata al giardino e ai giochi, con un semenzaio e un baby orto. Gli asili funzioneranno anche come centri vacanze, a disposizione di tutto il quartiere, come la ludoteca.
www.acquistiverdi.it

La raccolta di Capannori

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Capannori

Il Comune di Capannori è in testa alla classifica della Regione Toscana nella raccolta differenziata dei rifiuti. Lo testimoniano i dati ufficiali relativi al 2007 illustrati sabato nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede comunale alla quale sono intervenuti l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci, il presidente di Ascit spa, Tiziano Bianconcini e il direttore dell’azienda, Matteucci.

Nel 2007 la percentuale di raccolta differenziata effettiva è salita al 52,39%, ma la percentuale riconosciuta si aggira sul 57% sommando anche la quota del compostaggio e dello spazzamento. Un balzo in avanti di circa 4 punti percentuali in un anno. Nel 2006 la raccolta differenziata effettiva è stata del 48,45% e del 53% quella riconosciuta.

Un dato importante è la diminuzione del RSU (Rifiuto Solido Urbano) che in un anno, da dicembre 2006 al dicembre 2007, è diminuito dell’8,45%. Da sottolineare, inoltre, il forte incremento del differenziato per quanto riguarda alcuni materiali, lo sfalcio e le potature (+25,12% rispetto al 206), la carta (+11,77%) e l’organico (+10%). Un dato significativo riguarda la quantità di rifiuti, circa 10 mila tonnellate in tre anni, sottratta alla discarica per un risparmio di 1 milione e 542 mila euro.
Punte di eccellenza si sono raggiunte in alcune frazioni del Comune come Marlia e Lammari con quote di differenziato di oltre l’82% e a Guamo con l’82, 72%.

“E’ davvero forte il ‘ritorno’ ambientale del ‘porta a porta, ha sottolineato Ciacci, se si pensa, tanto per fare alcuni esempi, che solo nel 2007 con la raccolta differenziata della carta abbiamo risparmiato 10 mila alberi e ben 7.800 tonnellate di CO2 emesse in atmosfera. Questa scelta si sta rivelando sempre più vincente e intendiamo proseguire su questa strada”.

Il presidente di Ascit spa, Bianconci, ha inoltre spiegato che uno degli obiettivi principali del 2008 è la valorizzazione del multimateriale con l’inserimento di una nuova modalità di raccolta, attualmente allo studio, che permetterà di ‘spacchettare’ il multimateriale per consentire un maggiore recupero dei materiali insieme all’avvio della raccolta domiciliare dei rifiuti in altri Comuni della Piana soci di Ascit.

Adesso l’obiettivo è raggiungere il 70% entro il 2008 e sperimentare una TIA calibrata sulla riduzione effettiva di rifiuti per ogni singola utenza. Attualmente i cittadini interessati dalla raccolta ‘Porta a Porta’ hanno uno sconto del 20% sulla parte variabile della TIA (Tariffa di Igiene Ambientale), più il 10% di sconto per coloro che praticano il compostaggio domestico.

Ma qual è la destinazione dei rifiuti raccolti?
La frazione organica va a Montespertoli (Firenze) dove viene prodotto il compost destinato all’agricoltura e terriccio. Il multimateriale va alla Revet di Pontedera dove viene suddiviso tra vetro, plastica per colore e metalli. La carta inoltre viene conferita alla piattaforma CONAI e poi indirizzata alle cartiere, mentre la parte indifferenziata viene conferita all’impianto di selezione di Pioppogatto a Massarosa e in parte a Rosignano.

A partire dal 4 febbraio 2008 il ‘porta a porta’ sarà ulteriormente esteso a 11 frazioni centrali del territorio: Capannori, Lunata, Santa Margherita, Carraia, Pieve San Paolo, Toringo, Parezzana, Tassignano, Paganico e una parte di Massa Macinaia, per un totale di circa 13.000 persone coinvolte. A quel punto la popolazione capannorese interessata dalla raccolta domiciliare dei rifiuti sarà intono alle 25 mila unità, ovvero più della metà della popolazione di Capannori.

I riconoscimenti ottenuti: Premio ‘Toscana Ecoefficiente’ consegnato alla manifestazione Dire & Fare di Arezzo nel novembre 2005 grazie al progetto ‘Green Public Procurement’; Premio di Legambiente ‘Comune Riciclone 2006’; Premio di Legambiente ‘Comune Riciclone 2007.

Da ricordare che nel 2006 il Comune di Capannori ha aderito al Progetto Internazionale “Rifiuti Zero” , coordinato dal professor Paul Connet dell’Università di New York. Capannori è l’unico Comune in Italia ad aver aderito al progetto. Tra le comunità che hanno aderito quasi il 50% delle città della Nuova Zelanda, molte città della California, del Nord America, dell’Australia e in Europa alcune comunità del Regno Unito tra cui Doncaster e la contea di Blaneau Gwent nel Galles.

Nel maggio 2007 il sindaco Del Ghingaro ha partecipato allo show “Reset” di Beppe Grillo al Mandela Forum di Firenze per parlare dell’eccellenza di Capannori nella raccolta differenziata.

Per maggiori informazioni:
www.comune.capannori.lu.it

it.wikipedia.org/wiki/Capannori

Un’intervista a Federico Valerio

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Cancrovalorizzatore

Il Prof. Federico Valerio, chimico ambientale dell’Istituto Tumori di Genova, spiega perchè l’incenerimento è in assoluto la peggiore delle risposte al problema rifiuti, indicando delle alternative economicamente vantaggiose ed ecologicamente sostenibili.

Per non dimenticare

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Ferrara si rinnova

Author: admin  |  Category: Risparmio energetico, Acquisti verdi

Ferrara

L’intero fabbisogno energetico delle strutture e delle attività che fanno capo al Comune e della Provincia di Ferrara sarà prodotto da fonti di energia rinnovabile: edifici, uffici, musei, scuole e semafori dei due enti pubblici di Ferrara saranno alimentati già nel corso del 2008 con il 100% di energia pulita fornita dalla società Multiutility.

In particolare la Provincia di Ferrara con un consumo di 6.000.000 di kWh non immetterà in atmosfera 4.200.000 kg di CO2 e risparmierà 540.000 kg di petrolio, mentre il Comune di Ferrara con un consumo di 10.500.000 di kWh non immetterà in atmosfera 7.350.000 Kg di CO2 e risparmierà 945.000 kg di petrolio.

«Dobbiamo contribuire allo sviluppo delle fonti rinnovabili, creando una domanda che stimoli una maggiore offerta di energia pulita, spiega Sergio Golinelli, assessore all’Ambiente della Provincia di Ferrara, la Provincia ha una politica di acquisti verdi tale per cui, tendiamo ad incentivare beni o servizi che siano coerenti con eco sostenibilità e rispetto per l’ambiente. Come Enti Pubblici abbiamo la possibilità di promuovere nei confronti dei nostri cittadini l’adozione delle migliori pratiche anche in ambito energetico».

«Il motivo principale della scelta di 100% energia pulita, aggiunge Marco Perinasso del Comune di Ferrara, è l’incentivazione della produzione da fonti rinnovabili. La questione energetica è direttamente collegata con le politiche di eco sostenibilità che devono assumere gli enti pubblici. Questa è una scelta che può e deve sensibilizzare i cittadini verso i temi di energia e ambiente».

L´energia da fonti rinnovabili sarà certificata attraverso i RECS (Renewable Energy Certificate System), certificati emessi nell´ambito di un sistema di certificazione internazionale che coinvolge 25 Paesi europei.

Un mondo usa e getta

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Copertina del libro

“Un mondo usa e getta” – Guido Viale
La civiltà dei rifiuti e i rifiuti della civiltà
Universale economica Feltrinelli

I rifiuti e la vita quotidiana, lo spreco e il futuro delle risorse: un’analisi della civiltà “usa e getta” polemica e combattiva.

Che cosa rappresentano i rifiuti nella vita quotidiana di ciascuno di noi? Sono diventati uno dei problemi economici e ambientali più pressanti tanto nei paesi industrializzati quanto in quelli in via di sviluppo.

I rifiuti della società industriale sono di molte specie: quelli solidi, non biodegradabili, che inquinano città, campagne, mare e monti; quelli abbandonati dagli astronauti in orbita nello spazio; i microinquinanti che avvelenano le falde acquifere, i suoli, l’aria; le scorie radioattive.

Sono l’altra faccia della civiltà industrializzata, un vero e proprio mondo, complesso e simmetrico rispetto a quello delle merci. Ma costituiscono un dilemma che si preferisce trascurare o rimuovere. Pur essendo componente essenziale del ciclo di vita dei beni materiali, l’economia tende a non considerarli di propria competenza.

Ci si compiace della produttività della tecnica moderna, senza mettere in conto il danno ambientale che arreca e senza porsi il problema di come gestirne i rifiuti. Con questo libro, destinato a diventare un classico, Guido Viale offre una ricognizione originale sull’industria dello smaltimento e sugli strumenti di valutazione e controllo degli impatti ambientali della produzione di massa, e insieme documenta la presenza pervasiva, dei rifiuti nell’ambiente, negli stili di vita, nella letteratura e nel pensiero contemporaneo.

Se infatti sarà possibile affrontare il problema dei rifiuti alla radice senza fare affidamento solo sulle tecnologie di smaltimento, questi potrebbero anche divenire il tramite per un modo di vivere diverso e per un’organizzazione sociale basata su un maggior rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente.

Il libro, rivisto e aggiornato per l’edizione tascabile, è un’opera di divulgazione da raccomandare alle nuove generazioni.

Pubblichiamo di seguito l’intervista rilasciata da Guido Viale a Riccardo Staglianò, tratta da “la Repubblica“, 6 dicembre 2003.

Perché vogliamo cose di cui sbarazzarci in fretta?
Perché vogliamo dedicare il minor tempo possibile alla loro manutenzione: una volta che la loro funzione è svolta si buttano via. Senza stare a pulirle, riporle, aggiustarle e fare tutta la fatica di conservarle in buono stato. Certo rimangono oggetti, oltre a quelli intrinsecamente costosi, cui attribuiamo un valore affettivo e di cui non vogliamo liberarci come i libri e i dischi.

Ma le canzoni si scaricano anche dal web, magari per sentirle una volta sola.
Sì, però è appurato che i grandi consumatori di musica online sono molto spesso anche forti acquirenti di cd. Anche nel caso dei libri elettronici, da visualizzare su supporti non cartacei, continueranno a esserci oggetti che uno vorrà tenere, conservare. Dubito, ad esempio, che una persona religiosa si accontenterà di una bibbia elettronica.

Tuttavia, stando ai dati americani, il fenomeno è in crescita. Lei come lo giudica?
Dipende, in realtà, da dove vanno a finire le cose “gettate”. Oggi il costo della gestione dei rifiuti è a carico delle amministrazioni comunali mentre i profitti del mettere in circolazione questi prodotti vanno nelle tasche delle aziende. Finché non si potrà far pagare a queste ultime il costo dello smaltimento, ci sarà una sproporzione negativa per la collettività. E’ quella che, in diritto, è stata definita la “responsabilità estesa del produttore”. L’importante è metterla in pratica.

Non mi sembra criminalizzare tutto l’ usa e getta…
No, affatto. Le macchine fotografiche, ad esempio, una volta estratto il rullino vengono rimandate ai produttori e riciclate. Invece che nella spazzatura, quindi, possono rientrare in circolo liberando contemporaneamente il consumatore dal tenersi l’ oggetto che non gli serve e il produttore che ha bisogno di meno materia prima, alla fine risparmia sui costi e inquina anche meno.

In Italia un circolo virtuoso del genere si può innescare?
Dipende dalle politiche. Oggi si incentiva l’ usa e getta senza chiedere alle aziende di prendersi cura della sua destinazione finale. Se le cose cambiassero ci guadagnerebbero tutti. L’utente potrebbe avere oggetti di cui non doversi preoccupare. Le aziende, se riciclassero quei prodotti, prenderebbero meno materie prime dall’ambiente (minori costi di produzione) e quindi ne restituirebbero meno sotto forma di rifiuti (minore inquinamento). L’ usa e getta, insomma, non è il male, basta gettarlo nel posto giusto.

Appuntamento con l’eco casa

Author: admin  |  Category: Edilizia sostenibile

Eco casa 2008

L’edilizia è protagonista di una nuova rivoluzione energetica basata sui principi del risparmio, l’uso di fonti rinnovabili ed una maggiore qualità abitativa. ECOCASA 2008 si propone come luogo di incontro sui temi delle sostenibilità economica ed ambientale nell’edilizia, fra operatori del settore, tecnici, progettisti e cittadini.

Acquistare casa oggi o decidere di recuperare un edificio esistente, significa anche chiedersi quanto consumerà per la climatizzazione invernale ed estiva. Quale comfort è in grado di offrirci. A queste ed altre domande ECOCASA 2008 vuole dare risposte concrete attraverso un insieme sinergico di iniziative (mostre, convegni, seminari, dimostrazioni), in grado di valorizzare le esperienze e le novità del mercato.

L’edizione 2008 di ECOCASA conferma la significativa presenza di convegni con relatori di interesse nazionale che coinvolgeranno Enti Pubblici, Università, Associazioni di Categoria, Aziende.

Le novità riguardano la contemporanea organizzazione di: seminari di formazione sui temi dell’efficienza energetica degli edifici; tavole rotonde promosse dalle aziende espositrici che potranno utilizzare gli spazi messi loro a disposizione dalla Fiera.

ECOCASA 2008 pone al centro dell’interesse la casa e i suoi abitanti. All’interno della mostra espositiva, verrà attrezzata un’area dimostrativa con soluzioni a basso consumo energetico, che servirà come cantiere didattico a disposizione dei visitatori.

Per informazioni:
www.ecocasa.re.it

Giocando con i rifiuti

Author: admin  |  Category: Rifiuti

Giocando con i rifiuti

Il Comune di Carugate (MI), grazie ad un contributo della Provincia di Milano, Assessorato all’Ambiente, ha avviato un’iniziativa per promuovere la diffusione di informazioni sulla corretta gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), che leggi europee ed italiane ci impongono da 1/1/2008 a raccogliere in maniera differenziata.

Il programma proposto prevede anche lo svolgimento di una gara all’interno delle Scuole del Comune, che e’ spiegata anche nell’opscolo allegato.

In pratica si tratta di portare nel periodo dal primo gennaio al 22 marzo tutti gli utensili, piccoli elettrodomestici, computer, giochi elettrici ed elettronici, etc. non più usati e giacenti nelle case e cantine di parenti e amici, presso la Piattaforma Ecologica comunale.

Alla Piattaforma Ecologica ci si qualifica come partecipanti al “Progetto Scuole: Giocando con i rifiuti”. Si consegna il materiale raccolto unitamente al modulo “Titolo di credito” debitamente compilato (es.1 computer, 2 ferri da stiro, 1 frullatore, 1 videogioco, etc) all’addetto della piazzola.

L’addetto verifichera’ le quantita’ consegnate, firmera’ il modulo, trattenendolo poi presso la piazzola stessa. Tali moduli saranno poi ritirati presso le piazzole , al termine delle 3 settimane, dai coordinatori del progetto, che contabilizzeranno i risultati e stileranno le classifiche, una per le scuole medie ed una per le elementari.

Il 12 Aprile, durante la Festa della Primavera organizzata dal Comune, avverranno le premiazioni di coloro che avranno portato le maggiori quantità di tali apparecchiature presso la piazzola ecologica. Saranno pertanto eleargiti premi grandi e piccoli agli alunni e alla migliore classe.

Nella sezione progetti in corso del sito dei Comuni Virtuosi è possibile scaricare la brochure e il modulo di adesione dell’iniziativa:
www.comunivirtuosi.org

Una buona legge!

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Ministri

Da più parti mi chiedono di sostenere questo Governo, ribadire che l’alternativa è Berlusconi ad hinterim per la vita…

Il problema di fondo è che questo Governo non è capace di sostenersi da sé. Mi spiego: tra mille contraddizioni, passi falsi, leggi dimenticate, impegni disattesi è montata una delusione fortissima nel popolo di sinistra che si è sommata a una campagna di disinformazione a reti unificate portata avanti da Raiset nell’indifferenza dei “nostri rappresentanti”. Non si è voluto affrontare (non c’erano i numeri e la forza, probabilmente) ancora una volta il conflitto di interesse con una legge seria, e adesso il pericolo è di ritrovarsi, dopo 15 anni, con l’emergenza democratica (che si aggiunge, guarda un pò, all’emergenza rifiuti. Sono cresciute insieme!) a truccare le carte.

E’ che davvero non si capisce un esecutivo che comunque è stato in grado di produrre anche cose buone. In campo ambientale, nonostante la sostanziale conferma della Legge Obiettivo e del malloppo di grandi opere, nonostante Bersanetor e i suoi rigassificatori e centrali e il suo sviluppo, alcuni segnali di inversione di rotta si stavano cominciando a vedere, concretamente.

Pensiamo solo al conto energia e agli sgravi introdotti con la Legge Finanziaria dello scorso anno. Pensiamo, con un certo timore per che fine potranno fare, ai provvedimenti inseriti nella nuova Finanziaria appena approvata in Parlamento.

Va dato atto soprattutto ai Verdi di essere riusciti a far passare una serie di novità importantissime, che ampliano e aggiustano il meccanismo del conto energia e spingono fortemente verso un’edilizia realmente sostenibile e meno energivora. Ciò che ha portato ad un aumento consistente della produzione e autoproduzione di energia pulita nel nostro Paese.

Ecco, forse un modo per sostenere questo Governo potrebbe essere quello di dimenticare per un momento ciò che non ci è piaciuto e difendere con i denti le proposte all’avanguardia inserite qua e là in questi due anni di esperienza.

Per conoscere nel dettaglio i provvedimenti ambientali della Legge Finanziaria 2008:
www.ecquologia.it/cms/content/view/315/1/#Scena_1