Pianeta acqua, il premio

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L'acqua del rubinetto

Alla vigilia di un’importante manifestazione a favore dell’acqua come bene comune, che si tiene a Roma così come descritto nel post precedente, presentiamo oggi una bella iniziativa che cerca di raccogliere quanti già oggi, nei territori, sperimentano stili di vita sostenibili e buone prassi amministrative.

E’ il Premio nazionale “Pianeta Acqua” per le buone pratiche di risparmio idrico.

Se è vero, com’è vero, che l’acqua è una risorsa esauribile, tutte le pratiche di risparmio e di uso intelligente sono altrettanti passi verso un equilibrio ecologico ed economico la restaurazione del quale non è più un’opzione possibile fra le tante, ma un’urgenza imprescindibile.

Con questo spirito è stata lanciata la prima edizione del Premio che intende offrire un riconoscimento fattivo e una ribalta pubblica a tutte quelle esperienze il cui limite sta solo nelle difficoltà di comunicazione e di coordinamento.

L’iniziativa è dunque animata da uno spirito di collegamento e di servizio: qui il comunicato di presentazione del premio:
www.nuovomunicipio.org/news/premiopianetaacqua.pdf

Tutte le notizie e la documentazione sul quale si trovano su:
www.forumrisparmioacqua.it

In marcia per l’acqua

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Acqua e terra

Una multa dall’Anitrust di 8,3 milioni di euro per l’intesa con Suez. Destinataria del provvedimento è l’Acea, di cui Suez in teoria è una concorrente nella gestione dei servizi idrici.

La strategia commerciale comune delle due multinazionali dimostra la crescita dell’interesse intorno all’oro blu e come la privatizzazione di questo bene sia un fallimento sotto tutti i punti di vista.

Insomma, un motivo in più per partecipare alla grande manifestazione nazionale per l’acqua pubblica e per a difesa dei beni comuni, che è stata presentata questa mattina durante una conferenza stampa promossa dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua. Dopo aver consegnato 406.626 firme per chiedere una legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua, hanno spiegato quelli del Forum [tra gli altri, Alex Zanotelli, Marco Bersani, Emilio Molinari e Corrado Oddi], il popolo dell’acqua chiama tutti a una manifestazione sabato 1 dicembre a Roma per chiedere l’immediata approvazione della moratoria su tutti gli affidamenti del servizio idrico a società per azioni, l’immediata approvazione della legge d’iniziativa popolare, lo stanziamento di fondi per il risparmio idrico e per il riammodernamento delle reti idriche, infine, la gestione pubblica e partecipata dai lavoratori e dalle comunità locali.

Hanno annunciato la partecipazione alla manifestazione centinia di comuntià che nei territori si oppongono alla privatizzazione dell’acqua. Insieme a loro manifesteranno le vertenze contro gli inceneritori, le grandi opere e la proliferazione di centrali, hanno aggiunto i promotori del Forum, per segnalare i nessi delle campagne in difesa dei beni comuni. Ci saranno anche decine di gonfaloni in rappresentanza delle amministrazioni locali che in questi mesi hanno appoggiato la legge d’iniziativa popolare.

La manifestazione parte da piazza della Repubblica alle 14,30 e si conclude in Piazza Farnese, con uno spettacolo teatrale di Stefano Lucarelli e il concerto di Rodolfo Maltese e dei Funkallisto.
Gianluca CarmosinoCARTA

Altre notizie su www.acquabenecomune.org

Mutuo a tasso zero… emissioni!

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Mutuo a tasso zero

Prestiti a tasso zero per i proprietari di case e per i condomini di tutti i Comuni della Provincia di Milano. A renderlo possibile, l’accordo sottoscritto oggi tra la Provincia di Milano e le Banche di credito cooperativo di Carugate e di Cernusco sul Naviglio, prime partner finanziarie di un progetto destinato ad acquisire altre partnership strada facendo.

“Si tratta di un sistema innovativo di credito co-finanziato, spiega l’assessora all’Ambiente Bruna Brembilla, che consente di ripartire equamente tra la Provincia e le Banche gli interessi sui prestiti concessi ai cittadini per fare interventi di risparmio energetico. Una grossa operazione, che vede la Provincia impegnare fino a 1 milione di euro a sostegno delle energie rinnovabili e del risparmio energetico”.

La condizione per ottenere il prestito, infatti, è che il denaro ricevuto dai cittadini venga utilizzato per realizzare lavori di isolamento termico, lavori di riqualificazione impiantistica o di installazione di impianti alimentati da energie rinnovabili per il riscaldamento invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria.

“Crediamo che il Mutuo a-Profitto sia uno strumento finanziario di forte incoraggiamento allo sviluppo di un a solida cultura del risparmio energetico, dichiara Giuseppe Maino Presidente della Bcc di Carugate, inoltre questa convenzione con la Provincia è un importante passo avanti della nostra politica di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale”.

L’operazione prevede di movimentare 12 milioni di Euro all’anno al fine di raggiungere l’obiettivo fissato nel Programma Provinciale di Efficienza Energetica, pari alla riduzione di 35.000 tep/anno dei consumi finali di energia primaria nel settore civile.

Lo strumento finanziario scelto per promuovere il recupero energetico degli edifici è il contributo in conto interessi a tasso zero, ovvero lo sconto totale degli interessi bancari sui prestiti che verranno erogati ai cittadini per effettuare interventi di efficienza energetica e di installazione di fonti rinnovabili.

Data la complessità dell’iniziativa, “prima assoluta” in Italia, viene effettuata una sperimentazione a scala ridotta (per 300mila euro) al fine di mettere a punto delle procedure più snelle e veloci possibili, sia tra la Provincia e gli istituti finanziari, sia tra gli istituti finanziari e i beneficiari finali dei contributi in conto interesse.

Un importante passo avanti sul fronte delle energie rinnovabili che si aggiunge alle detrazioni di imposta previste dalla legge finanziaria cui i cittadini possono usufruire nella misura del 55 percento in 3 anni sulla spesa sostenuta per la realizzazione di impianti a basso consumo.

L’iniziativa coinvolge tutti i comuni della provincia di Milano. Per informazioni:
www.provincia.milano.it/ambiente/novita/novita_dettaglio.jsp?id=174

Mobilità sostenibile a Pistoia

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Piazza del Duomo

Fino al 28 febbraio 2008 negli uffici del Servizio Mobilità del Comune di Pistoia, in via XXVII Aprile, è possibile presentare le domande per i contributi economici finalizzati all’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale o all’installazione di impianti a metano o g.p.l. su veicoli alimentati a benzina.

I contributi saranno erogati ai cittadini residenti, alle aziende, agli enti pubblici e privati ed alle Onlus che hanno sede legale nel Comune di Pistoia.

Il finanziamento regionale messo a disposizione dell’amministrazione comunale, e disponibile per gli ecoincentivi, è di 90.300 euro.

I fondi saranno erogati fino ad esaurimento della cifra messa a disposizione. Per saperne di più è possibile rivolgersi a PistoiaInforma (numero verde 800-012146) e all’Ufficio Mobilità del Comune (0573/371597).

it.wikipedia.org/wiki/Pistoia

www.comune.pistoia.it

Buon senso porta a porta

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Capannori

Capannori è il primo comune della Toscana per la raccolta differenziata dei rifiuti. Con una percentuale del 53,66%, si colloca davanti a Buonconvento (SI), 50,90% e a Tavernelle Val di Pesa (FI), 48,26%. Un risultato che premia le politiche ambientali dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgio Del Ghingaro.

I dati, pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (BURT) e forniti dall’Agenzia Regionale Recupero Risorse (ARRR) sono stati presentati alla stampa questa mattina dal sindaco, Giorgio Del Ghingaro, dall’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci e, per Ascit, l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti, dal direttore, Lorenzo Matteucci e dal responsabile della raccolta differenziata, Alessandro Bianchi.

Il primato è stato reso possibile grazie alla raccolta ‘porta a porta’ iniziata nel febbraio 2005 in una frazione pilota e successivamente estesa in altre frazioni, dove si raggiungono quote di raccolta differenziata di circa l’82%, per una popolazione complessiva di 14mila abitanti, 5.280 famiglie e 910 utenze non domestiche. Fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale, il ‘porta a porta’ è stato riconosciuto come uno dei più efficienti servizi ambientali a livello nazionale.

Capannori è anche il primo Comune d’Italia ad aderire alla rete internazionale “Rifiuti Zero”, di cui Paul Connett, professore di biochimica presso la “St. Lawrence University” di New York è coordinatore internazionale e che presiede, proprio a Capannori, l’osservatorio “Verso Rifiuti Zero”. Tramite questo progetto, l’amministrazione comunale intende raggiungere entro il 2020 l’abbattimento totale dei rifiuti indifferenziati.

Un obiettivo che verrà raggiunto in tappe intermedie, la prima delle quali all’inizio del 2008 quando, grazie all’estensione del ‘porta a porta’ in altre frazioni del territorio comunale, (13mila abitanti circa e 600 utenze non domestiche), che avverrà il 4 febbraio, si supererà la quota del 60% di raccolta differenziata. A fine 2008 il ‘porta a porta’ coprirà tutto il territorio comunale, in modo da superare il 70% di differenziata.

Sempre nel 2008 cambierà il sistema di tariffazione della Tariffa di Igiene Ambientale (TIA), non più calcolata secondo tabelle nazionali, ma sulla base dell’effettiva produzione di rifiuti da parte di ciascuna famiglia o impresa. Adesso sono già previsti sgravi legati al risultato di raccolta differenziata per ogni frazione; i cittadini di Marlia e Lammari, che hanno superato l’80% nel 2006, quest’anno hanno usufruito di una riduzione del 20% della parte variabile della TIA.

“E’ un risultato al di sopra dalle aspettative , dichiara il sindaco, Giorgio Del Ghingaro. Capannori si conferma all’avanguardia nelle politiche ambientali, nonché un modello per la Toscana e l’Italia. Possiamo ancora migliorarci, a partire dal 4 febbraio, con la nuova estensione del ‘porta a porta’ nelle frazioni centrali e con l’ulteriore ampliamento entro la fine dell’anno. Grazie al ‘porta a porta’ siamo anche riusciti a fare un’inversione di tendenza nella produzione dei rifiuti, dove siamo passati da un +5% annuo al –2% del 2006. Infine, per merito di questo metodo di raccolta, non ci sono stati aumenti tariffari ma anzi, alcuni cittadini hanno anche beneficiato di sconti”.

“Questo primato testimonia il grande sforzo sostenuto assieme ad Ascit per l’estensione del ‘porta a porta’, sottolinea l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci. Occorre un grande impegno collettivo per alleviare l’impatto ambientale, cercando di mettere in discussione comportamenti e abitudini che sprecano risorse. Grazie all’azione intrapresa dal Comune di Capannori, la popolazione si è mostrata più sensibile all’argomento ed ha raggiunto elevate percentuali di raccolta differenziata”.

Capannori, 24 novembre 2007

it.wikipedia.org/wiki/Capannori

www.comune.capannori.lu.it

it.wordpress.com/tag/rete-nazionale-rifiuti-zero

Municipio a 5 stelle

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Fotovoltaico

Dallo scorso anno il municipio di Formigine (MO) è a basso consumo energetico, efficiente e rinnovabile! Insomma, l’esempio lampante di cosa dovrebbe fare ogni sindaco di buon senso per tradurre le parole in fatti, i sogni in progetti concreti, fatti di mattoni e buone prassi!

L’edificio, sede unica di tutti i servizi dell’amministrazione comunale, occupa un’area di 5.445 m2. È stato progettato con un’elevata attenzione alle tematiche della sostenibilità ambientale, del risparmio energetico, nonché dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili; la struttura è stata infatti dotata di un sistema di produzione di energia tramite pannelli fotovoltaici e di un sistema di cogenerazione ad alta efficienza energetica; è stata inoltre costruita con tecniche edilizie moderne, al fine di favorire il risparmio energetico e valorizzarne le risorse.

La potenza dell’impianto fotovoltaico installato sulla copertura a vetro della piazza centrale è pari a 20 kW; la produzione media annua stimata è di 23.000 kW. L’impianto consente di risparmiare fino a 2,01 Tep all’anno e di ridurre le emissioni di CO2 di 15 tonnellate all’anno.

L’impianto di cogenerazione possiede una potenzialità pari a 90 kW di elettrico e 200 kW di termico; la produzione annua stimata è di 225.000 kWh elettrici e 425.000 kWh termici. L’impianto di cogenerazione consente inoltre un risparmio annuo di 20 Tep, nonché una riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera di 300 tonnellate/anno.

In termini economici, l’impianto di cogenerazione consente un risparmio medio annuo di circa 25.000 euro. È stato calcolato che entro 7 anni il bilancio economico energetico dell’edificio dovrebbe essere completamente ammortizzato.

A fronte di un investimento iniziale ingente, si sostanzieranno notevoli vantaggi in termini di risparmio energetico e quindi economico.

Municipio Formigine
Riferimenti: Comune di Formigine - Paolo Fontana
tel. 059/416111; ambiente@comune.formigine.mo.it

www.comune.formigine.mo.it

www.ermesambiente.it/vetrinasostenibilita

it.wikipedia.org/wiki/Formigine

Lobbing morbido

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Partiti

Dalle fucine teoriche degli Amici di Beppe Grillo di Roma nasce una nuova spiazzante iniziativa dalle implicazioni epocali che ha tutto il nostro entusiastico sostegno.

Si tratta di un sito internet dove puoi adottare un parlamentare. Proprio cosi’. L’idea nasce dal fatto che, nel bene e nel male, la maggioranza dei parlamentari e’ totalmente invisibile. Nessuno se li fila quando propongono leggi giuste fuori dalle logiche delle segreterie dei partiti e nessuno chiede loro di render conto di voti inaccettabili.
Questa situazione non puo’ che demotivare i parlamentari a intraprendere iniziative innovative e fuori dagli schemi della politica della catalessi.

Rendere visibile il lavoro dei parlamentari puo’ costituire una spinta psicologica positiva e uno strumento di dissuasione potente. Si tratta di una logica completamente nuova che nasce con l’idea di tirar fuori il meglio che c’e’ in parlamento, sia a destra che a sinistra. E forse anche nel centro. Un risultato piccolo ma alla lunga molto interessante.

Il sito si propone di seguire e rendere visibile l’attivita’ di ogni parlamentare mettendogli alle costole un Angelo Custode, cosi’ da incoraggiare le sue iniziative corrette e rendere visibili le nefandezze che eventualmente compia. Un tipo di lobbing morbido, assillante, personalizzato che puo’ essere gestito da un numero relativamente basso di persone interessate a fare politica in modo diverso e costruttivo.

Per capire le potenzialita’ di questo nuovo tipo di pressing politico basti pensare che da decenni Amnesty International riesce a ottenere risultati umanitari inimmaginabili semplicemente creando piccoli gruppi di pressione (ognuno composto da pochissime persone) che adottano un prigioniero politico e scrivono a governi, giudici, giornali e altre personalita’ per ottenere che quella singola vittima della repressione sia trattata secondo giustizia.
Troppe volte ci dimentichiamo che a volte basta chiedere (con insistenza) per ottenere e che chi commette nefandezze si spaventa quando quel che fa diventa visibile e noto.

L’idea e’ che se potessimo tracciare un profilo degli obiettivi che ogni parlamentare si pone potremmo costruire una mappa delle iniziative alle quali molti sarebbero disposti a dare sostegno.
E approvare da subito quelle leggi su cui tutti sono d’accordo e che non entrano mai nell’agenda delle priorita’ dai partiti.

Crediamo, cioe’, che molte leggi che il buon senso suggerisce potrebbero trovare sostegno tra i parlamentari di tutti i partiti. Ma questo non succede per mancanza di contatti e di tempo. Adottaunparlamentare.it vuol colmare questa lacuna con la pratica di un lavoro non di semplice critica o sostegno ma che cerchi di individuare le leggi che, in teoria, trovano, tutti d’accordo.

Proprio come si e’ fatto con la campagna “10 leggi per cambiare l’Italia“, dove tutta l’iniziativa si e’ basata sulla ricerca di leggi di buon senso che contenevano proposte basilari come la possibilita’ di requisire veramente i denari sequestrati nei processi e utilizzarli per gestire tribunali. Il fatto che questa campagna, anch’essa sostenuta dagli amici di Beppe Grillo di Roma, abbia gia’ ottenuto l’approvazione di 3 delle leggi proposte, e’ un segno evidente che una simile strategia porta a risultati (www.jacopofo.com/node/3838).

Avere una persona che costruisce un rapporto non di semplice sostegno o critica con ogni singolo parlamentare, potrebbe creare lentamente una diversa cultura del rapporto tra cittadini e parlamentari. Se e’ vero che molti eletti una volta arrivati a Roma si dimenticano i propositi espressi in campagna elettorale, e’ vero anche che i cittadini non fanno quasi nulla per ricordarglieli.

Insomma, si tratta di un’iniziativa estremamente interessante. Ora bisogna vedere che accoglienza trovera’ nel movimento e se ci saranno abbastanza persone interessate a diventare, individualmente o a piccoli gruppi, Angeli Custodi di un parlamentare. Un lavoro nel quale si potrebbero coinvolgere anche intere classi scolastiche offrendo agli studenti la possibilita’ di capire realmente come funziona il Sistema Italia. Spero proprio che in molti comprendano quanto questo modo di agire potrebbe darci in termini di risultati concreti.

La politica delle proteste, lo ripetiamo da anni, da sola non paga, bisogna dedicarsi principalmente a costruire. E adottare la strategia dei piccoli risultati concreti che motivano e incoraggiano a continuare a impegnarsi. Vincere è meglio!
Jacopo Fo

www.adottaunparlamentare.it

Politiche a basso impatto… d’intelligenza!

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Lampadina

Le scelte sulle politiche incentivanti i più appropriati scenari energetici italiani sono troppo importanti per essere effettuate a botte di emendamenti durante una finanziaria.

Una serena analisi degli effetti dei certificati verdi, dal giorno della loro adozione (dicembre 2003) ad oggi, sul bilancio energetico ed ambientale del Paese, conferma il loro fallimento: i consumi di elettricità sono aumentati, sono aumentati i consumi di elettricità da fonti fossili e sono aumentate le emissioni di gas serra e di inquinanti convenzionali.

Queste stime richiedono opportuni approfondimenti, ma gli andamenti sono quelli indicati. Avere eliminato gli incentivi al pet-coke è un fatto positivo, ma continuano a restare al palo, in quanto non interessano nessuno, interventi più seri, di utilità collettiva, quali efficaci e diffuse misure di efficienza energetica nelle abitazioni, promozione capillare degli usi passivi dell’energia solare, riciclaggio e compostaggio di qualità.

Per non parlare di norme nazionali per la riduzione degli imballaggi che nessuno ha il coraggio di proporre, quali l’introduzione obbligatoria del vuoto a rendere ( in vigore negli USA e in diversi paesi europei).

Sono queste le misure da adottare ed incentivare per ridurre i consumi energetici, ridurre le emissioni di gas serra, diminuire l’inquinamento ambientale, per affrontare seriamente l’aumento dei prezzi delle materie prime e dei combustibili fossili e per preparsi ad un futuro molto prossimo in cui l’offerta di combustibili fossili sarà inferiore alla richiesta.

Ad esempio, continuare a premiare economicamente il teleriscaldamento di uffici ed edifici senza una valutazione della loro efficienza energetica (drammaticamente bassa) è un’altra sciocchezza nostrana.

E con il disinvolto uso energetico delle biomasse, in atto nel nostro paese, si sta consumando un disastro ambientale di dimensioni planetarie, con la riconversione ad olio di palma indonesiano di numero impianti termoelettrici italiani, finalizzata a foraggiare con il danaro delle famiglie italiane, aziende decotte e con la produzione e l’uso di biodiesel e bioplastiche, senza una seria valutazione energetica ed ambientale di queste filiere.

Infine l’ultima finanziaria ha partorito il topolino di incentivare la combustione dell’umido e della cellulosa presenti nei rifiuti, mentre il compostaggio non ha trovato nessun paladino, con le seguenti conseguenze: aumento delle emissioni di gas serra e inquinanti convenzionali, maggiori consumi energetici, ulteriore progressiva desertificazione dei nostri campi, maggior consumo d’acqua e di fertilizzanti di sintesi, concorrenza sleale con le aziende che riciclano cellulosa e legno.

A questo punto, l’unica cosa seria sarebbe quella di sospendere l’erogazione dei certificati verdi e decidere dove vogliamo andare: costruire seriamente una società più sobria, in equilibrio con le scarse risorse rinnovabii del pianeta o continuare a far arrivare ancora per un pò, barcate di denaro pubblico ai soliti furbi, con l’inganno della difesa dell’ambiente e dell’ecologia.
Federico Valerio (si ringrazia Roberto Pirani della Rete Rifiuti Zero)

it.wikipedia.org/wiki/Certificato_verde

www.grtn.it/ita/fontirinnovabili/certificativerdi.asp

Novembre a Colorno

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Colorno

Ieri sera più di 50 persone hanno partecipato al secondo appuntamento di “Sostenibilità in architettura”, un ciclo di incontri promossi dal Comune di Colorno in collaborazione con Istituto Nazionale di Bioarchitettura, l’Ordine degli Architetti e l’Ordine degli ingegneri della Provincia di Parma.

Gli incontri stanno avendo un grande successo di partecipazione e attenzione verso un tema così importante come l’efficienza energetica e l’introduzione di fonti di energia rinnovabile.

Il Comune di Colorno, nell’ambito di una variante agli strumenti urbanistici comunali, sta predisponendo un nuovo regolamento urbanistico edilizio, sul modello di esperienze virtuose come quelle della Provincia di Bolzano, dei Comuni di Carugate e Avigliana, dell’esperienza incredibile della Provincia di Reggio Emilia con il progetto Ecoabita (di cui abbiamo già parlato in passato).

Parallelamente stiamo predisponendo il capitolato per la gestione della pubblica illuminazione del comune, grazie al supporto del Polo Tecnologico per l’Energia dell’Ing. Maurizio Fauri, ciò che ci consentirà a partire dal mese di gennaio di avviare una prima e significativa ristrutturazione energetica dei punti luce presenti sul territorio, ottenendo contemporaneamente una riduzione dell’impatto ambientale e un risparmio sulla bolletta energetica comunale.

Entro dicembre, poi, arriveranno i risultati dell’audit energetico commissionato dall’amministrazione comunale, con il piano di interventi da programmare nei prossimi mesi, a partire dal nuovo appalto per la gestione calore degli edifici pubblici.

Due negozianti hanno aderito al progetto “Riducimballi – Negozi leggeri”, e quindi da dicembre i cittadini potranno disimballare i propri acquisti potendo scegliere prodotti sfusi a partire dai detersivi alla spina.

In mensa, nel frattempo, già da due mesi si beve rigorosamente “l’acqua del sindaco” che esce dal rubinetto, più controllata, comoda ed economica di quella delle multinazionali del consumo. Dal distributore di bevande calde del Municipio c’è invece un profumo equo e solidale, con il caffé proveniente dal circuito Trasnfair.

Proseguono gli esperimenti sugli acquisti verdi, prossima tappa l’appalto per la pulizia degli edifici comunali, nel cui capitolato sono stati inseriti criteri vincolanti per l’utilizzo di prodotti a basso impatto ambientale e ad un uso razionale degli stessi.

La raccolta differenziata va a gonfie vele, così come il progetto “Ri-utilizziamo” per il recupero di oggetti e materiali altrimenti destinati all’incenerimento. La prossima settimana verrà montato il primo impianto privato sul tetto di una famiglia che ha aderito al progetto “Alla luce del sole”, gruppo di acquisto comunale per la diffusione dei pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua.

Insomma, cerchiamo di fare del nostro meglio per meritarci il titolo di “comune virtuso”.

www.comune.colorno.pr.it

it.wikipedia.org/wiki/StoriadiColorno

Fermare il massacro!

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Balene

Il Giappone persevera con la caccia alle balene. Anche quest’anno la flotta baleniera giapponese si spingerà nelle gelide acque del Santuario dei Cetacei, in pieno Oceano Antartico, a caccia di balene.

A al Governo giapponese evidentemente non bastano le 4000 tonnellate di carne di balena invendute e ammassate nei magazzini. Né basta il sondaggio pubblicato dal Nippon Research Centre nel 2006, secondo il quale oltre due terzi dei giapponesi disapprova la caccia baleniera in Antartide e il 95 per cento non mangia mai, o solo raramente, carne di balena.

Il programma di caccia prevede l’uccisione di oltre mille balene. E, tra queste, anche cinquanta balenottere comuni e cinquanta megattere: due specie in pericolo.

Il tutto avviene sotto gli occhi dell’impotente Commissione Baleniera Internazionale, che ha inutilmente chiesto al Giappone di fermare il massacro nel Santuario dell’Oceano Antartico.

www.greenpeace.it