
Capannori è il primo comune della Toscana per la raccolta differenziata dei rifiuti. Con una percentuale del 53,66%, si colloca davanti a Buonconvento (SI), 50,90% e a Tavernelle Val di Pesa (FI), 48,26%. Un risultato che premia le politiche ambientali dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgio Del Ghingaro.
I dati, pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (BURT) e forniti dall’Agenzia Regionale Recupero Risorse (ARRR) sono stati presentati alla stampa questa mattina dal sindaco, Giorgio Del Ghingaro, dall’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci e, per Ascit, l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti, dal direttore, Lorenzo Matteucci e dal responsabile della raccolta differenziata, Alessandro Bianchi.
Il primato è stato reso possibile grazie alla raccolta ‘porta a porta’ iniziata nel febbraio 2005 in una frazione pilota e successivamente estesa in altre frazioni, dove si raggiungono quote di raccolta differenziata di circa l’82%, per una popolazione complessiva di 14mila abitanti, 5.280 famiglie e 910 utenze non domestiche. Fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale, il ‘porta a porta’ è stato riconosciuto come uno dei più efficienti servizi ambientali a livello nazionale.
Capannori è anche il primo Comune d’Italia ad aderire alla rete internazionale “Rifiuti Zero”, di cui Paul Connett, professore di biochimica presso la “St. Lawrence University” di New York è coordinatore internazionale e che presiede, proprio a Capannori, l’osservatorio “Verso Rifiuti Zero”. Tramite questo progetto, l’amministrazione comunale intende raggiungere entro il 2020 l’abbattimento totale dei rifiuti indifferenziati.
Un obiettivo che verrà raggiunto in tappe intermedie, la prima delle quali all’inizio del 2008 quando, grazie all’estensione del ‘porta a porta’ in altre frazioni del territorio comunale, (13mila abitanti circa e 600 utenze non domestiche), che avverrà il 4 febbraio, si supererà la quota del 60% di raccolta differenziata. A fine 2008 il ‘porta a porta’ coprirà tutto il territorio comunale, in modo da superare il 70% di differenziata.
Sempre nel 2008 cambierà il sistema di tariffazione della Tariffa di Igiene Ambientale (TIA), non più calcolata secondo tabelle nazionali, ma sulla base dell’effettiva produzione di rifiuti da parte di ciascuna famiglia o impresa. Adesso sono già previsti sgravi legati al risultato di raccolta differenziata per ogni frazione; i cittadini di Marlia e Lammari, che hanno superato l’80% nel 2006, quest’anno hanno usufruito di una riduzione del 20% della parte variabile della TIA.
“E’ un risultato al di sopra dalle aspettative , dichiara il sindaco, Giorgio Del Ghingaro. Capannori si conferma all’avanguardia nelle politiche ambientali, nonché un modello per la Toscana e l’Italia. Possiamo ancora migliorarci, a partire dal 4 febbraio, con la nuova estensione del ‘porta a porta’ nelle frazioni centrali e con l’ulteriore ampliamento entro la fine dell’anno. Grazie al ‘porta a porta’ siamo anche riusciti a fare un’inversione di tendenza nella produzione dei rifiuti, dove siamo passati da un +5% annuo al –2% del 2006. Infine, per merito di questo metodo di raccolta, non ci sono stati aumenti tariffari ma anzi, alcuni cittadini hanno anche beneficiato di sconti”.
“Questo primato testimonia il grande sforzo sostenuto assieme ad Ascit per l’estensione del ‘porta a porta’, sottolinea l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci. Occorre un grande impegno collettivo per alleviare l’impatto ambientale, cercando di mettere in discussione comportamenti e abitudini che sprecano risorse. Grazie all’azione intrapresa dal Comune di Capannori, la popolazione si è mostrata più sensibile all’argomento ed ha raggiunto elevate percentuali di raccolta differenziata”.
Capannori, 24 novembre 2007
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