
A fare parlare di DE.CO. ancora una volta Riccardo Lagorio, Presidente di ASSODE.CO., l’Associazione Nazionale per la Denominazione Comunale, definito da Luigi Veronelli “il mio primo missionario”. Il noto gastronomo con il vizio della ricerca storica che da anni promuove i Comuni che hanno adottato la Denominazione Comunale, non pago di avere realizzato la prima Guida ai Comuni DE.CO., il 24 ottobre ospite della Vicepresidente della Camera, l’Onorevole Giorgia Meloni, ha riunito a Roma oltre 60 Comuni DE.CO. provenienti da tutta l’Italia.
L’On.le Meloni, con il suo intervento, ha evidenziato l’importanza e la validità delle denominazioni comunali e le potenzialità che possono avere certificazione di questo tipo non solo sulle economie locali, ma anche sull’economia nazionale preservando da una completa globalizzazione. Potenziare le tradizioni locali è stato l’auspicio del Presidente Meloni che per la loro non duplicabilità e riproducibilità possono difendere la nostra identità ed essere al servizio del nostro futuro.
L’On.le Osvaldo Napoli in qualità di Vice Presidente dell’ANCI, dopo aver fornito indicazioni sul numero dei prodotti tutelati, ha sottolineato le potenzialità delle DE.CO quale strumento di aggregazione per aree omogenee di prodotti locali che potrebbero costituire un volano per le economie locali, con risvolti positivi anche occupazionali e quindi una grande opportunità che gli amministratori locali dovrebbero cogliere.
Il giurista Orazio Olivieri ha spiegato la legittimità delle DE.CO sostenendo che nella normativa europea alcun ostacolo ad esse, che sono a tutti gli effetti dei “marchi di qualità” adottate già da tempo in altri Stati europei quali la Francia e la Spagna e la Germania. Ha illustrato quindi le esperienze di alcuni di questi Paesi europei, che hanno una lunga tradizione nella promozione di prodotti locali, ricordando le Label rouge francesi, le indicazioni municipali spagnole ed i marchi geografici semplici e/o collettivi di alcuni Paesi del Nord Europa.
L’autore Riccardo Lagorio, massimo esperto italiano in fatto di DE.CO e grande conoscitore di prodotti tradizionali locali, ha sottolineato come la DECO possa essere uno strumento per valorizzare i prodotti locali, non solo alimentari, che racchiudono una cultura e una varietà di esperienze uniche, irripetibili ed in esportabili. Sono grandi le potenzialità, ha proseguito Lagorio, per microproduzioni che possono assumere sempre maggiore rilevanza nel corso degli anni, una pluralità di mercati per una pluralità di prodotti. Prodotti locali per un “altro” mercato ma non minore. Difendere il “saper fare” italiano.
Le De.Co. dunque alla conquista della Camera dei Deputati, attestato di merito per amministratori caparbi e illuminati che hanno intuito in tempi non sospetti la portata di un simile progetto. Sindaci e assessori che si sono presi a cuore il proprio territorio, l’hanno promosso e valorizzato ovunque. Un appuntamento straordinario dunque, che ha visto varcare la soglia della Camera dei Deputati i migliori prodotti dell’enogastronomia italiana.
Un’Italia ancora da scoprire dunque quella delle DE.CO., fatta da gustose chicche gastronomiche e pregiatissimi manufatti artigianali, che si nascondono nei viottoli dei centri storici, sotto insegne mai invadenti, oppure lontano dalle case, nei pascoli o nelle stalle che lambiscono l’abitato. Un’Italia in miniatura forse, per le quantità di produzione che mai potranno soddisfare i mercati internazionali, ma anche un’Italia che piace così, da sempre.
Per approfondire l’argomento:
www.denominazionecomunale.it







