Senza parole 2…

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Senza parole…

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Un inverno a base di carbone e nucleare

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nucleare

L’allarme di Conti è stato raccolto dal ministro per le Infrastrutture Pierluigi Bersani, che oltre alle norme per rafforzare le importazioni (il gas che utilizziamo arriva praticamente tutto da Russia e Algeria) sta pensando a forme di sanzioni per quelle Regioni che ostacolano la costruzione degli impianti (gasdotti e rigassificatori, innanzitutto).

La prima considerazione da fare è che suona quanto meno bizzarro parlare di emergenza, quando la penuria energetica è un problema che si ribadisce, puntuale, ogni anno. E’ indicativo anche notare che un allrme del genere, tutt’altro che imprevisto, venga lanciato a settembre per novembre. La risposta del ministro, poi, non fa altro che cavalcare la campagna mediatica allarmista. E’ vero, rischiamo il freddo e il buio. Ma lo sapevamo già: cosa è stato fatto per scongiurare il rischio?

I combustibili fossili sono destinati ad esaurirsi, e nel frattempo costeranno sempre di più, sarà più difficile recuperarli e saremo sempre più ostaggio dei governi che li controllano. Il caso dell’Eni in Kazakistan è emblematico. Non sono novità, ma verità conosciute da anni. Eppure le grandi aziende energetiche italiane non hanno fatto (e fanno ancora) altro che investire in fossili, lasciando al palo fonti rinnovabili ed efficienza energetica. Nel frattempo hanno macinato utili che infrangono record ogni anno e inquinato il nostro Paese.

Il paradosso è che ci viene chiesto di sperare che l’effetto serra provochi un inverno mite (proprio nei giorni in cui a Roma va in scena la Conferenza nazionale sui cambiamenti climatici). Ora che i veri costi dell’energia vengono a galla e che il sistema presenta il conto, si scaricano le responsabilità sulla collettività. Come sempre. Di ridurre i consumi neanche a parlarne: nessuna azienda vi chiederà mai di pagare meno in bolletta (cioè di ridurre i propri fatturati). Anche quando sappiamo bene che l’efficienza energetica garantisce consumi minori a parità di comfort.

L’Italia, viene ribadito in questi giorni, è prigioniera del metano. In effetti, il 51% dell’eletticità italiana è prodotta col gas. E’ tuttavia interessante notare che questa accusa sia fatta dall’Enel. Ne parliamo proprio sul numero di settembre: Enel ha puntato il suo piano industriale nazionale sul carbone (e quello internazionale sul nucleare), scatenando reazioni negative da molteplici fronti.

Puntare il dito sul metano per legittimare carbone e nucleare, questa è la vera minaccia per questo inverno.

L’altra politica scende in piazza

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Gubbio

A Gubbio dal 18 al 21 ottobre 2007, la nuova edizione di Altrocioccolato

L’edizione 2007 di Altrocioccolato, che si svolgerà a Gubbio dal 18 al 21 ottobre, sarà quest’anno caratterizzata dal tema della “piazza”: quella intesa come il centro della vita di una comunità, il luogo dell’incontro e solitamente del mercato: così la bella piazza di Gubbio, dedicata ai 40 martiri, sarà come sempre popolata dagli attori del commercio equo solidale, che nei loro stand esporranno i prodotti e le proposte per un’economia solidale; questa e le altre piazze saranno poi animate dagli artisti e dalle bande musicali, per fare festa con quanti saranno presenti.

Quella intesa come luogo della partecipazione alla vita pubblica e alle scelte che riguardano la vita delle collettività, piccole o grandi che siano. In questa piazza simbolica saranno chiamate a discutere e confrontarsi quelle realtà, locali e nazionali, che agiscono quotidianamente nei propri contesti restituendo linfa e vitalità al termine cittadinanza.

In questa piazza, simbolica e concreta insieme, vorremmo invitare i gruppi, i comitati di cittadini, le associazioni, e tutti quei soggetti della società civile organizzata, a discutere e confrontarsi sui percorsi di autodeterminazione delle comunità locali e sulle pratiche di promozione e tutela dei beni comuni: la terra, ed il tema connesso del cibo e della sovranità alimentare; l’acqua, con la campagna per la sua ripubblicizzazione, contro le rapine sui territori regionali ad opera delle grandi multinazionali; l’aria ed il dramma dell’inquinamento atmosferico e della produzione e smaltimento dei rifiuti; il vento, il sole e l’esigenza di produrre energia da fonti rinnovabili.

L’occasione sarà sabato 20 ottobre 2007, dalle 10.00 alle 17.30 circa, nel corso di un’assemblea partecipativa, dunque né un seminario né un convegno, ma un luogo dove avranno piena cittadinanza le voci e le testimonianze di chi, nei diversi territori, costruisce quotidianamente l’agire di quell’“altra politica” di cui si sente così tanto bisogno.

Sarà l’occasione di conoscersi e ascoltarsi reciprocamente, ma non sarà un momento di autocelebrazione; l’auspicio sarà anzi che si possa arrivare alla condivisione di un obiettivo e di una strategia comune, che amplifichi e dia maggior forza agli obiettivi dei singoli soggetti; compito dell’assemblea partecipativa sarà quello di cercare un consenso sul tipo di azione, sui tempi e le modalità nei quali realizzarla.
Al termine dell’assemblea le decisioni che saranno prese saranno rese pubbliche attraverso un comunicato stampa, i cui principali destinatari saranno soprattutto quanti ricoprono cariche e ruoli istituzionali e di governo, nazionale e locale: saranno loro che per primi dovranno dare risposte.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE E DI SVOLGIMENTO DELL’ASSEMBLEA PARTECIPATIVA
L’assemblea partecipativa non prevede relatori e spettatori, ma solo “partecipanti”; chi intende partecipare può scrivere alla segreteria organizzativa, indicando i propri dati anagrafici e il soggetto che si rappresenta, aggiungendo anche eventuali proposte e suggerimenti circa lo svolgimento della stessa. Sarà comunque possibile iscriversi anche il giorno di svolgimento dell’assemblea.

L’obiettivo è stato illustrato in precedenza: individuare obiettivi comuni, da concretizzare in una o più azioni da realizzare insieme: un’azione anche semplice, ma che grazie alla forza derivante dall’unità di intenti di tante realtà, potrà riuscire a bucare l’assordante silenzio e l’indifferenza della politica, come i sassolini in mano a Davide, affatto spaventato dal gigante Golia, apparentemente più forte perché più grande e meglio armato.

L’assemblea partecipativa sarà anche l’occasione per fare una mappa italiana dei comitati a difesa dei beni comuni, e fare il punto sullo stato dell’arte delle questioni aperte nei singoli territori.
Come si svolgerà l’assemblea: appena riunita l’assemblea sceglierà un coordinatore. Il coordinatore introdurrà il tema e darà il via agli interventi, che avranno una durata massima di 10 min. ciascuno. Gli intervenuti illustreranno i propri campi d’intervento e indicheranno le proprie priorità rispetto a possibili obiettivi e azioni comuni.

L’ordine degli interventi sarà stabilito in base all’ordine di iscrizione. Il coordinatore avrà il compito di fare una sintesi degli interventi, che sarà poi inviata a ciascun partecipante e a ciascun partecipante sarà inviato un riassunto degli interventi. Al termine dell’incontro verrà concordato e stilato un comunicato stampa che renderà pubblica la data del 2008, in cui le associazioni riunite daranno attuazione a quanto comunemente deciso in assemblea.

www.altrocioccolato.org

Insalata di tonno

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tonno

Nel Mediterraneo e nell’Atlantico orientale il tonno non potrà più essere pescato per tutto il 2007. Lo ha deciso la Commissione Europea. Finalmente. È da sempre che Greenpeace denuncia la situazione fuori controllo della pesca del tonno. Italia e Francia avevano già imposto il blocco a luglio. E la decisione dell’Ue arriva soltanto a metà settembre.

Non si tratta di un risultato inatteso, dopo l’esito delle varie riunioni dell’Iccat, la Commissione Internazionale per la conservazione del Tonno rosso. Nel 2006 il Comitato Scientifico dell’Iccat era stato chiaro: lo stock di tonni è a rischio collasso, solo una serie di misure di protezione – tra cui la riduzione delle catture a 15.000 tonnellate/anno e una rete di riserve marine – potrà salvarlo.

Greenpeace ha scoperto attività illegali di pescherecci Ue – anche italiani – che sono stati visti imbarcare i tonni su cargo frigo con bandiera ombra. Greenpeace ha inoltre verificato che molte gabbie di ingrasso presenti in Italia sono vuote. Eppure si chiedono nuovi impianti, come in Costiera Amalfitana: è evidente che c’è in ballo un grande interesse per i ghiotti finanziamenti dell’Ue.

Agli inizi di settembre Greenpeace ha denunciato lo sbarco illegale di 96 tonnellate di tonni nel porto di La Valletta (Malta). Tonni provenienti da due pescherecci libici che dovevano essere fermi da metà giugno. Le autorità maltesi hanno risposto che i pescherecci avevano i certificati di sbarco dell’Iccat. Autentici forse.

Insieme al divieto di pesca, la Commissione europea ha affermato che verranno sottratte alle future quote di pesca tutti i quantitativi pescati in eccesso e verranno garantiti più controlli. Ma non basta controllare di più. Anche le sanzioni devono essere più severe. In Italia chi pesca illegalmente pesci che valgono centinaia di migliaia di euro rischia una sanzione di 2.000 euro. L’unica soluzione è diminuire la flotta di pesca e prevedere vere sanzioni per chi pesca al di là della quota o – addirittura – senza alcuna quota.

Oltre alla riduzione della pesca e a maggiori controlli Greenpeace chiede che, in linea con le norme del Regolamento Comunitario sulla Pesca in Mediterraneo, le aree di riproduzione del tonno rosso siano incluse in una rete di riserve marine d’altura. Inoltre alla prossima riunione Iccat in Turchia, l’Ue dovrebbe promuovere una revisione del “piano di gestione” del tonno con una riduzione delle quote verso i valori suggeriti dal Comitato Scientifico dell’Iccat.

www.greenpeace.org/italy

Io faccio la spesa giusta

Author: admin  |  Category: Nuovi stili di vita

Io faccio la spesa giusta

Ogni giorno facendo la spesa oppure nei tuoi momenti di pausa puoi compiere un gesto di giustizia scegliendo i prodotti del Commercio Equo e Solidale.

Avrai così la sicurezza di non provocare sfruttamento e povertà nel Sud del mondo, di combattere il lavoro minorile, di contribuire al rispetto dell’ambiente, di favorire le coltivazioni locali e lo sviluppo dei produttori.

“Io faccio la spesa giusta”, giunta alla quarta edizione, è la prima settimana di informazione e promozione dei prodotti equosolidali, promossa da Fairtrade Italia con la collaborazione di Banca Etica, Mtv e La Feltrinelli. All’iniziativa, che si terrà dal 13 al 21 ottobre, aderiscono insegne della distribuzione, per complessivi 3000 punti vendita in tutta Italia. Attraverso eventi, degustazioni e spettacoli, potrai conoscere da vicino i produttori del Sud del mondo e compiere anche tu un gesto di giustizia.

Tra i partner dell’iniziativa anche Banca Etica, che coinvolgerà le sue strutture territoriali nella promozione dell’iniziativa: saranno coinvolte 11 filiali, 23 uffici dei banchieri ambulanti e 1 ufficio di rappresentanza. Dal 13 al 21 ottobre saranno disponibili in tutte le sedi della Banca prodotti del commercio equo e solidale e saranno organizzate diverse attività culturali.

Il calendario delle iniziative lo trovi su:
www.bancaetica.com/spot/popup_mbe.php?id=3398

Puliamo il mondo

Author: admin  |  Category: Rifiuti

Puliamo il mondo

Puliamo il Mondo, la tre giorni di volontariato ambientale di Legambiente organizzata in collaborazione con la Rai, si svolge quest’anno il 28, 29 e 30 settembre.

Sono chiamati a raccolta i cittadini di tutte le età, le scuole e le amministrazioni locali, per liberare dai rifiuti abbandonati i parchi, i giardini, le strade, le piazze e i fiumi. La partecipazione dei volontari va dalla pulizia di una zona a veri e propri progetti di riqualificazione di spazi degradati, di aree abbandonate e di discariche abusive ma anche di divulgazione dell’importanza della raccolta differenziata dei rifiuti.

L’iniziativa è stata presentata a Roma in conferenza stampa da Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente, Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente e presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, Amanda Vanstone, ambasciatore australiano a Roma, Beppe Rovera conduttore di Ambiente Italia.

Clean Up the World, nata a Sidney in Australia nel 1989, è la più importante campagna di volontariato ambientale del mondo. A fine settembre, è un appuntamento che coinvolge circa 120 paesi. Dal Giappone alla Polonia, dal Ghana agli Stati Uniti, dalla Malesia al Messico, circa 38 milioni di volontari si rimboccano le maniche per sgomberare dai rifiuti gli spazi pubblici.

Legambiente dal 1993 si occupa dell’organizzazione dell’iniziativa in Italia ed è presente su tutto il territorio nazionale. Importante per il successo dell’iniziativa il contributo della Rai, che collabora dal 1995 alla promozione delle giornate di Puliamo il Mondo con trasmissioni e dirette. Anche quest’anno Ambiente Italia di Rai3 segue la settimana di avvicinamento al fine settimana di volontariato ambientale, presentando casi, emergenze e progetti in tutta Italia. “La crescente partecipazione di volontari a questa iniziativa nel corso degli anni – dice Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente – testimonia la crescita del senso civico, la richiesta di una gestione dei rifiuti più efficiente, il profondo desiderio di avere città più pulite e vivibili ma anche la consapevolezza che, per uno sviluppo più sostenibile, ognuno debba fare la propria parte”.

La scorsa edizione di Puliamo il Mondo ha raggiunto livelli senza precedenti, con l’adesione di 1.800 Comuni e la partecipazione diretta di centinaia di migliaia di volontari. E sono molte le storie che si possono raccontare sulla campagna di Legambiente: dalla creazione di un parco monumentale lungo i bastioni di Verona, alla nascita del centro sociale nel cuore del quartiere Archi di Reggio Calabria, un luogo segnato dalla mafia e dalla criminalità. Dalla pulizia delle grotte italiane ad opera degli speleologi della Società speleologica italiana alla riqualificazione di importanti aree verdi in città, come il Pratone delle Valli a Roma.

Legambiente ha portato anche Puliamo il Mondo nel continente africano, contribuendo 4 anni fa a lanciare Clean Up Axim in Ghana, in collaborazione con il COSPE e l’associazione Ghana Wildlife Society con cui porta avanti la sperimentazione di un modello di gestione integrata dei rifiuti nella città.

Numerosi gli appuntamenti di quest’anno in tutte le Regioni d’Italia. Venerdì 28 i lavori prendono il via con la partecipazione delle scuole. Tutti gli appuntamenti sono disponibili su www.puliamoilmondo.it

Gesù e le donne

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Dario Fo

Tratto da Cacaonline.it
Care lettrici, cari lettori
questa settimana vi presentiamo un magnifico libro di Dario Fo, dal titolo “Gesu’ e le donne“. Si tratta di un grande volume-strenna di oltre 300 pagine di grande formato dove il premio Nobel ci racconta, anche con decine di disegni e tavole a colori, la storia di Gesu’ con particolare riferimento al suo rapporto con il mondo femminile.

Nel corso di molti anni di ricerche, Dario si e’ reso conto che esistono una serie di equivoci e distrazioni non sempre casuali nella lettura del Vangelo. Tra le varie mistificazioni che si sono prodotte, la piu’ eclatante e’ stata quella di occultare, o far sparire del tutto, la presenza delle figure femminili dalla vita di Gesu’. Soprattutto attraverso lo studio dei Vangeli apocrifi e delle immagini dei primi secoli del Cristianesimo si scopre al contrario non solo la loro costante presenza al fianco del Messia, ma anche la predilezione che aveva per loro e la rivoluzione che egli ha operato dando a esse dignita’ e parita’ in una societa’ misogina come quella in cui viveva.

Lo studio della relazione tra Gesu’ e le donne assume in questo libro i tratti illuminati e visionari ritmo e i gesti, gli accenti e l’intonazione di uno spettacolo teatrale. Come dice il Maestro: “Personalmente sono convinto che Gesu’ sia esistito davvero e che possedesse straordinarie doti di fabulatore. Come avrebbe potuto altrimenti catturare l’attenzione appassionata di migliaia di uomini e donne, per non parlare dei bambini? Le folle non lo seguivano solo per i suoi miracoli, ma per la commozione e la gioia che sapeva comunicare con le sue storie. Di San Francesco si diceva che ‘di tutto el suo cuorpo facea parola’. Questo valeva anche per Gesu’. Egli porto’ ai disperati l’agape, ovvero l’amore, e di questo amore gran parte ne regalo’ alle donne.”

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Compostare è meglio che incenerire

Author: admin  |  Category: articoli di approfondimento, Risparmio energetico, Rifiuti

Valle bellunese

A Trichiana, provincia di Belluno, sanno che avviare politiche a favore della riduzione dei rifiuti significa risparmiare denaro pubblico, ridurre l’impatto ambientale, e contribuire concretamente a salvaguardare un territorio da cartolina.

Nel 2001 l’amministrazione comunale decide di introdurre un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti urbani. Tale sistema, per commisurare la tariffa rifiuti all’effettiva produzione da parte dei cittadini, prevede la distribuzione di sacchetti colorati pre-pagati per i rifiuti indifferenziati, forniti annualmente dall’Amministrazione Comunale in base al numero di componenti di ogni nucleo familiare. Il parametro introdotto per quantificare la tassa da applicare ad ogni nucleo familiare è costituito dal numero di sacchi consegnati alle famiglie che sono così incentivate ad effettuare la raccolta differenziata onde non ricorrere all’acquisto di nuovi sacchetti una volta esaurito il quantitativo annuale, stabilito dall’Amministrazione in base al numero di componenti.

Per incentivare ulteriormente la raccolta differenziata l’Amministrazione ha introdotto la riduzione del 5% sulla tassa rifiuti solidi urbani per coloro che raggiungono, con il conferimento di rifiuti differenziati all’ecocentro comunale, 50 timbri annui su un’apposita scheda attestante le quantità conferite ogni volta. I risultati in tal senso non si sono fatti attendere, dopo pochi mesi diversi contribuenti hanno presentato presso l’ufficio tributi la scheda completa di timbri.

Anche il compostaggio domestico è stato incentivato dall’Amministrazione con una detassazione del 10% per tutti gli utenti che autocertificavano l’utilizzo del composter, fossa o cumulo per I’autosmaltimento della frazione umida dei rifiuti.

Oggi una buona fetta della popolazione residente a Trichiana pratica il compostaggio domestico tramite i contenitori familiari, mentre per le grandi utenze e per i soggetti che non possono attuare il compostaggio, sono stati collocati appositi cassonetti per la raccolta dell’umido.

Quanto fatto per le utenze civili dei residenti è stato successivamente attivato anche per le attività commerciali e artigianali con il sistema della pesatura o, per le piccole utenze, con la consegna a forfait di sacchi.

I risultati sono stati considerevoli in termini di diminuzione delle quantità di rifiuti prodotti, soprattutto nella prima fase di attuazione del progetto (per es. R.S.U. conferiti nell’anno 2001 ton. 815,91, nell’anno 2002 ton. 566,02) per una diminuzione del 31,85%. Questo ha permesso di ridurre anche la tariffa.

Sul fronte scolastico il Comune ha affidato il servizio di refezione in appalto mediante pubblico incanto, ponendo nel capitolato particolare attenzione alla qualità dei prodotti, prevedendo esclusivamente la somministrazione di prodotti provenienti da coltivazioni biologiche, integrate da prodotti tipici e tradizionali. Inoltre, agli alunni che utilizzano il servizio mensa viene data da bere esclusivamente l’acqua del rubinetto.

Per la predisposizione dei pasti vengono utilizzati locali posti nello stesso edificio della Scuola Primaria, pertanto la produzione e distribuzione dei pasti avviene senza trasporto garantendo una miglior qualità dei pasti servizi. E’ stato inoltre bandito l’impiego di stoviglie a perdere riducendo sensibilmente il quantitativo di rifiuti prodotti.

Per quanto riguarda la pubblica illuminazione è stato approvato un progetto che prevede la sostituzione delle lampade e delle armature di tutti gli oltre 500 punti luce del paese, alcuni vecchi di 25 anni, con l’eliminazione delle lampade al mercurio a faovore di quelle al sodio, ad oggi ne sono già state sostituite quasi 200.

Questa operazione, imitata fortunatamente da sempre più enti locali, garantisce un notevole risparmio economico, una diminuzione dell’inquinamento luminoso, una maggiore sicurezza del traffico veicolare e delle persone, oltre ovviamente al risparmio energetico e alla sostanziale diminuzione dell’impronta ecologica del comune. Proprio come a Trichiana, che ha partecipato alla prima edizione del Premio “Comuni a 5 stelle“.

L’antipolitica al Governo

Author: admin  |  Category: Generale

Parlamento pulito

La reazione della Casta al V-Day è da paura! Una lezione degna da Repubblica delle banane. La stampa parla di demagogia, qualunquismo, i leader di partito gridano al complotto e all’anti-politica. Qualche ciambellano di regime paventa la solita manfrina del terrorismo… Se non ci fosse da piangere, verrebbe da ridere!

Ma santo Dio qualcuno ha letto “Le primarie dei cittadini“? Come si fa a parlare di qualunquismo quando 800 mila persone hanno discusso per settimane e mesi sulla base di proposte concrete su ambiente, lavoro, informazione, sanità, elaborate da tecnici ed esperti del settore?

E il programma dell’Unione, allora? Quelle famigerate 280 pagine tanto criticate dalla Banda Berlusconi? La Fabbrica di Bologna? La distanza abissale tra quanto c’è scritto e quanto realizzato in questo anno e mezzo di Governo, non è forse questo l’anti-politica, la farsa, l’imbroglio di milioni di cittadini che con quei dipendenti avevano firmato “un contratto” il giorno delle elezioni?

Il problema, per l’appunto, è che oggi l’antipolitica è al governo del Paese. Lo dicono loro, ogni giorno. Guardate cosa si è lasciato scappare il Sig. Polito della Margherita durante l’ultima puntata di “Anno Zero“...