Dalla Valle

Author: admin  |  Category: Generale

val susa

Non siamo più furbi degli altri. E questa ne è la riprova. Non siamo neppure un soggetto da prendere come modello, da studiare, come qualcuno in questi ultimi anni ha pensato: università, centri studi, sociologi. Non esiste un modello esportabile, ognuno se lo costruisca. Siamo semplicemente uomini, donne, e bambini che da troppo tempo hanno sulle spalle un peso enorme, quello di opporsi ad una opera faraonica con interessi altrettanto spropositati. C’entrano anche i bambini, perché in quindici anni di impegno così intenso, le famiglie ne sono state segnate. E di questo non si parla mai, tuttavia l’aspetto personale di ognuno è sicuramente il prezzo alto che ha pagato.

Siamo cittadini che hanno cercato in questi anni di fare quello che avrebbe dovuto fare la politica, cercare una alternativa, studiare il problema, sensibilizzare, tutto questo senza neppure uno dei mezzi che hanno i politici di professione. Pagando tutto: dalle schede telefoniche alla benzina, dal tempo libero sottratto al quotidiano alle ore di sonno sottratte al riposo. Pagando sempre: dalle bandiere No Tav, ai giornali, alla carta, alle cartucce della stampante, alla legna da portare ai presidi. Mettendo mano al portafoglio quando si tratta di partecipare ad incontri lontani dalla Valle di Susa, o manifestazioni, siano a Vicenza a Roma o a Strasburgo.

Sotto pressione da troppo tempo, il movimento ha collaborato con tutti dichiarando la sua trasversalità, negli anni novanta incontrando i comuni leghisti sulla tratta Milano-Novara, accettando di andare ovunque a spiegare, raccontare.

Poi arriva l’autunno caldo del 2006, il pugno di ferro del governo Berlusconi. Alcuni esponenti dei partiti della “sinistra radicale” sono spesso presenti in valle, si conquistano la fiducia. Alle votazioni politiche dello scorso anno i tre partiti portano a casa un ottimo risultato. A Torino Chiamparino, nuovamente eletto sindaco, mette mano al programma e inserisce il sì alla Torino-Lione come pregiudiziale per far parte del governo della città. I partiti della “sinistra radicale” si arrampicano su distinguo che capiscono solo loro e firmano. Sono giornate concitate, durante le quali vengono interrotte le comunicazioni con i militanti in valle. Non basteranno spiegazioni e riunioni postume: durante la manifestazione del 25 aprile alcuni rappresentanti di Rifondazione presenti vengono contestati pesantemente.

Non siamo più furbi degli altri. Non possediamo (neanche) quella finezza politica, quella lungimiranza che permette di capire i tanti distinguo, i tatticismi. Non si riesce a capire, da queste parti, il linguaggio politico/politichese diverso da quello che esiste in natura, nella vita di tutti i giorni. Oggi il movimento ha una maturità diversa dagli anni addietro, oggi si fa carico in modo cosciente dei “cortili di tutta Italia“, lancia un Patto di mutuo soccorso, discute sull’Afganistan, parla di decrescita, per questo l’incazzatura che si è abbattuta qui, alla lettura dei dodici punti del nuovo governo Prodi, è stata feroce. Sono state tolte le bandiere dei Verdi dai presidi (quelle di Rifondazione erano già sparite).

Umore torvo e distruttivo, il tradimento a tutto tondo è stato avvertito in modo pesante. Più venivano lette le dichiarazioni, più si sentiva la presa in giro. Mattone dopo mattone è stato alzato un muro nei confronti dei partiti e dei suoi rappresentanti. Troppa distanza dal Palazzo, troppo tutto. Ad oggi è così.
Chiara Sasso

Il nuovo conto energia, una realtà

Author: admin  |  Category: Generale

conto energia

Via libera ufficiale al nuovo decreto sugli incentivi al fotovoltaico. L’obiettivo nazionale è di 3.000 MW al 2016. Il provvedimento è entrato in vigore sabato 24 febbraio, il giorno successivo, cioè, la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale N.45 di venerdì 23 febbraio.

Ecco cosa prevede il nuovo conto energia a firma dei ministri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente.
COME FUNZIONA: l’obiettivo è garantire una rendita per chi installa e produce energia elettrica da pannelli solari. Produce un doppio vantaggio: oltre al contributo riconosciuto per l’ ammontare di energia prodotta e venduta alla rete, l’utente non pagherà in bolletta il proprio consumo di energia per una quota pari a quanto venduto. Il conto energia è valido per tutta Italia.

IMPIANTI: non inferiori a 1 Kw. Gli impianti non superiori a 20 Kw sono considerati non industriali e quindi non sono soggetti a verifica ambientale a meno che non ubicati in aree protette. Gli impianti possono essere realizzati anche in aree agricole senza necessità di cambi di destinazione d’uso dei siti dove sorgono gli impianti.

SOGGETTO ATTUATORE: il soggetto attuatore è il Gestore dei servizi elettrici (Gse).

SITUAZIONE FOTOVOLTAICO: l’Italia ha una potenza fotovoltaica installata dello 0,01% sul totale della produzione di energia elettrica. Una quantità pari a circa 28 volte inferiore a quella della Germania. La superficie di tutti i tetti fotovoltaici esistenti in Italia ammonta a circa 1.500-1.700 chilometri quadrati ovvero lo 0,5% del territorio nazionale.

RISULTATI VECCHIO CONTO ENERGIA: al primo gennaio 2007 dei 500 MW incentivati sono effettivamente entrati in esercizio solo 6,124 MW di questi, 3,88 MW (il 63,3%) di impianti fino a 20 Kw; 1,77 MW (il 28,9%) di impianti dai 20 Kw ai 50 Kw; 477 MW (7,8%) di impianti oltre i 50 Kw.

IL NUOVO CONTO ENERGIA: obiettivo 3.000 MW al 2016 di potenza nominale fotovoltaica cumulata da installare. Una tappa intermedia e’ fissata a 1.200 MW. Arrivati a questa soglia ci sarà una revisione del sistema.

TARIFFE INCENTIVANTI: hanno diritto agli incentivi gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio tra la data di emanazione del provvedimento e il 31 dicembre del 2008. Dal primo gennaio 2009 le tariffe saranno ridotte del 2%.
In particolare gli incentivi vanno da 36 a 49 centesimi per ogni chilowattora prodotto a seconda della categoria, che prevede impianti non integrati (cioè esterni alla struttura); parzialmente integrato (come pannelli sui tetti); impianto integrato (incluso nella struttura già nel progetto) e a seconda della potenza (da 1 a 3 Kw; da 3 a 20 Kw; oltre i 20 Kw).

PREMI AGGIUNTIVI: gli impianti fotovoltaici che già accedono alle tariffe incentivanti e che cedono energia ad altri utenti possono beneficiare di un premio aggiuntivo se c’è una riduzione di almeno il 10% del fabbisogno di energia (anche attraverso la certificazione energetica dell’edificio). Il premio consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa riconosciuta in misura pari alla meta’ della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia primaria.
Fonte:
www.acquistiverdi.it

Dario Fo a Vicenza, seconda puntata

Author: admin  |  Category: Generale

Un’altra Ustica?

Author: admin  |  Category: Generale

uranio impoverito

E’ stata la Senatrice Franca RAME che, con 10.000 euro, ha aperto la sottoscrizione per cercare di intervenire in tempi brevi in aiuto delle famiglie devastate dalla perdita di un congiunto o dalla malattia contratta al rientro di una missione.

Dopo 45 morti e 513 malati ma soprattutto, dopo i silenzi e gli imbarazzi dei Ministri della Difesa che si sono succeduti negli ultimi anni e degli Stati Maggiori, una Senatrice consapevole della responsabilità dello Stato che rappresenta, di propria iniziativa prova ad arrivare dove le paure e le ipocrisie non possono. Tutti i fondi che arriveranno dalla sottoscrizione aperta sui siti www.francarame.it e www.osservatoriomilitare.it (conto corrente postale intestato a FRANCA RAME E CARLOTTA NAO N. 78931730 ABI 7601 CAB 3200 CIN U - IBAN IT 64 U 07601 03200 000078931730 specificando la causale: “Per le vittime dell’uranio impoverito”) saranno destinati a famiglie di militari deceduti e/o malati che non solo vivono il dramma della perdita del congiunto o delle penose sofferenze, ma che hanno dato fondo a tutte le risorse famigliari per assistere, curare e dare conforto ai propri congiunti. Ci sono famiglie che hanno venduto le case, hanno chiuso le attività, ci sono famiglie in cui i familiari sono impazziti e vivono una vita disperata tra ospedali, banche e strozzini.

Franca Rame ha sentito, visto e capito; Franca Rame si è sentita in dovere d’intervenire e chiamare a raccolta tutti i suoi colleghi che, a prescindere dal colore politico, sentono più che mai il bisogno di rappresentare uno Stato che non vuole più misteri, che non dimentica i suoi figli. Non spetta ad un ragazzo di 20 anni decidere se andare o no in un posto o un altro del pianeta, non spetta a lui decidere se la missione è di pace o di guerra, lui ha solo il dovere di servire lo Stato che lo comanda, lui ha solo il diritto di non sentirsi abbandonato dallo Stato.

Non si cercano colpevoli, non spetta a noi farlo, il 13 marzo prossimo, al Tribunale di Roma, l’Avv. Dell’Osservatorio Avv. Angelo fiore Tartaglia, aprirà la serie di processi per il risarcimento dei danni morali, biologici, esistenziali e patrimoniali.
Siamo certi che non finirà come Ustica, siamo certi che gli anni bui della prima Repubblica non potranno resuscitare ed affossare la voglia di rinascere di uno Stato che, con l’esempio di una Sua Senatrice, prova a voltar pagina e farsi amare un po’ di più.

Roma 23 febbraio ’07
Il Responsabile del Comparto Difesa
Domenico Leggiero

Dario Fo a Vicenza

Author: admin  |  Category: Generale

Un viaggio a bassa velocità

Author: admin  |  Category: Generale

treno

Partiti undici ore fa da Trapani siamo arrivati in treno a Modica. Avremmo potuto raggiungere prima Mosca o Dakar e anche Dubai. Ci vuole più tempo per attraversare la Sicilia sui binari che volare da un’altra parte del mondo. E meno male che per un pelo non abbiamo perso quello delle 8.10, quell’altro delle 9.40 faceva un giro vorticoso e noi avremmo visto Modica e le sue chiese barocche solo domani mattina alle 7. Vanno piano i treni in Italia. E su certe tratte, anche più piano di venticinque o trentacinque anni fa. Portano ritardi da spavento, puzzano, si fermano all’improvviso in mezzo ai campi.

Sono vuoti o stracarichi, sono forni d’estate e celle frigorifere d’inverno. Costano sempre di più e corrono sempre di meno. Per gli italiani sono un incubo. Ogni giorno siamo un milione e seicentomila i viaggiatori per piacere o viaggiatori per forza, pendolari, condannati alle brevi o alle lunghe “percorrenze”, comunque tutti rassegnati su quei vecchi e rattoppati vagoni di 8 mila treni, tutti a illuderci che per una volta il nostro arriverà in perfetto orario. A voi è mai capitato? Al Sud come al Nord arrancano, si rompono, ci fanno prigionieri. Una corsa su rotaia è diventata una riffa, spostarsi da una città all’altra – vicina o lontana – può trasformarsi in una piccola tragedia. L’Alta Velocità è un brivido virtuale, i 300 chilometri l’ora sono ancora privilegio di pochi. Per qualche settimana abbiamo viaggiato fra Roma e Milano, in Sicilia, in Campania, sugli “interregionali” che collegano il Piemonte e la Lombardia, sugli Eurostar che salgono a Bolzano e su quegli Intercity che proseguono fino a Innsbruck e poi ancora a Monaco di Baviera. Ci siamo anche procurati i vecchi orari delle Fs del 1973, del ‘75, del ‘79 e del 1983. È stata una vera sorpresa il confronto dei tempi di marcia. È un’Italia che viaggia sempre lenta, stanca.

Per esempio: se oggi volete partire con uno di quei luccicanti Eurostar da Torino e arrivare a Venezia, ci metterete 4 ore e 43 minuti passando da Milano o 4 ore e 53 minuti passando da Bologna. Nel 1975 c’era un treno – il 533 – che da Torino portava in laguna in 4 ore e 40 minuti. E ce n’era un altro – il 935 – che per quel tragitto impiegava appena tredici minuti in più. Allora c’erano meno treni, però il Nord Ovest e il Nord Est erano più vicini. Da Milano a Livorno trentadue anni fa si viaggiava in 4 ore e 15 minuti, oggi in 4 ore e 4 minuti. In più di tre decenni abbiamo rosicchiato seicentosessanta secondi. Un “record” che non è stato mai eguagliato sulla principale linea della Sicilia, quella che da Palermo si ferma sullo Stretto dove avrebbero voluto costruire il famigerato Ponte, l’opera del secolo. Due ore e 55 minuti nel 1983, due ore e 55 minuti nel 2007 con il più spedito dei treni, il Peloritano. È ancora ferma lì l’Italia delle ferrovie.

Il nostro viaggio è cominciato proprio dalla Sicilia….

Se vuoi leggere tutto il racconto:
www.repubblica.it/2007/01/sezioni/cronaca/treni/treni-lumaca/treni-lumaca.html

PM 10 ti tengo d’occhio

Author: admin  |  Category: Mobilità sostenibile

smog

Peggiora inesorabilmente l’aria delle città italiane. A neanche due mesi dall’inizio del 2007 sono già 15 le città che hanno oltrepassato i 35 giorni all’anno di superamento del limite giornaliero di PM10 (50 microgrammi/m3) consentiti per legge e la situazione non è migliore per altre 3 città (Como, Pavia e Sondrio) che sono già a 35 giorni di superamento e 12 che hanno superato il valore per 30 giorni o più.

Con 47 giorni di superamento la capolista del Pm10 è sempre Verona, seguita da Vicenza (46), Padova (45), Frosinone (42), Venezia (42), Torino (41), Mantova (40), Reggio Emilia (40), Milano (38), Bologna (38), Cesena (37) e Ferrara (37), Massa Carrara (36), Modena (36) e Treviso (36).

Nel giorno del blocco delle auto in pianura padana, sono questi gli ultimi aggiornamenti del monitoraggio “PM10 ti tengo d’occhio”, che Legambiente ha presentato in occasione della partenza del Treno Verde 2007, la campagna sull’inquinamento urbano e di sensibilizzazione ambientale realizzata insieme alle Ferrovie dello Stato.

“La grande adesione dei comuni al blocco promosso dalle regioni del Nord Italia – ha dichiarato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente – dimostra che il problema dell’inquinamento atmosferico desta serie preoccupazioni e gli amministratori concordano sul fatto che l’imputato numero uno sia proprio il traffico privato. Sarebbe auspicabile però che a questa lodevole iniziativa aderissero anche altre regioni o perlomeno altre città come Roma o Palermo che non possono certo dirsi estranee al problema delle polveri sottili. In ogni modo è chiaro – conclude Della Seta – che questo provvedimento da solo non è la soluzione anche se potrà comunque essere utile a sensibilizzare i cittadini sul problema”.

Sull’effettiva utilità di un blocco del traffico straordinario per estensione, non mancano le perplessità soprattutto per le innumerevoli deroghe concesse da molti comuni ai veicoli euro 4, con l’unica eccezione del Piemonte. Un diesel euro 4 per esempio ha le stesse emissioni di PM10 di un veicolo euro 0 a benzina, anche se minori emissioni di ossidi di azoto.

La chiusura delle città alle automobili, come l’utilizzo delle targhe alterne, secondo Legambiente, sono provvedimenti utili per affrontare l’emergenza ma certamente non risolutivi. Per migliorare, non solo l’aria ma anche la qualità della vita nei centri urbani e la salute dei cittadini, la vera sfida rimane sempre quella di ridurre il numero di veicoli in circolazione: l’Italia è al primo posto tra i paesi dell’Europa occidentale per numero di auto pro-capite con 58 vetture ogni 100 abitanti.

“E’ tempo di avviare soluzioni strutturali che riescano a risolvere il problema nel lungo periodo – aggiunge Della Seta – con un impegno più deciso del governo e delle amministrazioni locali nell’invertire i termini dell’attuale sistema di mobilità. La priorità è migliorare il trasporto pubblico in città e potenziare il trasporto su ferro lungo il Paese. Purtroppo – conclude il presidente nazionale di Legambiente – continua a mancare il coraggio dei sindaci di fare scelte concrete come succede invece in altre città europee.”

www.legambiente.com

L’acqua del rubinetto doc

Author: admin  |  Category: Generale

acqua

L’acqua del rubinetto diventa doc come il vino pregiato. Succede in Puglia dove i quattro milioni di utenti dell’Acquedotto pugliese possono certificare la bonta’ dell’acqua di casa da mettere sulla loro tavola applicando direttamente un’etichetta stampabile dal portale internet dell’Aqp.

Collegandosi all’indirizzo www.aqp.it, è possibile conoscere le caratteristiche chimiche, microbiologiche e fisiche dell’acqua che arriva dai loro rubinetti. Basta cliccare sull’apposita finestra del sito, si inserisce nello spazio di ricerca sottostante il nome dell’abitato e si visualizzano i dati.

Intanto prosegue la raccolta firme a favore della legge di inziativa popolare sull’acqua. Le 50.000 firme necessarie sono state già ampiamente raggiunte e superate, a dimostrazione della grande sensibilità popolare suscitata in questi anni da decine di gruppi locali, progettualità concrete, ed iniziative culturali finalizzate a rilanciare l’idea dell’acqua come bene comune dell’umanità e non come merce da vendere e sprecare.

Al sito www.acquabenecomune.org tutte le informazioni utili e il testo di legge proposto, gli appuntamenti delle prossime settimane e come aderire all’iniziativa.

L’Acquedotto Pugliese è per estensione il più grande d’Europa e tra i primi nel mondo. La rete idrica ha uno sviluppo di oltre 15 mila chilometri (15 volte la lunghezza del Po) serve poco più di quattro milioni di persone. La portata complessiva è enorme: oltre 19 mila litri al secondo, sufficienti a riempire in un’ora 640 piscine olimpiche.

La raccolta porta a porta

Author: admin  |  Category: Rifiuti

raccolta porta a porta

La raccolta porta a porta per far tacere i termovalorizzatori. La sfida sui rifiuti è lanciata e si chiama raccolta differenziata.

A sostenere la scommessa il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, che ha illustrato i risultati dei sei mesi di lavoro del supercommissario all’emergenza rifiuti. Quattro le regioni nel mirino del supercommissario, le quattro regioni che a giugno, epoca del via alla commissione Jucci, risultavano commissariate: Campania, Lazio, Puglia e Calabria.

In particolare, la relazione mette l’accento sulla raccolta “porta a porta” che ha risultati cinque volte più soddisfacenti della raccolta con le campane dedicate, e sulla necessità di battere a tappeto la cittadinanza per favorire una svolta culturale.

In tal senso nella strategia rifiuti entrano centri commerciali, scuole, cinema e l’invio di questionari postali. Il Governo inotre, ha appena fermato quattro progetti di inceneritori da realizzare in Sicilia.

Intanto, a Colorno, dopo l’introduzione nel maggio 2006 del servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti e il contestuale affidamento della gestione finanziaria ad Enìa, con il 2007 si aprono nuove prospettive nella determinazione delle tariffe applicate agli utenti.

Anzitutto, il nuovo sistema di raccolta ha determinato una riduzione dei costi fissi e un aumento dei costi variabili; ciò si traduce per gli utenti in una minore incidenza dei costi determinati dai mq delle superfici e una maggior rilevanza di quelli determinati dai componenti dei nuclei famigliari o dalle tipologie delle attività produttive. Ne consegue che da quest’anno la tariffa presenterà più elementi legati al concetto di “produzione” e meno elementi legati al concetto di “imposta”.

Per la prima volta, viene introdotto un elemento premiante calcolato sulla base dei risultati ottenuti nei primi mesi di introduzione della raccolta domiciliare. Per ognuna delle sei zone nelle quali è suddiviso il territorio, ogni famiglia si vedrà riconosciuto nella fattura di Giugno una quota di sconto calcolata in base ai risultati conseguiti presso la propria zona di appartenenza. Per ogni zona, la quota del premio sarà identica per tutti gli utenti domestici.

Si tratta di una iniziativa sperimentale che ha lo scopo principale di mostrare come il nuovo sistema di raccolta consenta una modulazione della tariffa anche in base ai risultati raggiunti.

Nel loro complesso (comprendendo quindi anche gli effetti dello sconto), le tariffe aumenteranno in media del 2,5% per le utenze domestiche e del 4,5% per le utenze non-domestiche (che tuttavia possono scaricare l’iva). Si tratta degli aumenti più bassi registrati negli ultimi 3 anni.

Nel corso del 2007 verranno tuttavia offerti agli utenti (sempre sperimentalmente) due servizi accessori facoltativi: il lavaggio dei bidoncini, predisposto inizialmente solo per i condomini e attivabile nel caso si ricevano adesioni per almeno 100 contenitori per zona. In questo caso la fattura di Enìa viene direttamente inviata ai Condomini che vengono iscritti come clienti che accedono ad un listino prezzi convenzionato. L’altra offerta sarà la raccolta domiciliare settimanale del vegetale tramite apposito bidoncino consegnato in comodato d’uso come gli altri.

Parallelamente verranno avviati nel corso del 2007 progetti e proposte volti alla riduzione della produzione dei rifiuti e al contenimento degli sprechi. Aggiornamenti alla prossima puntata!

Per ulteriori informazioni:
www.comunivirtuosi.org
www.comune.colorno.pr.it
www.metamorfosi.info

Lettera ai miei colleghi

Author: admin  |  Category: Generale

prodi

Cari compagni di viaggio,
quanto è successo ieri dimostra tutta la nostra debolezza, le contraddizioni con le quali ci siamo presentati agli elettori di questo Paese, l’assurdità di un sistema elettorale che “costringe” ogni partito a mettersi in mostra ogni giorno, su ogni cosa, per strizzare l’occhio al propro bacino elettorale.

Ora, lo spettacolo indegno del Senato è frutto di molta approssimazione politica, un pò di arroganza e un pizzico di insana follia. Però ci siamo già passati una volta e penso che possa essere perfino salutare, se da persone intelligenti sapremo trarne il giusto insegnamento.

Su certe questioni, troppe, in questi mesi è emersa nitidamente la distanza che separa le componenti di questa nostra trasandata coalizione. Divisi sulla politica estera, su quella economica, sulla sicurezza, sulle infrastrutture, sulla giustizia…

E’ ora di guardarsi in faccia e di assumerci un pò di responsabilità. Non siamo dei bambini dell’asilo, non abbiamo la libertà di rubarci le caramelle o i giocattoli e far finta di niente. I nostri gesti e le nostre scelte hanno delle conseguenze. E’ ora di decidere, una volta per tutte, da che parte stare, e come starci.

Ripartendo dal programma con il quale ci siamo presentati ai cittadini. Dirci cosa funziona e cosa no, e da lì ripartire. Oppure andare a casa, e lasciare al Signor Berlusconi l’onere e l’onore di governarci fin che morte non ci separi!
L’ex Presidende del Consiglio Romano Prodi