Le amministrazioni per l’ambiente

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acquisti verdi

Dopo “Biologico sicuro”, edito nel giugno 2006, la collana Libri dei Consumatori della Fondazione Icu ­ (Istituto Consumatori Utenti) si è arricchita di un secondo, prezioso volume: “Acquisti Verdi. Le Amministrazioni pubbliche per l’Ambiente”.
L’autore è Simone Bilato che ha vinto l’ultima edizione del Premio Consumo Sostenibile promosso dalla Fondazione ICU con una tesi di laurea proprio sugli Acquisti Verdi.

Le pubbliche amministrazioni (Comuni, Provincie, Regioni, Organi statali, Consorzi e Aziende pubbliche) sono chiamate a: dare il buon esempio ai cittadini nel rispetto dell’ambiente, con la riduzione degli sprechi e degli inquinamenti; ad aumentare la “trasparenza amministrativa”; a difendere la salute pubblica.

Perciò possono essere di grande utilità regole sugli appalti, prescrizioni negli acquisti, sistemi di controllo e certificazione, norme di comportamento per i propri uffici e dipendenti, al fine di facilitare il raggiungimento dei tre obiettivi indicati.
In Italia e nel mondo sono numerose le esperienze virtuose di “acquisti e amministrazione delle risorse verdi” che vanno conosciute e confrontate per valutarne l’eventuale inserimento nella prassi delle singole amministrazioni locali. Sarebbe opportuna anche una elaborazione legislativa nazionale e regionale (in parte esistente ma di ancora troppa limitata incisività) e regolamenti comunali.

Il libro può essere scaricato gratuitamente dal rinnovato sito web www.fondazioneicu.org/pubblicazioni.html o richiesto (sino ad esaurimento della disponibilità) all’indirizzo e-mail fondazioneicu@virgilio.it, telefono e fax 041/935666, viale Venezia 7 ­ 30171 Mestre (Ve).

L’ICU è una Fondazione che ha come scopo fornire alle associazioni consumeristiche (Federconsumatori, da cui ha avuto origine, e tutte le altre attive su scala nazionale e locale) strumenti culturale per difendere meglio diritti e interessi di consumatori e utenti.

Rifiutoinsegna

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RIFIUTI

Nel corso del 2004 l’amministrazione comunale di Follonica ha avviato il progetto denominato rifiutoinsegna all’interno del Bando INFEA 2004: consiste in un’aula didattica, dove vengono attuati percorsi finalizzati al contenimento, al corretto smaltimento e alla possibilità di riciclo dei rifiuti, in un luogo ormai conosciuto da tutta la cittadinanza, in quanto vi insistono altri due servizi comunali di grande successo: La Stazione Ecologica ed Ecoscambio (Premio Toscana Ecoefficiente 2005).

L’aula, che è stata fortemente voluta dall’Amministrazione comunale, ma che ha potuto prendere avvio grazie alla collaborazione di tutti i partner coinvolti, è stata realizzata facendo fede in tutti i dettagli ai principi di ecoefficienza ed ecocompatibilità: arredi certificati Pannello Ecologico realizzati con legno truciolare derivanti al 100% da legno post consumo, pavimentazione in PVC riciclato con funzione di isolante termico per permettere un innalzamento della Temperatura di 2 °C, vernici ecologiche ad acqua, lucernari per utilizzare “energia pulita” del sole e così via per tutto il resto.

Sono stati previsti al suo interno pannelli illustrativi sui rifiuti, sulla raccolta differenziata, sulle filiere di trasformazione, ed è servita da apparecchiature per la proiezione di materiale audiovisivo, nonché di una zona destinata a giochi sul tema dei rifiuti ed un laboratorio dove sarà possibile utilizzare materiale di recupero per costruire giocattoli e nuovi oggetti.

Questo prezioso spazio è gestito in modo operativo dall’Associazione per l’educazione ambientale La Ragnatela che ha avviato dal mese di maggio 2006 percorsi didattici per le scuole del territorio di ogni ordine e grado. Saranno anche realizzate in seguito iniziative di educazione e comunicazione ambientale volte ai gruppi del dopo scuola, alle associazioni e ai cittadini in genere.

Per ulteriori informazioni:
www.comune.follonica.gr.it/rifiutoinsegna

Ceriano e il risparmio energetico

Author: admin  |  Category: Risparmio energetico

ceriano laghetto

Risparmiare energia per fare bene al portafoglio e per far bene all’ambiente. È la linea guida del progetto “Eta3” (Energia e Territorio, attenzione, analisi ed azioni per la sostenibilità locale) messo a punto dal Dipartimento di energetica del Politecnico di Milano e al quale l’Amministrazione comunale di Ceriano Laghetto ha aderito con entusiasmo, insieme ad altre due amministrazioni locali con cui partecipa a Sib, società di servizi energetici.

Il progetto è articolato in due distinte fasi. La prima ha visto l’analisi dei consumi energetici di un edificio comunale. È stata scelta la scuola elementare “don Antonio Rivolta” di via Stra Meda sia perché è un edificio piuttosto datato che ha già evidenziato nel passato qualche difficoltà nel garantire temperature omogenee in tutti gli ambienti, sia per la valenza educativa di avviare un progetto di tutela ambientale all’interno di una scuola.

All’aspetto educativo è dedicata nello specifico la seconda fase del progetto, avviato nel corso dell’anno scolastico in corso e che prevede attività formative e divulgative per attuare forme concrete di risparmio energetico, sia con piccole ma significative modifiche del proprio comportamento quotidiano, sia migliorando le prestazioni di consumo dell’edificio.

“Eta3 è un progetto avviato in un’ottica sovracomunale grazie alla collaborazione di Sib” –spiega l’assessore all’Ambiente, Alberto Giudici. “Oltre a volere innescare un processo virtuoso nella pubblica amministrazione al fine di evitare sprechi migliorando contemporaneamente i servizi, puntiamo a sostenere la diffusione di una maggiore sensibilità al tema del risparmio energetico e della riduzione dell’inquinamento e a difesa di una migliore vivibilità degli ambienti di lavoro e di vita”.

Per ulteriori informazioni:
www.comune.cerianolaghetto.mi.it

Il senso del male

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Oggi, domenica, giorno di lentezza e riposo, posto un filmato di pochi minuti, intensissimi, con Tiziano Terzani. Buona visione!

Il RUE di Portoferraio

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portoferraio

E´ finalmente arrivato alla conclusione il lunghissimo iter per l´approvazione del regolamento urbanistico di Portoferraio (RUE), uno strumento che contiene anche novità in campo ambientale rispetto ai precedenti piani elbani e che ad una prima lettura sembra aver raccolto molte delle osservazioni fatte da Legambiente.

In particolar modo è accentuata la spinta al risparmio energetico, all´utilizzo di energie alternative come il solare ed alla costruzione di case in bioarchitettura. E proprio per gli interventi di bioarchitettura le norme del nuove regolamento urbanistico del capoluogo elbano indicano uno sconto del 10% sugli oneri di urbanizzazione e il permesso di costruire il 10% in più rispetto alle previsioni.

Ma non è che così, con incentivi e “risarcimenti, si dà l´impressione che la bioarchitettura e il risparmio energetico siano in realtà un costo da risarcire?
Greenreport lo ha chiesto ad Anna Marrocco, assessore alle aree protette della provincia di Livorno che è anche un noto biorchitetto.

«Intanto – dice la Marrocco – va detto che il regolamento urbanistico di Portoferraio fa scelte buone e coraggiose, anche sulle case popolari e l´edilizia Peep, per esempio. Per quanto riguarda gli ampliamenti consentiti in caso di costruzioni in bioarchitettura quella approvata dal Consiglio comunale è la prassi corrente».

Cioè io ti do un premio se tu fai le cose perbene?
«No, io ti do una compensazione. I muri ed i solai delle case in bioarchitettura – risponde l´assessore – sono più spessi, per ovvie ragioni di coibentazione e risparmio enegetico, e quindi i 100 metri quadri ed i volumi di una casa costruita in modo tradizionale non equivalgono a quelli reali di una casa in bioarchitettura. A questo si è ovviato con una piccola quota di volume in più, non per risarcire una perdita, ma per non penalizzare un investimento in campo ambientale e sul risparmio energetico».

E questo succede dappertutto?
«La stessa legge 1/2005 della regione Toscana prevede incentivazioni e riduzione di oneri per la biodelizia, è vero che manca ancora il decreto attuativo, ma intanto i comuni più attenti hanno adottato questa possibilità di ridurre gli oneri e aumentare i volumi. Guardi, sono gli stessi provvedimenti adottati per le costruzioni delle bio-case di Bolzano che sono diventate famose in tutto il mondo.

Quindi la decisione del comune di Portoferraio non è strumentale, non serve a coprire penalizzazioni o spese in più. Certo questi aumenti di volume del 10% sono da incoraggiare se si parla di interventi limitati, ben definiti, come credo sia per Portoferraio, se poi si parla di grandi operazioni immobiliari allora bisogna comunque stare molto attenti».

Fonte: www.acquistiverdi.it

Pillola rossa

Author: admin  |  Category: Generale

Ecco il filmato di Beppe Grillo in merito alla vergognosa decisione del nostro “governo pacifista” rispetto alla base di Vicenza. E’ in edicola l’ultimo numero del settimanale “CARTA“, www.carta.org, in cui si parla (tra le altre cose) del grande movimento sorto contro questa follia guerrafondaia.

Un Mondo Nuovo

Author: admin  |  Category: Nuovi stili di vita

detersivi bio

E’ veramente privilegio di un’élite usare detersivi biologici? Oppure si può ripensare un diverso modo di detergere, con un occhio all’economia e uno all’ambiente? Abbiamo esplorato l’universo dei detersivi tradizionali, abbiamo studiato i loro effetti e come sostituirli in modo efficace, economico e soprattutto rispettoso dell’ecosistema umano e globale. Il risultato della nostra ricerca è consultabile nel sito
www.biodetersivi.altervista.org. Qui potrai scaricare gratuitamente il manuale completo.

A gennaio 2007 siamo al terzo lancio di un manuale che, iniziato come scheda pratica di 3 pagine, è arrivato, nel corso di un anno di lavoro, di ricerche e messe a punto, di arricchimenti e rinnovate collaborazioni, a una edizione definitiva di 47 pagine.
Abbiamo provato e riscritto ogni ricetta, ogni consiglio, ogni scheda tecnica, ogni informazione supplementare un numero esorbitante di volte!
Abbiamo passato mesi a ricercare, a testare nel quotidiano, a tradurre la fumosa e contraddittoria teoria in pratica, e la pratica accertata in manuale teorico-pratico.
Abbiamo voluto che il contenuto di questo manuale fosse il più possibile chiaro e alla portata di chiunque vorrà metterci mano e testa e finanche Cuore…

Le diverse edizioni sono nate una dall’altra, grazie all’entusiasmo e alle domande che ogni pubblicazione suscitava nel pubblico. Abbiamo così sempre più allargato il campo di ricerca e contemporaneamente semplificato le parti più difficili.
Per ultimo abbiamo annesso un capitolo che affronta con la consueta semplicità l’argomento “cosmesi”.
Perciò oggi abbiamo a disposizione un manuale che tratta sia di “detersivi” che di “cosmesi“. Non è un lavoro rivolto solo a chi usa prodotti biologici: è un lavoro rivolto a tutti, proprio perchè tutti usiamo sia detersivi che cosmetici.

All’ inizio della nostra ricerca abbiamo capito che quello che serviva alla gente comune, come noi, era di trovare un nuovo modello di uso e consumo dei detersivi. Volevamo trovare il modo di pulire ecologicamente la nostra casa e noi stessi, spendendo gli stessi soldi di prima! All’ inizio ciò sembrava impossibile, per questo motivo nessuno di noi e tanti altri come noi non avevano mai preso in considerazione questa possibilità.
Ma noi pionieri di un “Nuovo Mondo” abbiamo lavorato con costanza e fiducia per trovare un modo possibile, e renderlo accessibile a chiunque ne volesse usufruire. Siamo Fieri di questo lavoro, veramente fieri.

E’ una grande gioia per noi sapere che tantissime persone che hanno letto e stampato le precedenti versioni, hanno trovato le giuste modalità per vivere ecologicamente ed economicamente la detersione quotidiana. Ancor più siamo felici di potere offrire questa realizzazione completa che faremo il possibile per fare conoscere al mondo.
Quello che ci ha guidato sopra a tutto, è la necessità e la consapevolezza di Preservare e Curare la Madre Terra. Per questo nostro meraviglioso mondo verde e azzurro, vogliamo Lottare e Fare con tutte le forze…

Tutti noi continueremo nei prossimi mesi a fare l’impossibile affinché questo manuale venga conosciuto da quante più persone riusciremo a raggiungere. Come in passato, continueremo a stampare manuali, schede pratiche, volantini, e regalarli ad amici, metterli a visione in posti pubblici, farli conoscere ad amministratori comunali, associazioni ecologiche, naturopati, omeopati, studi medici, scuole, centri specializzati, palestre, agriturismi, supermercati biologici, e chi più ne ha più ne metta. Lo stesso preghiamo che facciate anche voi, se ne avrete voglia e passione.

Grandi sono le potenzialità di questo manuale per chi volesse usarlo come base per corsi, stamparlo come libro di testo, trarne anche solo delle parti, a discrezione. Qualunque iniziativa personale che renderà possibile l’utilizzo e la diffusione di questo lavoro, sarà da noi benedetta, anche se non ne verremo mai a conoscenza.

E’ tutto offerto gratuitamente. Altrettanto ci auguriamo vorrete fare voi: condividere gratuitamente. Questo lavoro è un Dono. Non c’è alcun bisogno di citare la fonte del lavoro ne tanto meno di rendere conto a noi, che non vogliamo chiamarci con nessun altro nome che “Mondo Nuovo“. Quel mondo nuovo a cui vi invitiamo a partecipare con gioia e senso di condivisione, certezza che tutti insieme ce la possiamo fare. Consapevolezza che qualunque contributo nel fare girare e pubblicare questo lavoro, sarà una delle tante gocce che andranno a curare la nostra meravigliosa Madre Terra…

Sul sito citato potrete trovare anche altri materiali che per motivi di spazio non sono pubblicati sul manuale.
Ricordiamo che il sito è perfettamente visibile con internet explorer mentre con altri browser non è sempre accessibile. Per informazioni, o per farvi spedire il manuale nel caso non riusciate ad accedere al sito, potete contattarci alla casella di posta quinta.cosa.sacra CHIOCCIOLA gmail.com

Dalle banche armate alle tesorerie etiche

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tesorerie disarmate

Giornata di incontro e di confronto

Roma – 3 Febbraio 2007 – sala del Consiglio Provinciale via IV Novembre 119/a

L’appuntamento a Roma con in convegno su banche armate e il nuovo modello di tesoreria etica, oltre che dare inizio al percorso di Territori Disarmanti, costituisce una naturale continuazione dei lavoro del primo Convegno della campagna di pressione alle cosiddette “banche armate” (Cambiare è possibile dalle “banche armate” alla responsabilità sociale – Roma 14 Gennaio 2006).

L’intento della mattinata del Convegno è duplice: da un lato quello di presentare agli Enti Locali la Campagna Tesorerie etiche per stimolare la loro adesione (un’operazione che ha già in sé un forte impatto culturale e politico), dall’altro quello di interrogare le istituzioni pubbliche e private (si pensi ad esempio all’associazione bancaria) sull’applicazione della 185/90 e le questioni etiche che essa solleva.

Sarà anche interessante ragionare, nel corso della mattinata ma anche del pomeriggio, sui cambiamenti annunciati dal Governo precedente per la parte che riguarda la Relazione del Ministero del Tesoro circa la trasparenza delle operazioni d’appoggio al commercio di armi.

Inoltre il pomeriggio andrà a toccare diverse tematiche facendo il punto sulle situazioni in corso per cercare di dare prospettive concrete di lavoro e di azione per il futuro. Culmine della giornata sarà la Tavola rotonda di confronto aperto tra posizioni molto differenti in termini di approccio al disarmo ed all’export di armamenti, comprendente anche la voce dei produttori di armi e di analisti di area differente da quella del disarmo.

Il programma completo con i nomi dei partecipanti è su
www.territoridisarmanti.org/roma.php

La rete GPP fatta in casa

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gavorrano

I Comuni di Follonica, Gavorrano e Scarlino hanno sottoscritto nel febbraio 2005 un Protocollo di Intesa per l’applicazione e la promozione del GPP all’interno delle tre amministrazioni.

Il protocollo prevede l’applicazione dello strumento del Green Public Procurement finalizzato all’acquisizione di prodotti e servizi che tengano conto, dalla fase dalla loro progettazione alla fase del loro utilizzo, di criteri ecologici. Un progetto che si sta concretizzando con l’individuazione sul mercato di prodotti e servizi “verdi” e che ha comportato il diretto coinvolgimento dei fornitori.

Il protocollo intende inoltre porre le basi per sviluppare strategie comuni di diffusione di una cultura ambientale degli acquisti che coinvolga sul territorio operatori economici, cittadini, grande distribuzione. Al fine di concretizzare tale impegno, è stato organizzato un corso di formazione per i dipendenti delle tre amministrazioni in collaborazione con l’agenzia formativa di Arpat conclusosi nel settembre 2005.

Hanno partecipato agli incontri di formazione gli uffici gare, gli economati e i soggetti che all’interno dei comuni si occupano a vario titolo di acquisti. Il corso ha fornito gli elementi iniziali sul tema del GPP, in particolare in riferimento alla normativa vigente e alle esperienze simili condotte da altri comuni in Italia.

La Rete ha dato vita nel 2006 al progetto “GPP IN COMUNE” attraverso il quale i Comuni vogliono promuovere gli acquisti verdi, coinvolgendo con un percorso di Agenda 21 non solo il personale interno addetto agli acquisti, ma anche gli altri soggetti interessati: fornitori abituali, cittadini, grande distribuzione. Se è vero infatti che l’unione fa la forza, i tre Comuni hanno pensato di creare una rete di sinergie e intenti condivisi per raggiungere l’obiettivo di comprare sempre più verde e di creare una sensibilità ambientale diffusa nella pratica degli acquisti. Esigenza ancor più forte per comuni di piccole dimensioni che da soli spesso non riescono appieno ad applicare efficacemente strumenti ed azioni innovative.

Il progetto prevede: una serie di incontri tra i dipendenti comunali che si occupano di acquisti e i fornitori abituali di 4 tipologie di prodotti (carta, materiale per le pulizie, attrezzature informatiche, arredi scolastici e per uffici); azioni di comunicazione e informazione sui prodotti a marchio ecologico in collaborazione con COOP Tirreno.

In particolare il progetto si pone i seguenti obiettivi: attuare concretamente una politica di GPP all’interno delle tre amministrazioni comunali, individuando le categorie di prodotti per le quali formulare procedure di acquisto verdi; coinvolgere i fornitori locali dei tre enti al fine di comunicare gli orientamenti delle amministrazioni in materia di acquisti verdi e di individuare i criteri ambientali applicabili alle procedure di acquisto; avvicinare domanda e offerta di beni e servizi per promuovere una sensibilità ambientale diffusa sul territorio; promuovere un consumo critico da parte dei cittadini attraverso un’attività di informazione sui prodotti a ridotto impatto ambientale disponibili sul mercato.

Nel mese di giugno 2006 sono stati realizzati una serie di incontri tra i dipendenti comunali responsabili della redazione dei capitolati di acquisto e i fornitori locali, al fine di verificare la disponibilità sul mercato di prodotti ecologici e l’eventuale integrazione dei requisiti ambientali sulla base delle indicazioni fornite dai fornitori stessi.
L’intento è quello di far incontrare domanda e offerta con l’obiettivo di sensibilizzare i fornitori sui requisiti ambientali dei prodotti e orientarli verso forniture più “verdi” e contemporaneamente di acquisire informazioni utili per inserire criteri ambientali validi nei capitolati di acquisto.
Sono state analizzate 4 tipologie di prodotti: carta per stampa e fotocopie; materiale igienico sanitario e per le pulizie; arredi scolastici e per uffici; attrezzature informatiche.

Fondamentale per la promozione di un consumo critico da parte dei cittadini, risulta essere la corretta informazione relativa alla qualità e marcatura dei prodotti. In questa ottica è stata coinvolta nel progetto la COOP Tirreno quale catena di grande distribuzione presente in tutti e tre i territori comunali. La COOP ha dato la sua disponibilità a definire delle linee di comunicazione/informazione concordate con le amministrazioni sui prodotti a marchio ecologico disponibili nei propri supermercati e a collaborare per la realizzazione di attività pratiche rivolte ai cittadini e finalizzate alla diffusione di una cultura ambientale nella pratica degli acquisti.

Per maggiori informazioni:
www.comunivirtuosi.org

Eco feste anche a Modena

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ecofeste

Il Progetto “Ecofeste in Provincia di Modena” coinvolge la Provincia di Modena, insieme ai Comuni e agli Enti Gestori del servizio rifiuti, e si propone come obiettivo quello di minimizzare l’impatto ambientale di tutte le feste e le manifestazioni che in ogni periodo dell’anno caratterizzano la vita culturale e sociale dei Comuni del nostro territorio.

Un’ Eco-festa è, infatti, un modo per contribuire attivamente alla riduzione dei rifiuti e degli sprechi (tramite la raccolta differenziata, l’utilizzo di bottiglie d’acqua con vuoto a rendere, stoviglie riutilizzabili o biodegradabili…), e uno strumento per informare e sensibilizzare la popolazione a problematiche di natura ambientale.

Il progetto prevede, inizialmente, una serie di incontri con i gestori e i comuni della Provincia, allo scopo di raccogliere proposte e suggerimenti utili all’organizzazione di eventi sostenibili. Successivamente sarà redatto un regolamento, rivolto agli organizzatori delle manifestazioni, all’interno del quale saranno specificate la azioni e i requisiti indispensabili per organizzare una festa rispettosa dell’ambiente.

Gli eventi che si impegneranno a rispettare il regolamento saranno individuati dalla Provincia come Ecofeste e potranno godere della certificazione con marchio di qualità e di eventuali incentivi economici. Le iniziative certificate saranno, infine, inserite in un calendario di eventi, che verrà pubblicizzato sul territorio mediante una specifica campagna stampa condotta dalla Provincia.

Al momento, quindi, il progetto è in fase di elaborazione. Si prevede sarà operativo e attuabile in tempo per l’organizzazione delle sagre e manifestazioni che caratterizzeranno l’estate 2007.

Il progetto Ecofeste è stato avviato per la prima volta in provincia di Parma nel 2003. Da allora, diverse amministrazioni provinciali sono riuscite a coinvolgere centinaia di associazioni, enti locali, gruppi e comitati promotori di sagre di paese, eventi culturali e ricreativi, promuovendo di fatto un modello di consumo diverso e realmente sostenibile, riducendo il quantitativo di rifiuti prodotti.

Per scaricare il manuale con le istruzioni per attivare un progetto analogo anche nel vostro territorio, o stimolare l’amministrazione ad adottare l’idea, accedi al portale dei Comuni Virtuosi: www.comunivirtuosi.org