L’indagine di Punto 3

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punto 3

Chi sono le aziende iscritte al portale AcquistiVerdi.it? Quando sono nate? Qual è il contesto socio-economico in cui operano? Queste sono solo alcune delle domande la cui risposta è contenuta nella prima indagine sulle aziende iscritte al portale AcquistiVerdi.it, il luogo d’incontro tra la domanda e l’offerta dei prodotti ecologici.

L’indagine, realizzata da Punto 3 – Progetti per lo sviluppo sostenibile – si propone l’obiettivo di “scattare una fotografia” del mercato dei prodotti ecologici in Italia, un mercato in forte espansione ma ancora scarsamente strutturato, poco conosciuto, troppo giovane per essere supportato da uno sviluppo adeguato. Analizzare punti di forza e di debolezza, comprendere le esigenze di sviluppo delle aziende, verificare quali sinergie è possibile attuare sono tra gli obiettivi principali di questa indagine, che vuole essere un contributo del portale AcquistiVerdi.it allo sviluppo del settore.

Emergono alcune informazioni interessanti, utili a chi si prefigge di fare impresa “sostenibile” e a chi sul fronte pubblico si sta impegnando per fare da volano ai consumi ecologici promuovendo progetti di Green Public Procurement. Le aziende del settore mostrano di essere giovani, flessibili, dinamiche, proiettate verso il futuro, la ricerca, l’ascolto dei consumatori per migliorare e innovare sempre di più.

L’indagine è arricchita dalla premessa dell’Assessore all’Ambiente Comune di Padova, Francesco Bicciato, Vice Presidente Coordinamento Agende 21 italiane, Associazione che ha patrocinato la ricerca.

L’indagine è scaricabile dal seguente link:
http://www.acquistiverdi.it/speciali/Indagine2006delportaleAcquistiVerdi.zip
Ringraziandovi per l’attenzione, vi preghiamo di dare la massima diffusione possibile a questa indagine.
Cordiali saluti,
Punto 3

Brevi dal festival

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colorno

Sono stati tre giorni folli, pazzeschi. Pieni di parole, idee, spunti e confusione. Colmi all’orlo di progetti e sperimentazioni raccontate da decine di amministratori locali, comici e volontari di associazioni, comitati, gruppi e reti.

Giorni di dati, numeri e prove provate che è possibile perseguire la strada di un modello di sviluppo diverso, basato sulla sobrietà e il buon senso. E’ possibile perché, di fatto, si sta già facendo. Praticando.

Nei prossimi giorni cominceremo a pubblicare gli atti, a mettere in rete alcune delle idee migliori nate durante i convegni, a margine. L’errore fatto è stato quello di caricare troppo il programma, questo ha impedito ai tanti rappresentanti di reti e gruppi di potersi fermare, con calma, e provare a capire se è possibile fare un “pezzo di strada” insieme.
L’impegno è di rivederci al più presto, per discuterne!

Alla prossima puntata per la documentazione, le immagini, i filmati di questa tre giorni dedicata alla decrescita felice!

L’Emilia Romagna a Ecomondo

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ecomondo

Piastrelle da lampade fluorescenti bonificate; energia elettrica dal biogas dei rifiuti; nuovi sistemi di illuminazione a ridotto consumo per l’arredo urbano. Sono alcuni dei prodotti che conciliano qualità con il ridotto impatto ambientale frutto della collaborazione tra l’Università di Modena e Reggio Emilia e due aziende di trattamento rifiuti e che verranno esposte nello stand della Regione Emilia-Romagna (pad. B1) a Ecomondo, la Fiera internazionale dello sviluppo sostenibile in programma a Rimini dall’8 all’11 novembre.

Ad Ecomondo la Regione Emilia-Romagna porta, oltre a un ricco programma di iniziative e incontri, ben 53 aziende ed enti locali per un totale di 96 realizzazioni a difesa dell’ambiente. Si tratta di una selezione dei 238 prodotti, per un totale di ben 190 imprese e organizzazioni, tra cui anche il portale AcquistiVerdi.it, contenuti nella “Vetrina della sostenibilità“, il progetto avviato dalla Regione Emilia-Romagna nel 2003 per mettere in rete e offrire visibilità a tutte le esperienze innovative realizzate dalle imprese e dalle istituzioni regionali in campo ambientale.

Buone pratiche dunque, ma anche veri e propri progetti industriali pronti per la produzione.

Per approfondimenti:
http://www.ermesambiente.it/vetrinasostenibilita
www.ecomondo.com

Dieci proposte concrete

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comuni virtuosi

Dieci proposte programmatiche per un impegno comune delle reti/associazioni.
Proposte da Alberto Magnaghi presidente della Rete del Nuovo Municipio. Di queste e di altre proposte si parlerà in occasione del “Festival della decrescita felice” (programma su www.comunivirtuosi.org), che comincia questa mattina con lo spettacolo per le scuole (in replica questa sera per tutti) “H2Oro: l’acqua un diritto dell’umanità“, presso il circolo Arci Cral Farnese di Colorno.
Questo pomeriggio, a partire dalle 18, presso la Sala delle Capriate della Reggia Ducale, il convegno “Fermare il consumo di suolo: un investimento per il futuro“, con l’Assessore all’ambiente provinciale Giancarlo Castellani, il vicesindaco di Colorno Rita Boschi, e Nicola Dall’Olio del WWF Parma.

1) estendere e generalizzare la formazione dei circondari come progressione della linea proposta dal coordinamento delle Province della Rete per il federalismo dal basso: “le province dei comuni”. L’esperienza della Communauté d’agglomeration dei comuni cordinati da S. Denis nella regione parigina illustrata dal presidente della “Plaine Comune”, va nella medesima direzione: rafforzare le aggregazioni dal basso dei comuni per renderle protagoniste nel sistema di governo dell’Ile de France,

con principi solidali fra comuni, con nuove pratiche di democrazia partecipativa;

2) sviluppare le politiche municipali per i diritti di cittadinanza (Arci), estendendo le buone pratiche dei municipi sull’accoglienza(a partire dall’immediata chiusura dei CPT) e sui diritti di partecipazione, ai problemi quotidiani della casa, dell’ambiente, del commercio, dell’agricoltura, ecc:

3) Appoggiare le mobilitazioni per l’abolizione della legge Obiettivo e la formazione di alternative progettuali alle grandi opere, verso un sistema di “piccole opere per lo sviluppo locale” (ferrovie locali, riassetto idrogeologico, valorizzazione dei piccoli centri montani, energia, rifiuti ecc), valorizzando le comunità territoriali attive per la cura e riappropriazione del proprio territorio; riconoscendo il valore dei saperi e delle expertises presenti nella società civile che si esprime nei processi partecipativi;

4) dare centralità alle economie solidali (nei campi della produzione, lo scambio e il consumo) adottando indicatori relativi alla qualità della vita e del benessere, sviluppando bilancio sociale, di genere, partecipativo e ambientale; valorizzare le filiere corte fra produzione e consumo agevolando le produzioni ecologiche e solidali soprattutto in agricoltura, riconoscendo a questi attori lo spazio di promozione di politiche pubbliche, attribuendo ai municipi funzioni di promotori e facilitatori di processo (microcredito, incubatori di microimprese, acquisti verdi, comunicazione, formazione interna e esterna

all’amministrazione, ecc); aderire alla campagna delle città ecosolidali; promuovere prodotti ecosolidali e locali negli uffici pubblici, nelle mense scolastiche; proporre criteri etici nei bandi delle tesorerie provinciali; sviluppare azioni sulla responsabilità sociale delle imprese, sui diritti umani, sulle campagne di Altromercato;

5) riconoscere il fallimento di quindici anni di esternalizzazioni , aziendalizzazioni, privatizzazione dei servizi pubblici, che ha portato al peggioramento dei servizi e della condizione lavorativa, all’allontanamento dei cittadini dal controllo, all’aumento generalizzato delle tariffe; promuovere i consigli di gestione territoriale partecipata dei servizi pubblici, per una gestione sociale e comunitaria dei beni comuni;

6) impegnare i municipi nell’assunzione dell’energia come bene comune aderendo ai principi del Contratto mondiale per l’energia; promuovere politiche locali per la conversione ecologica dell’energia, attivando la produzione energetica locale, individuando mix energetici peculiari alle risorse rinnovabili e non privatizzabili di ciascun luogo, riavvicinando la produzione e il consumo;

7) impegnare i municipi nell’adesione alla rete di comuni dell’acqua pubblica e ai principi del Contratto mondiale dell’acqua, appoggiando le proposte di legge di iniziativa popolare (regionali e nazionali) sulla ripubblicizzazione dell’acqua;

8) impegnare i municipi in una campagna per il consumo zero di territorio per nuove urbanizzazioni applicando ai piani regolatori e strutturali i principi del riuso, della riqualificazione e del riequilibrio del territorio costruito;

9) sviluppare il ruolo attivo dei municipi nella politica estera per la pace, contro la povertà (Dichiarazione dell’illegalità della povertà), per il disarmo e nelle politiche locali per la conversione pacifica delle basi militari, aderendo alle iniziative dei movimenti degli enti locali per la pace: rete europea per la pace, associazione mondiale di comuni per il disarmo nucleare, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani. Impegnare la rete nel FAC, in particolare per il Forum Mondiale di Nairobi;

10) valorizzare e sviluppare la cooperazione municipalista decentrata come parternariato fra comunità locali e come strumento di riforma della cooperazione comunitaria; promuovere consigli di cooperazione locale; creare relazioni dirette fra soggetti protagonisti, per la cooperazione allo sviluppo locale autosostenibile e per un’altra economia fondata sulla valorizzazione dei beni comuni.

Breve storia della TiBre

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autostrade

Riceviamo e volentieri pubblichiamo non solo perché “vicina” di casa, ma perché in sintonia con alcune delle cose di cui discuteremo in occasione del “Festival della decrescita felice“, una cartolina dal Pianeta del Buon Senso (www.comunivirtuosi.org per il programma completo).

Sono cittadina e consigliere comunale del Comune di Trecasali, in provincia di Parma.

Il tracciato della bretella autostradale Tirreno-Brennero (TiBre), inserita dal precedente governo Berlusconi nella “Legge Obiettivo” fra le grandi opere, interessa in modo massiccio il territorio del mio Comune.

Si tratta di un’opera fortemente avversata dalle popolazioni locali e il cui tracciato interessa i bacini dei fiumi Po, Mincio, Taro, Oglio e zone dichiarate di alto pregio ambientale ZPS dalla Comunità Europea quali i fontanili di Viarolo.

Sono assolutamente convinta della non utilità dell’opera: si tratterebbe, tra l’altro di un inutile doppione considerando che il raccordo tra Autocisa ed Autobrennero esiste già a 50 Km. circa a Modena.

Il Consiglio provinciale di Mantova ha espresso parere contrario alla costruzione dell’opera: non così purtroppo la Provincia di Parma.

I nostri amministratori sono purtroppo ancora convinti che le autostrade portino sviluppo, crescita e benessere come negli anni ‘70: il primo progetto infatti risale al 1975.

Gli altri paesi europei stanno sviluppando sempre più forme di trasporto alternative a quella autostradale. Meraviglia, infatti, che si parli del corridoio Tirreno-Brennero puntando sul traffico veicolare e non si prenda invece in considerazione il tanto atteso raddoppio della ferrovia pontremolese Parma-La Spezia!

Il precedente governo ed in particolare l’ex ministro Lunardi hanno imposto una forte accelerata all’iter per la costruzione di TiBre. Il progetto che era rimasto congelato per molti anni, probabilmente considerando la sua inutilità, è stato approvato definitivamente dal CIPE e Autocisa si accollerebbe tutti gli oneri della sua costruzione in cambio della proroga della concessione fino al 2044 e dell’aumento delle tariffe.

Recentemente la trasmissione “report” si è occupata di come vengono spesi i soldi dei pedaggi e quali sono i rapporti tra le concessionarie autostradali e i partiti.

Chiedo a tutti coloro che sono sensibili alla tutela del territorio e dell’ambiente di fare “qualche cosa” per mettere definitivamente la parola “fine” a questa vicenda in modo da difendere, anche a partire dalla non costruzione di questa come di altre grandi opere, l’interesse pubblico in un’ottica di “decrescita felice“.

Grazie dell’attenzione. Buon lavoro
Patrizia Gaibazzi

66 per cento entro il 2010

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carta riciclata

Sessantasei per cento di riciclo entro il 2010. E’ l’ambizioso obiettivo che si è fissata l’industria cartaria. Un’ottima notizia dal punto di vista della sostenibilità, anche perché questa non è l’unica iniziativa in programma.

I firmatari hanno infatti messo come priorità quella della prevenzione dei rifiuti (migliorando la riciclabilità dei prodotti e la qualità della carta riciclata) e ricorreranno a ricerca e sviluppo (R&s) per raggiungere tale obiettivo.

Si tratta di un punto fondamentale, perché come abbiamo detto tante volte raccogliere la carta non vuol dire riciclarla. Per farlo serve un prodotto di qualità che possa funzionare in un mercato prospero. Inoltre, è notorio come non si possa riciclare tal quale la carta che invece produce – durante il processo di recupero – tra 0,20 a 0,40 di pulper e fanghi di cartiera per ogni chilo. Un aspetto che l’industria cartaria non ha assolutamente dimenticato.

Al fine di migliorare ulteriormente la riciclabilità e la disinchiostrabilità dei prodotti di carta o cartone, i firmatari della dichiarazione infatti promuoveranno la R&s nei seguenti ambiti: processi di fabbricazione della carta e del cartone; materie prime e ausiliarie; tecnologia di conversione/stampa; tecnologia per il trattamento della carta da macero; gestione e riciclaggio dei residui quale strumento per aumentare l´ecoefficienza del riciclaggio e ridurre gli impatti ambientali.

«La carta e il cartone – ha detto Kevin Bradley, presidente del Consiglio europeo della carta da macero (Erpc) – vantano già i più alti tassi di recupero e riciclo di materiale in Europa. Ciononostante stiamo cercando di fare ancora meglio». I firmatari e i sostenitori intraprenderanno inoltre l´iniziativa di fornire le informazioni che aiuteranno ad educare e accrescere la consapevolezza dei consumatori e degli enti pubblici circa i loro rispettivi ruoli nel completamento del ciclo della carta.

Nel 2005 in Europa in totale sono state riciclate 46,6 milioni di tonnellate di carta e di cartone; oltre la metà della carta usata oggi è costituita di carta di recupero. Una prima «Dichiarazione europea sul recupero della carta», lanciata nel 2000, ha portato il tasso di riciclaggio europeo al 55,4 per cento. La nuova dichiarazione non solo innalza la soglia al 66 per cento, ma copre un numero maggiore di paesi europei e di organizzazioni.

Da notare infine che esiste anche carta che non può essere riciclata, come gli archivi cartacei e le biblioteche e le carte usate nei materiali da costruzione, e quindi il massimo teorico del tasso di riciclaggio della carta è pari all´81 per cento anziché al 100 per cento.
www.acquistiverdi.it

Movimenti in Val Sangone

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val sangone

Alla sua prima apparizione il deriso e minimizzato movimento No Tav della val Sangone ha già ottenuto una grande vittoria. A neppure una settimana dalle entusiastiche apparizioni su tutti i giornali e le televisioni dell’on. Osvaldo Napoli e dei sindaci in carica della val Sangone che si sono dichiarati in tutti i modi a favore dell’ipotesi di tracciato che attraversa la valle, vantandosi peraltro di godere della totale condivisione della cittadinanza, improvvisamente Daniela Ruffino, sindaca di Giaveno, comune più popoloso della valle, fa una repentina marcia indietro rispetto a quanto pubblicamente dichiarato nei giorni scorsi, negando la possibilità di esprimere qualsiasi giudizio e, facendo di fatto proprie alcune posizioni dei No Tav della val Sangone, arriva ad anteporre la più rigorosa salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente a qualsiasi criterio di valutazione dell’opera e a subordinare l’accoglimento del progetto all’approvazione da parte della popolazione.

Infatti il 20 ottobre, di fronte al municipio di Giaveno campeggiava affisso di fresco il seguente manifesto della amministrazione cittadina:
Città di Giaveno
ALTA VELOCITAIN VAL SANGONE
A tutt’oggi, in mancanza di un progetto da esaminare, è impossibile esprimere qualsiasi opinione, favorevole o contraria, al progetto ipotizzato.
L’amministrazione comunale di Giaveno è disponibile ad esaminare, d’intesa con gli altri Enti Locali, Regione, Provincia e Comunità Montana, un eventuale progetto, anteponendo a qualsiasi altro criterio di valutazione la più rigorosa salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente. In caso di valutazione positiva il progetto dovrà, ovviamente, essere proposto all’approvazione delle popolazioni della Valsangone.
Giaveno 21 ottobre 2006
Il sindaco Daniela Ruffino

Nella sostanziale soddisfazione per l’accoglimento di alcune nostre posizioni, viste le dichiarazioni di segno contrario dei giorni precedenti, ci chiediamo tuttavia se questa è effettivamente la posizione che
l’amministrazione giavenese ha deciso di sostenere nei prossimi incontri con la Comunità Montana, la Provincia, la Regione, la Prefettura e con l’ing. Virano.
Il movimento No Tav della val Sangone continuerà nel frattempo in tutte le sedi a esigere che, come è nel loro diritto, i Valsagonesi abbiano modo di ricevere la più corretta ed approfondita informazione a proposito dell’opera in termini di costi, di impatti e di conseguenze, sicuri che a ragion veduta essi non potranno che rifiutarla.
Salvatore Amura

Festival della decrescita felice. Ci siamo!

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colorno

Va bene, manca una settimana, ecco quindi il programma aggiornato del primo “Festival della decrescita felice” che si terrà a Colorno i prossimi 27, 28 e 29 ottobre 2006.

INTRODUZIONE
Intervenire a favore dell’ambiente non solo è necessario, ma anche conveniente! Decine di amministrazioni comunali, movimenti, gruppi di acquisto, distretti di economia solidale, banche del tempo, bottegai equi e solidali, agricoltori bio, famiglie e singoli cittadini stanno di fatto costruendo dal basso, giorno dopo giorno,
un’economia della sobrietà e della decrescita, basata sul rispetto dei diritti dei lavoratori, sulla democrazia e l’accesso all’informazione per tutti, sulla tutela dell’ambiente, sulla condivisione.

Il festival è l’occasione per presentare le migliori sperimentazioni e idee portati avanti da sindaci e assessori del buon vivere, filosofi e operai, manovali della concretezza quotidiana. Per un confronto a tutto campo su grandi opere, progetti ed esperienze!

Un dialogo aperto tra esponenti del nuovo Governo e rappresentanti del Parlamento, esponenti dei movimenti contro le grandi opere e amministratori locali. Una vetrina delle migliori buone prassi ambientali su risparmio energetico, mobilità sostenibile, acquisti verdi, nuovi stili di vita, consumo critico, riduzione produzione dei rifiuti.

Un’idea diversa di economia e comunità, declinata negli interventi di Maurizio Pallante, Paolo Cacciari, Paolo Cento, Salvatore Amura, Franca Rame, Ignazio Garau, Francesco Gesualdi, Jacopo Fo, Padre Ottavio Raimondi, e tanti altri. E poi ancora presentazioni di libri, spettacoli teatrali, bancarelle e stands del
commercio equo e dell’editoria alternativa. Una tre giorni imperdibile per affrontare il tema della decrescita dal punto di vista di chi ogni giorno, in silenzio, la fa!

PROGRAMMA DELLE GIORNATE
VENERDI 27 OTTOBRE
10.00
H 2 oro: l’acqua, un diritto dell’umanità” – Circolo Arci Cral Farnese (per le scuole di Colorno)
Spettacolo teatrale per sostenere il diritto all’acqua per tutti, per riflettere sui
paradossi e gli sprechi del “Bel Paese”, per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti.
A cura di Itineraria, associazione culturale e teatrale

18.00
Fermare il consumo di suolo: un investimento per il futuro” – Sala delle Capriate
Un’inchiesta allarmante sulla riduzione dei suoli agricoli nella provincia di Parma e, più in generale, in Italia. Un messaggio nella bottiglia indirizzato ai decisori politici.
Intervengono
Nicola Dall’Olio, WWF
Giancarlo Castellani, Assessore all’Ambiente delle Provincia di Parma
Coordina:
Rita Boschi, Vicesindaco del Comune di Colorno

21.00
“H 2 oro: l’acqua, un diritto dell’umanità” – Circolo Arci Cral Farnese
Spettacolo teatrale per sostenere il diritto all’acqua per tutti, per riflettere sui
paradossi e gli sprechi del “Bel Paese”, per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti.
A cura di Itineraria, associazione culturale e teatrale

SABATO 28 OTTOBRE
Apertura del festival
Iscrizione partecipanti
Saluti del Sindaco di Colorno, Stefano Gelati

10.00 – 12.30 – Aula Magna Scuola Internazionale di Cucina (Reggia Ducale)
La decrescita felice, pratiche del dopo sviluppo” – Sala del Trono
Confronto sui temi della decrescita
Intervengono
Francesco Gesualdi, Centro Nuovo Modello di Sviluppo
Paolo Cacciari, Deputato
Jacopo Fo, Comico
Ugo Biggeri, Fondazione Banca Etica
Giulio Marcon, Lunaria, Campagna SBILANCIAMOCI!
Padre Ottavio Raimondi, Direttore EMI
Davide Biolghini, RES
Ignazio Garau, AIAB Piemonte
Coordinatore
Marco Boschini, Comuni Virtuosi

14.00 – 16.00 – Sala Consiliare (Municipio di Colorno)
Prove tecniche di rete: enti locali a confronto
Intervengono
Gianluca Fioretti, Associazione Comuni Virtuosi
Salvatore Amura, Rete del Nuovo Municipio
Luciano Gobbi, Coordinamento Agende 21 Locali Italiane
Odilia Negro, Rete dei Comuni Solidali
Alessandra Bonfanti, Castelli di Pace, Piccola Grande Italia
Luigi Rambelli, Legambiente Turismo
Ignazio Garau, AIAB Piemonte, Città del Bio
Davide Biolghini, Rete di Economia Solidale
Gabriella Canova, Libera Università di Alcatraz, Merci Dolci

16.00 – 19.30 – Aula Magna Scuola Internazionale di Cucina (Reggia Ducale)
Alta velocità, Ponte sullo Stretto, Mose: grandi opere, piccole idee…!” – Aula Magna ALMA
Confronto a tutto campo tra le comunità locali e il nuovo Governo
Intervengono
Paolo Cento, Sottosegretario all’Economia
Franca Rame, Senatrice
Antonio Ferrentino, Presidente della Comunità Montana Bassa Val di Susa
Maurizio Gubbiotti, Legambiente
Paolo Cacciari, Deputato
Vittorio Agnoletto, Europarlamentare
Maurizio Pallante, Economista e saggista
Coordina
Gianluca Carmosino, giornalista

21.00 – Palazzetto dello Sport
Extraordiner compagnì
A cura dell’associazione culturale L’Interezza non è il mio forte
A seguire
Se fai sesso con gli elefanti non stare mai sotto
Spettacolo teatrale di e con JACOPO FO.

DOMENICA 29 OTTOBRE
9.30 – 12.30 – Aula Magna Scuola Internazionale di Cucina (Reggia Ducale)
Esperienze dal basso. Progetti per alleggerire il mondo” – Aula Magna ALMA
Presentazione delle migliori buone prassi realizzate in giro per l’Italia: – Nuovi stili di vita: Progetto “CAMBIERESTI”, Comune di Venezia – Risparmio Energetico: ristrutturazione energetica del Comune di Padova – Rifiuti Zero: Raccolta differenziata porta a porta. Progetto “ECOSCAMBIO” del Comune di Follonica. – Edilizia sostenibile: Regolamento di bio-edilizia, Comune di Carugate – Acquisti Verdi: Progetto “Reggio acquista verde” – Pubblica Illuminazione: ESCO, opportunità per gli enti locali – Partecipazione: “Partecipare Colorno”, strumenti di democrazia partecipativa – Detersivi bio_allegri: ecologici, chimici e fai da te
Intervengono
Eliana Caramelli, Associazione “CAMBIERESTI”
Maurizio Fauri, Ingegnere
Francesco Bicciato, Assessore all’Ambiente del Comune di Padova
Laura Puppato, Sindaco del Comune di Montebelluna
Sabrina Gaglianone, Assessore all’Ambiente del Comune di Follonica
Giovanni Villa, Assessore all’Ambiente del Comune di Carugate
Giuseppina Montanari, Assessore all’Ambiente del Comune di Reggio Emilia
Filippo Lenzerini, Coordinatore portale acquistiverdi.it
Adriano Maroni, Gruppo Eligent
Carlo Ungarelli – Fisico; portavoce del Gruppo Mondo Nuovo
Coordina: Gianluca Carmosino, giornalista del settimanale CARTA

15.00 – 16.30 – Sala Consiliare (Municipio di Colorno)
Assemblea dell’Associazione dei Comuni Virtuosi” – Municipio
I Comuni Virtuosi a raccolta con i rappresentanti dei comuni di Monsano (AN), Colorno (PR), Vezzano Ligure (SP), Melpignano (LE), Settimo Rottaro (TO), Bosaro (RO).
Chiusura lavori e saluti

A scuola sicuri

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a scuola sicuri

Lo speciale di ottobre del Portale AcquistiVerdi.it approfondisce il tema della sicurezza nelle scuole analizzandone i principali fattori di rischio e proponendo alcune soluzioni adeguate al budget finanziario delle direzioni scolastiche.

Per molti aspetti (assenza di certificazioni, aule sovraffollate, strutture inadeguate) le scuole italiane non sono sempre un luogo sicuro. La responsabilità risiede principalmente nel mancato intervento di adeguamento alle norme da parte degli Enti locali; tuttavia, le scuole non sono costrette a restare passive ma possono adottare le misure e gli strumenti messi a disposizione dalla moderna antiinfortunistica per risolvere temporaneamente le situazioni più a rischio e, contemporaneamente, stimolare la partecipazione attiva e il coinvolgimento diretto di studenti, insegnanti, personale e genitori al tema della sicurezza.

Prodotti e dispositivi antinfortunistici per le scuole possono essere realizzati con materiali riciclati o riciclabili, coniugando sicurezza ed ecocompatibilità ed incentivando la pratica degli acquisti verdi da parte delle pubbliche amministrazioni.

Il contributo degli studenti è fondamentale affinché la scuola sia protagonista della propria sicurezza: la pianificazione della prevenzione degli infortuni e la gestione degli impatti ambientali correlati all’attività scolastica può essere l’occasione per promuoverne un maggiore coinvolgimento e senso di responsabilità; partecipazione, sicurezza e sostenibilità sono obiettivi non solo imprescindibili ma anche strettamente legati.

Lo Speciale del Portale AcquistiVerdi.it “A scuola sicuri, effettuare acquisti verdi mettendo in sicurezza le scuole” è scaricabile gratuitamente al sito www.acquistiverdi.it

Altrocioccolato a Gubbio

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altrocioccolato

Si svolgerà a Gubbio dal 19 al 22 ottobre la manifestazione Altrocioccolato.

Verranno allestiti per le vie della cittadina circa 60 stands dedicati principalmente al commercio equo e solidale e alle sue centrali d’importazione in Italia. Ci saranno inoltre, dibattiti, seminari, teatro di strada, musica itinerante, mostre, gastronomia.

Altrocioccolato nasce nel 2001 come alternativa alla fiera Eurochocolate di Perugia, vetrina delle multinazionali del cacao, e da allora si propone di sensibilizzare il pubblico su stili di vita diversi dal consumismo e sulle tematiche inerenti la produzione, la commercializzazione, la trasformazione e il consumo dei beni di cui ognuno di noi fa uso.

Prendendo il cacao come bene simbolo, i partecipanti sono invitati a riflettere sulle proprie scelte di consumo, come mezzo per influenzare le scelte dei governi, degli organismi sovranazionali e delle imprese.

Tra gli ospiti di quest’anno segnaliamo Francuccio Gesualdi, Giuliano Giuliani, Andrea Rivera e Bobo Rondelli.

Per informazioni: www.altrocioccolato.org