Legno sostenibile

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Utilizzare legno di foreste gestite in maniera “sostenibile” rappresenterà un requisito preferenziale nell’assegnazione di appalti pubblici. Lo ha deciso la giunta provinciale di Bolzano, approvando una delibera che, di fatto, premia la gestione forestale del territorio altoatesino, che può contare su 250mila ettari riconosciuti dallo schema “PEFC”.

“Si tratta di un’importante segnale che la Giunta vuole dare nell’ottica degli acquisti responsabili – commenta il presidente, nonchè assessore alle foreste, Luis Durnwalder - con tale decisione, la Provincia si impegna a favorire nei bandi pubblici i prodotti legnosi quali strutture, mobili, serramenti o pavimenti, che siano certificati, ovvero che diano garanzia di provenienza certa e sostenibile”.

In questo modo vengono recepiti e messi in pratica gli indirizzi comunitari e nazionali sulla lotta ai tagli illegali a livello internazionale e alla deforestazione incontrollata, premiando invece chi si impegna a favore di una gestione delle risorse forestali sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

La decisione della giunta premia di fatto la gestione forestale vigente nella provincia, la quale già dal 2004 può vantare il riconoscimento di gestione sostenibile secondo lo schema PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes) grazie alla certificazione dei proprietari boschivi ottenuta in stretta collaborazione con il Servizio forestale provinciale.

Il PEFC é uno standard riconosciuto a livello internazionale e diffuso in tutto il mondo, e in Provincia di Bolzano sono 250mila gli ettari di foreste gestiti secondo il protocollo previsto dal programma. “Prevedendo un requisito preferenziale per gli appalti pubblici – conclude Durnwalder – premiamo inoltre le aziende locali di trasformazione, che si impegnano sul fronte della certificazione, privilegiandole nelle forniture di legname di origine certa e garantita, come ad esempio quelle provenienti dai nostri boschi”.

Acquisti consapevoli

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Cosa significa “acquistare responsabilmente” e come farlo: l’analisi degli impatti della fornitura sull’ambiente e sulla comunità, la definizione delle priorità e del piano d’azione con esercitazioni, codici e linee guida, standard e certificazioni di sistema e di prodotto, costi e benefici.

Con questa giornata Palm Work & Project Onlus ed A&S intendono fornire una panoramica concreta utile sia a coloro cui è stato chiesto, o che intendono proporre, un salto di qualità nell’Impresa che a chi desideri orientarsi nell’ambito della sostenibilità Economica, Sociale ed Ambientale.

Questo percorso si svolge inizialmente attraversole tematiche di Responsabilità Sociale, Ambientale ed Economica in ambito aziendale (evoluta in Business Sostenibile) per poi concentrarsi sulle azioni possibili (e relativo impatto) della funzione Acquisti e Supply Chain, il suo ruolo e le sue responsabilità come integratore della Catena di Fornitura.

Casi pratici e metodologie testate consentiranno ai partecipanti, degli Acquisti e Supply Chain, ma anche di Marketing/Vendite e Sviluppo Prodotto, di creare, aumentare e migliorare la loro consapevolezza in materia di Sostenibilità economica, sociale ed ambientale, per poter attivare iniziative puntuali e/o sistematiche di Fornitura competitive ed in linea con lo “Sviluppo Sostenibile” di Impresa.

L’a.p.e. di Torino

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Nuovo protocollo d’intesa firmato dall’assessore Massaglia. Cinque comuni, due agenzie per lo sviluppo sostenibile, un parco ,un ospedale, e due ditte per per la gestione dei rifiuti i nuovi firmatari. Si potranno acquistare anche energia elettrica, compost e carta, rigorosamente “verdi”.

La rete di enti e associazioni che aderiscono al progetto APE (Acquisti Pubblici Ecologici), coordinata dalla Provincia di Torino, si arricchisce di 11 nuovi soggetti e di 3 nuovi prodotti.

Da oggi, infatti, entrano tra i sottoscrittori 5 Comuni (Almese, Giaveno, Ivrea, Piossasco e Villastellone), il Parco naturale dei Laghi di Avigliana, l’Agenzia per lo sviluppo sostenibile del Pianalto di Poirino, l’Agenzia per lo Sviluppo del Sud-Ovest di Torino, 2 aziende per la gestione dei rifiuti (Acsel e Amiat) e il presidio sanitario Gradenigo. Tra i prodotti “verdi” acquistabili sono ora disponibili il compost, l’energia elettrica e la carta stampata.

E’ questo il contenuto del protocollo d’intesa firmato oggi a Palazzo Cisterna, e sottoscritto per la Provincia di Torino dall’assessore alla Pianificazione ambientale e allo Sviluppo sostenibile Angela Massaglia.

L’iniziativa, nata nel 2003, è promossa dalla Provincia e dall’Arpa Piemonte. I sottoscrittori del protocollo si impegnano a utilizzare criteri ecologici nell’acquisto di beni e servizi per i propri uffici: oltre al compost, all’energia elettrica e alla carta stampata, sono contemplati autoveicoli, mobili, attrezzature informatiche, carta per fotocopie e pubblicazioni, alimenti e servizi di ristorazione, servizi di pulizia, meeting e costruzione e ristrutturazione di edifici.

Il settore degli approvvigionamenti pubblici rappresenta mediamente il 16% del PIL dell’UE. Nel corso del 2007 il volume di spesa per acquisti verdi della Rete APE è stato di 14,5 milioni di euro, con un incremento rispetto al 2006 di oltre il 300%, che deriva anche dal fatto che sono aumentati i soggetti compratori e le categorie di prodotti. Il maggior contributo giunge dal Comune di Collegno con 4,8 milioni di euro, tra cui 2,9 milioni per i servizi di ristorazione. Proprio i servizi di ristorazione sono la principale voce di spesa della Rete, con il 29%, seguiti dai mobili per ufficio con il 13% e dai servizi di pulizia con il 12%.

Con le adesioni odierne sono 35 le organizzazioni che fanno parte del progetto. Sono Comuni e Comunità montane, enti parco, consorzi di servizi pubblici, agenzie per lo sviluppo del territorio, associazioni culturali, una Camera di commercio, una scuola e, da oggi, anche un presidio sanitario. A marzo giungerà anche l’adesione dell’Università di Torino.

“Grazie al progetto APE le amministrazioni pubbliche esercitano uno stimolo nei confronti del mercato” ha spiegato l’assessore Massaglia, “contribuendo a orientare il mercato verso la produzione di beni a basso impatto ambientale. Inoltre, desidero sottolineare che siamo l’unico gruppo di enti in Italia che, oltre a fare acquisti verdi, è in grado di monitorare annualmente il volume di spesa per ogni categoria di prodotti utilizzati”.

Pistoia acquista verde

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Energy Star

Dopo frutta e verdura con marchio biologico per la refezione scolastica, latte biologico di alta qualità per gli asili nido, arredi scolastici con certificazione Iso 14001, cancelleria a basso impatto ambientale, fotocopiatrici compatibili per limitare i consumi di energia, l’amministrazione comunale di Pistoia ha acquistato ora la carta.

Si tratta di carta riciclata e naturale bianca fornita per il biennio 2009-2010 dalla ditta “La Pitagora” di San Marino, che ha vinto il bando di gara indetto dal comune.

La carta riciclata è prodotta con il 100% di carta da macero, la carta naturale bianca è composta di sola pura cellulosa proveniente da boschi coltivati con certificazione FSC e entrambi i tipi di carta sono sbiancati senza l’utilizzo di biossido di cloro.

L’incremento degli acquisti verdi dei prodotti necessari agli uffici e ai servizi comunali, dallo scorso anno è diventato uno degli obiettivi del Piano esecutivo di gestione (Peg) e ora è stato istituito anche un Centro unico acquisti, che verrà formalizzato già nelle prossime settimane e a cui faranno capo tutte le forniture del comune, comprese quelle eco-compatibili.

Per informazioni: www.acquistiverdi.it

Aumentano le ecomense

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Mensa sostenibile

E’ in crescita la richiesta di prodotti monouso biodegradabili e compostabili per le mense scolastiche, soprattutto da parte di aziende di ristorazione collettiva attente alla qualità e alla sicurezza dell’alimentazione dei più piccoli.

L’uso dei prodotti biodegradabili e compostabili consente alle aziende del settore di offrire ai propri clienti pubblici un servizio di qualità non solo nel “contenuto” ma anche nel “contenitore”.

Per i Comuni proprietari delle scuole questa tipologia di servizio rappresenta un notevole valore aggiunto, perché consente sia di ridurre la quantità dei rifiuti prodotta sia di dare un segnale di coerenza con i progetti intrapresi per lo sviluppo sostenibile e di offrire un esempio concreto di come le pratiche eco-compatibili possano facilmente inserirsi nella vita di tutti i giorni. Prova ne sia il fatto che in molte gare per l’affidamento di servizi di ristorazione collettiva l’Ente Pubblico richiede esplicitamente l’uso di prodotti biodegradabili e compostabili.

Il portale AcquistiVerdi.it ha dedicato recentemente uno Speciale alle “ecomense”, dal titolo “Feste, sagre, mense. Come renderle ecologiche con gli acquisti verdi”.

Per consultarlo:
www.acquistiverdi.it/content/view/1602/24

Un premio per i GPP

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GPP

Nasce il Premio GPP. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Consip hanno bandito la prima edizione del Premio “Progetti sostenibili e green public procurement 2009”. Il concorso ha l’obiettivo di premiare le pubbliche amministrazioni e le imprese che hanno raggiunto risultati rilevanti nell’attuazione di politiche sostenibili, sviluppando progetti specifici a favore della tutela ambientale e privilegiando l’offerta e l’acquisto di beni e servizi “verdi”.

Il premio vuole inoltre favorire la diffusione della cultura del GPP grazie a best practice di Imprese e Pubbliche Amministrazioni e promuovendo e incentivando l’utilizzo degli strumenti per gli acquisti verdi realizzati nell’ambito del Programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A..

Le P.A. saranno valutate in base all’approccio strategico al GPP (delibere, obiettivi annuali, corsi di formazione, etc.); ai progetti specifici attuati nell’ambito delle politiche di sostenibilità ambientale, con particolare riferimento al ciclo degli acquisti; ai risultati raggiunti nell’ambito delle Convenzioni e del Mercato Elettronico della P.A..

Le Imprese, oltre che per l’approccio strategico al contenimento degli impatti ambientali e dei consumi energetici, saranno valutate anche per il possesso di certificazioni ambientali; per prodotti, servizi o progetti ambientalmente sostenibili realizzati e per i risultati raggiunti nell’ambito del Programma come percentuale di prodotti “verdi” offerti sul totale dei beni o servizi offerti in Convenzione e sul Mercato Elettronico.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 12 dicembre 2008.

Per ulteriori informazioni: www.acquistiverdi.it

Lezioni di Gpp

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GPP

Si terrà il 27 novembre a Viadana (MN), presso la sede della cooperativa sociale Palm Work & Project di via Codisotto 8, a Buzzoletto di Viadana (MN) il workshop: “Green Public Procurement e Green Supply Chain” – Strumenti operativi per riconoscere ed effettuare acquisti verdi nel settore pubblico e privato.

Il workshop, gratuito, ha come destinatari enti pubblici ed aziende private e mira a fornire ai partecipanti un supporto formativo e metodologico per l’introduzione dei criteri e dei principi di acquisti verdi (Green Procurement) nelle pratiche di acquisto degli Enti Locali (particolare approfondimento sarà rivolto al corretto inserimento di riferimenti a prodotti in legno e carta con certificazione per la catena di custodia).

In altre parole l’obiettivo è quello di far conoscere gli strumenti di base per inserire nei bandi e nei capitolati degli Enti Pubblici, i principi ed i criteri di sostenibilità nel rispetto della normativa vigente (D. Lgs. 22 del 1997; D.M. del 27 Marzo 1998; Legge 443 del 2001; Legge 448 del 2001; D.M. 203 del 2003).

Durante l’incontro inoltre verranno analizzati i contenuti del Piano d’Azione Nazionale sul GPP recentemente approvato.

Per quanto riguarda le aziende, invece, lo scopo è fornire le metodologie base per individuare eventuali gap (strategici interni, di implementazione interna o di vision esterni) che pregiudichino l’instaurazione di un’efficiente Green Supply Chain, e creare una solida rete tra produttori verdi e acquirenti verdi.

Un ulteriore focus sarà dedicato alla logistica sostenibile e alla realizzazione di prodotti secondo i principi dell’eco-design.

Per iscriversi è necessario compilare l’apposito modulo e inviarlo entro il 25 novembre 2008 alla Segreteria Organizzativa del workshop presso Punto 3.

Le iscrizioni potranno pervenire tramite e-mail all’indirizzo francesca@punto3.info o tramite fax al numero 0532/769666.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 0532-769666, oppure consultare il sito Acquistiverdi.it, al link:
www.acquistiverdi.it/content/view/1580/42

Eventi sostenibili

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Eventi sostenibili

Promuovere e progettare eventi a basso impatto ambientale, limitando le emissioni di CO2 e il consumo di energia non rinnovabile. È questo lo scopo dell’accordo di collaborazione pluriennale firmato da Novamont e Slow Food.

Proprio per perseguire questi obiettivi il Salone internazionale del gusto 2008 e Terra madre, sono stati progettati da Slow Food, Regione Piemonte, citta’ di Torino, Disegno industriale, Politecnico di Torino, assieme a Novamont e ad altri partner qualificati, secondo una visione sistemica, atta a ridurre progressivamente l’impatto ambientale delle due manifestazioni, sviluppando nuovi scenari sostenibili di consumo e di gestione degli scarti, rendendoli utilizzabili per altri processi e conferendo loro un nuovo valore economico.

Un progetto che avrà valore pluriennale e che Slow Food, in collaborazione con Novamont, applicherà a tutte le manifestazioni, alla propria sede, al tessuto organizzativo e ai Presidi, coinvolgendo diversi settori quali gli allestimenti, la produzioni di rifiuti, gli imballaggi, i materiali per la fruizione del cibo, la logistica per il trasporto delle merci, le emissioni di CO2, la mobilità, le risorse energetiche ed idriche.

Novamont, nel ruolo di partner del progetto manifestazioni a ridotto impatto ambientale, sponsor tecnico del Salone internazionale del gusto 2008 e sostenitore di Terra madre, offrirà il suo contribuito alla realizzazione di questo nuovo progetto grazie all’esperienza maturata e ai risultati conseguiti nella progettazione di nuovi sistemi che valorizzano il ruolo svolto dalle bioplastiche.

L’accordo stipulato con Slow Food prevede inoltre da parte di Novamont la fornitura di prodotti monouso biodegradabili e compostabili in Mater-Bi, quali ad esempio kit di stoviglie e shopper, ma anche un contributo progettuale per una corretta ed efficiente gestione della raccolta differenziata dei rifiuti organici durante le varie manifestazioni.

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Gli acquisti verdi di Ferrara

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Ferrara 21

Menzioni speciali per i progetti: “Prima esperienza di Acquisti pubblici verdi in Italia con la messa a punto di un apposito manuale tecnico” e “tRicicloPC con Linux: ricondizionamento dei personal computer dismessi del Comune a favore del Terzo Settore”.

Nell’ambito dell’annuale premiazione dei Comuni Ricicloni, il Comune di Ferrara ha ottenuto a Roma da Federambiente e dalla giuria dei Comuni Ricicloni di Legambiente la ‘Menzione speciale.

Il primo è stato realizzato grazie a un finanziamento del Ministero dell’Ambiente nell’ambito del più complessivo progetto Ferrara 21, ottenuto con la partecipazione a un bando di concorso nazionale. Ha consentito al Comune di Ferrara di mettere a punto tutte le normative relative agli acquisti verdi e a fornire ogni utile suggerimento ad altre Amministrazioni.

Il progetto “tRicicloPC“, promosso dal Comune di Ferrara in collaborazione con altri enti e associazioni, è un’iniziativa di recupero del materiale informatico che l’Amministrazione comunale periodicamente dismette e altrimenti destinato alla rottamazione. Ricondizionati con l’impiego di programmi Open Source e l’opera degli esperti informatici di Flug e IsF, i materiali vengono quindi donati alle associazioni di volontariato e alle onlus del territorio.

Costigliole D’Asti, comune piemontese di circa 6.000 abitanti, è il “Comune Riciclone 2008“. Al secondo posto della top ten di piazza Bozzolo, piccolo comune del mantovano, seguito da Ziano di Fiemme (TN).

Spopolano anche quest’anno le regioni Veneto e Trentino Alto Adige con quattro comuni, rispettivamente, tra i primi dieci classificati. “Comuni Ricicloni” è l’annuale classifica di Legambiente dei comuni con migliori performance in materia di gestione dei rifiuti.

Quest’anno per entrare nella classifica i comuni hanno dovuto centrare l’obiettivo del 40% di raccolta differenziata, nell’anno 2007. Ai comuni del Nord al di sotto dei 10.000 abitanti, invece, la giuria ha imposto il superamento della soglia del 55%.

Nella graduatoria sono entrati ben 1081 comuni, di cui 968 al Nord, 42 al centro e 71 al Sud (39 in Campania, 31 in Sardegna, che nel 2007 ha raggiunto una percentuale regionale di raccolta differenziata del 27% – e 1 in Calabria). In valore assoluto e’ ancora la Lombardia a farla da padrona, con 364 comuni virtuosi, davanti al Veneto, con 326 e al Piemonte . Ma analizzando i dati relativi, e’ il Veneto a svettare in cima alla classifica, con il 56% dei comuni ricicloni.

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A scuola di GPP

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FSC

Banchi, lavagne, armadi, cattedre e sedie in legno riciclato, o proveniente da foreste gestite in modo “sostenibile”. Con bassa emissione di formaldeide e un numero di componenti ridotto al minimo. Verranno consegnati alle scuole dell’Emilia-Romagna dall’azienda Vastarredo, che ha vinto il bando, il primo al cento per cento “verde”, per la fornitura di arredi scolastici elaborato nell’ambito di un progetto finanziato dall’assessorato all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna.

Tecnicamente l’operazione ha un nome ben preciso: Green Public Procurement, ovvero “acquisti verdi della pubblica amministrazione”, ed è uno degli strumenti per la sostenibilità proposti dall’Unione Europea. Alle pubbliche amministrazioni, in concreto, viene chiesto di dare il buon esempio e di essere tra i principali acquirenti di beni e servizi a ridotto impatto ambientale.

In Emilia-Romagna il bando, che è stato gestito dall’agenzia regionale per gli acquisti Intercent-er, ammonta a circa 4 milioni di euro: è la cifra che Comuni e Province spenderanno (con un contributo della Regione) per gli arredi scolastici. Un primo importante “acquisto verde”, che ha aperto la strada per altri bandi analoghi.

“Nell’ambito dello stesso progetto pilota, sottolinea Lino Zanichelli, assessore all’Ambiente della Regione, si procederà nei prossimi mesi a effettuare un altro bando, che avrà per oggetto il vestiario della polizia provinciale. Sono previsti inoltre nel prossimo Piano di azione ambientale 2008-2010 altri incentivi agli enti locali per la diffusione del Green Public Procurement, nonché azioni di diffusione e sensibilizzazione al tema rivolte al personale interno alla regione.”

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