La mia pagina su FB

Video in Evidenza

Iscriviti via email

Foto da Flickr

A photo on Flickr
A photo on Flickr
A photo on Flickr
A photo on Flickr
A photo on Flickr
A photo on Flickr
A photo on Flickr

Tutti i miei articoli

Statistiche


0
Visitatori
Unici
Powered By Google Analytics

Lorem ipsum dolor sit amet, consec tetuer adipiscing elit. Praesent vestibulum molestie lacus. Aenean nonummy hendrerit mauris. Phasellus porta.

Fusce suscipit varius mi. Cum sociis natoque penatibus et magnis dis parturient montes, nascetur ridiculus mus. Nulla dui. Fusce feugiat malesuada odio. Morbi nunc odio, gravida at, cursus nec, luctus a, lorem. Maecenas tristique orci ac sem. Duis ultricies pharetra magna. Donec accumsan malesuada orci. Donec sit amet eros. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Mauris fermentum dictum magna

Concorrenza sleale

4 agosto 2015 18:05 | POSTED BY admin | 0 comments

paolo

Speriamo non sia l’unica opera pubblica del 2015!!! #maledettopattodistabilita.

Lo scrive Paolo Erba dalla spiaggia, sindaco di Malegno, piccolo comune della Valcamonica in provincia di Brescia, dove comunque con poche risorse si riescono a fare cose belle per davvero.

Pensate a cosa accadrebbe se i nostri sindaci virtuosi potessero spendere le risorse che in questi anni han saputo gestire con parsimonia ed efficacia. Se non ci fosse, cioè, quel dannatissimo patto di stabilità che imbriglia e imbroglia tutto e tutti.

Perché è concorrenza sleale nei confronti di chi è fin troppo leale verso le istituzioni. Da dentro le istituzioni.

Ma quanto è bello il viaggio di Rumiz che “La Repubblica” sta pubblicando ogni giorno, a puntate.

Tipico del suo stile, Rumiz ci prende per mano e ci accompagna in un pezzo d’Italia, e di storia, che abbiamo prima mortificato, e poi gettato via, in un groviglio di incuria e cemento.

Da leggere fino in fondo, per provare a ripartire, nonostante tutto, cambiando il corso delle cose.

La casa del riuso

3 agosto 2015 16:01 | POSTED BY admin | 0 comments

goteborg

30 mila ettari di parco pubblico. Una casa per il riuso. Un negozio che rimette in circolo gli oggetti. Un ristorante bio. 15 posti di lavoro fissi più una collaborazione periodica con una trentina di soggetti svantaggiati per la riparazione degli oggetti.

30 mila cittadini che, ogni anno, utilizzano il servizio comunale per ridurre la propria impronta ecologica e la mole di rifiuti indifferenziati.

Un investimento di 4 milioni di euro fatto nel 2007 dal Comune di Goteborg per la più grande isola ecologica d’Europa. E, da allora, un ritorno economico di un milione di euro derivante dalla vendita dei materiali riciclati.

Goteborg è una città di mezzo milione di abitanti. Non si trova sulla luna, ma in Svezia. Cose così, più in piccolo, esistono anche in Italia (uno per tutti il centro del riuso di Capannori – LU). Leggetevi il bel reportage di Pierpaolo Corradini nell’ultimo numero de “L’Espresso”.

Oggi tutti si affannano a parlare di economia circolare, che è il nuovo mantra che ha soppiantato il già famoso “rifiuti zero”. Convegni, pubblicazioni, dichiarazioni e impegni. Ma l’ecologia è un’idea diversa di società, è un pensiero che getta un’àncora al futuro. E’ ciò di cui dobbiamo occuparci ora, con ragionevolezza e lungimiranza. E con la giusta dose di tenacia.

Apriamo un centro del riuso in ogni città italiana. Si può fare, è già stato fatto. Conviene da un punto di vista economico ed occupazionale. Stimola l’orgoglio e l’empatia di comunità e toglie di mezzo gli obsoleti impianti di incenerimento. Ecco un impegno concreto che questo Governo del fare potrebbe prendersi subito per presentarsi alla conferenza di dicembre a Parigi con una dose di maggiore credibilità.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi