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Lo diciamo da un po’, in effetti…

24 ottobre 2014 09:45 | POSTED BY admin | 0 comments

Più si ricicla, meno si producono rifiuti. E funziona meglio se a gestire il tutto è un ente pubblico. Perciò anche la TASI deve cambiare, puntando sulla valorizzazione della raccolta differenziata.

Piccole, grandi verità che Marco Boschini e Ezio Orzes, esponenti dell’Associazione dei Comuni virtuosi, svelano nel loro nuovo libro I rifiuti? Non esistono! Due o tre cose da sapere sulla loro gestione (Editrice Missionaria Italiana, pag. 64, euro 5,00).

Boschini e Orzes sanno bene di quel che parlano e scrivono: entrambi sono stati e sono attualmente assessori all’ambiente nei rispettivi comuni (Colorno, Parma, e Ponte nelle Alpi, Belluno). Orzes è il fautore del «miracolo-Ponte nelle Alpi», il comune (circa 8000 abitanti) più «riciclone» d’Italia per diversi anni, premiato per vari anni di seguito da Legambiente.

Quale il segreto dunque di trattare ciò che noi scartiamo? Boschini e Orzes hanno una convinzione, suffragata da dati precisi: se si ricicla, i rifiuti diminuiscono di numero e volume, anzi diventano strumento per altro, ovvero possono produrre lavoro e ricchezza. Partendo da una «buona pratica» concreta (il consorzio Priula nel trevigiano), i due autori dimostrano che funziona meglio una tassa comunale che non prenda in considerazione i metri quadrati di una casa o di un ufficio, bensì la capacità dei cittadini di produrre rifiuti differenziati. Lo dicono i numeri: in questo modo il rifiuto indifferenziato (il «secco») scende da 320 chilogrammi procapite a 40 kg, e la differenziata sale dal 27% all’84%! Anche le famiglie ne avrebbero un grande beneficio: prendendo l’esempio trevigiano, a fronte di 240 euro di tassa su scala nazionale, con la differenziata «spinta» si pagano 160 euro.

Nel libro Boschini e Orzes svelano anche che «le migliori esperienze europee nei servizi di raccolta differenziata sono italiane, gestite da società e consorzi pubblici». Ad esempio, le società pubbliche hanno una raccolta differenziata del 73,5% a fronte della media nazionale del 35%.

L’emblema di questa buona gestione pubblica è Ponte nelle Alpi, passato da 23% a 80% di differenziata in un solo mese, fino ad arrivare al 91,5% di adesso: si producono così solo 30 chili di rifiuto secco, contro i 350 della media nazionale. Il risparmio economico? Ben 430 mila euro all’anno, investiti in lavoro, occupazione e servizi. 

Il libro lo trovate qui: www.emi.it

Sui banchi di scuola

23 ottobre 2014 07:13 | POSTED BY admin | 0 comments

La politica ha smesso di studiare da tempo. Lo vediamo ogni giorno dal livello del dibattito autoreferenziale che i media rilanciano a ogni ora del giorno e della notte.

Noi, nel nostro piccolo, continuiamo a formare amministratori consapevoli.

Città del benessere

22 ottobre 2014 07:16 | POSTED BY admin | 0 comments

Latronico è un paesino in provincia di Potenza, nella Basilicata che celebra Matera, prossima capitale europea della cultura.

Ne parlo nel mio ultimo articolo per “La Stampa Tuttogreen”.