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La festa entra nel vivo
Appuntamenti della giornata virtuosa:
dalle 10.00 alle 16.00, presso l’Istituto Cervi a Gattatico (RE), anteprima della festa con l’edizione straordinaria della “Scuola di Altra Amministrazione” (Iscrizione sul posto, € 50,00 a persona);
dalle 15.00 al “Fuori Orario” a Taneto di Gattatico (RE) apertura ufficiale della festa, con gli stand dei comuni virtuosi, animazioni per bambini e fiera del libro (ingresso libero e senza tessera);
alle 18.00, consegna della targa al “Giornalista virtuoso dell’anno”, Riccardo Iacona;
alle 18.15 presentazione del libro di Riccardo Iacona: “Se questi sono gli uomini” (Chiarelettere), alla presenza dell’autore e di Samuela Frigeri, Centro Antiviolenza di Parma;
a seguire spettacolo teatrale “La città di plastica”, sulla violenza contro le donne;
alle 22.30, sfida all’ultima nota con la musica intramontabile dei Beatles e dei Rolling Stones.
Produttori bio, artigiani, libri e colori. Cibi sani e sostenibili.
Tutto avviene al coperto, quindi vi aspettiamo anche in caso di tempesta perfetta…
25 e 26 maggio, Festa dei Comuni Virtuosi
Ci siamo, domani e domenica va in scena al circolo A.R.C.I. “Fuori Orario” di Taneto di Gattatico la seconda edizione della Festa nazionale dei Comuni Virtuosi.
Ci saranno concerti, spettacoli teatrali, dibattiti politici, presentazioni di libri, animazioni per bambini e famiglie. E sopratutto loro, i veri protagonisti: decine di amministratori locali provenienti da tutta Italia, per raccontare l’altra Italia. Dove non si consuma suolo e si fa la raccolta differenziata al 90%. Dove la gente si muove con i mezzi pubblici e partecipa alle scelte degli enti locali.
Dove la qualità della vita non viene barattata in nome di un finto progresso, di plastica e inquinamento…
Domani è prevista pioggia, ma al Fuori Orario vi aspettiamo ugualmente, gli spazi interni sono in grado di contenerci tutti!
Info qui: www.arcifuori.it – www.comunivirtuosi.org
La memoria è anche questo…
L’autista di Giovanni falcone parla a 24 Mattino nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci. Lui quel giorno era a bordo della macchina con il magistrato e la moglie Francesca Morvillo. Costanza è sopravvissuto ma da allora le istituzioni lo hanno totalmente emarginato.
Anche martedì, nella trasmissione Ballarò, il presidente del Senato Pietro Grasso lo ha definito “l’autista”, senza ricordarne il nome e senza dire che è sopravvissuto. E oggi Costanza si sfoga: “Sono indignato per come si sono comportati e continuano a comportarsi. A Ballarò la seconda carica dello Stato, Pietro Grasso, che peraltro mi conosce, mi definisce autista. Io sono un dipendente del ministero della Giustizia, ho un nome e un cognome, ho guidato la macchina di Falcone negli ultimi 8 anni della sua vita, ho rischiato la vita ogni giorno.
E ora come vengo trattato? Come un numero. Io conosco Grasso da sempre e ora lui mi chiama ‘autista’? E poi senza dire se sono vivo, o morto. E’ il modo di fare? Sono stato completamente dimenticato per più di 20 anni. L’anno scorso, grazie all’intervista fatta a Radio 24, arrivò per la prima volta l’invito a partecipare alle commemorazioni. Mi chiamò l’allora ministro all’Istruzione Profumo. Poi mi chiamò anche la sorella di Falcone, Maria.
Anche quest’anno è arrivato l’invito ma io non ci andrò. Oggi, 23 maggio, lo passerò a casa. Io voglio dire a tutti che sono vivo, non sono morto. Però forse se ero morto venivo ricordato. E ancora non capisco queste celebrazioni e queste sceneggiate di chi si presenta sul palco a parlare… Ma chi sono? Dov’erano allora? Io ho vissuto una guerra per 8 anni, io ero a Capaci, altri no”.












