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Pronome personale

26 gennaio 2015 22:27 | POSTED BY admin | 0 comments

mondo

C’è una frontiera che, se valicata, ci trasforma profondamente e per sempre. E’ un confine invisibile, ma non per questo meno sorvegliato da guardie armate fino ai denti. E’ il luogo e il momento, quella linea di demarcazione, che fa quasi ovunque la differenza tra un’esperienza piena di vita e un’occasione perduta.

E’ la frontiera dell’io, quando si scioglie nel noi. Quando l’individuo, l’essere donna o uomo, con tutto il suo bagaglio, frutto di esperienze e di emozioni, di sbagli e di ostinazioni, trova il modo di mettersi in gioco fuori da sé. In un progetto collettivo. In un’idea altra di società. In una contaminazione possibile e forse anche solo inconsciamente auspicata.

La società dell’egoismo fonda la sua forza nelle tante solitudini che ci costruiamo giorno dopo giorno. Il Paese che cambia invece è curiosità e ponti. Facce e occhi che intraprendono il cammino faticoso e salvifico che porta all’altro da noi (stessi). Che ci cresce, restituendoci la sensazione che le cose possono davvero cambiare, sorprendentemente. Che fa da argine alle brutture e alle ingiustizie. Come una goccia che affonda in un terreno arido che poi si trasforma lasciandosi arare.

Quella frontiera è un muro a volte invalicabile. E’ un freno. Un ostacolo. Un cartello con la scritta non disturbare. Ma è anche una porta. Un passaggio stretto che ti squaderna una vista mozzafiato.  E’ al lato opposto dei compromessi. Delle rinunce. Delle vigliaccherie.

E’ una promessa, quella frontiera dell’io quando si scioglie nel noi. La premessa per essere vivi, che ci fa vivi.

rete padrona

Sono gli utensili che utilizziamo ogni giorno, più volte al giorno. Per decifrare il mondo. Connetterci. Comunicare.

Un libro che aiuta a capire cosa c’è dietro, dentro.

La mensa a km zero di Collesano

25 gennaio 2015 21:22 | POSTED BY admin | 0 comments

La mensa a km zero di Collesano (PA), comune virtuoso.