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La valle non si arresta!

26 gennaio 2012 12:58 | POSTED BY admin | 0 comments

L’acqua buona è quella di casa

10:42 | POSTED BY admin | 0 comments

Ha preso il via in queste settimane una nuova fase della grande campagna consumerista “Acqua di Casa Mia”, lanciata da Coop alla fine del 2010 con lo scopo di sensibilizzare i consumatori su un corretto e consapevole consumo dell’acqua.

Dopo aver promosso il consumo dell’acqua del rubinetto o, in alternativa, di acque minerali provenienti da fonti vicine, i punti vendita Coop esporranno sugli scaffali schede informativa con indicate le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua pubblica locale.

Una grande novità che arriva per la prima volta nella grande distribuzione in Italia da Coop Estense – una delle maggiori cooperative di consumo presente nelle provincie di Modena e Ferrara, in Puglia e Basilicata – grazie alla collaborazione dei gestori di servizi idrici presenti nei territori in cui opera.

L’inziativa è partita il 12 gennaio, proprio nei punti vendita di Modena e Ferrara, per poi interessare altre citta’ italiane.

Economia solidale e filiera corta

24 gennaio 2012 22:06 | POSTED BY admin | 0 comments

Il secondo incontro in vista della Conferenza Programmatica provinciale “Progetto 2011″ si terrà mercoledì 25 gennaio alle ore 18 presso il locale “Commons” di viale Bligny Pavia e tratterà il tema “Economia solidale e filiera corta per uno sviluppo sostenibile del territorio”.

Saranno discusse le opportunità offerte da un commercio a chilometro zero e dalla valorizzazione dei prodotti locali sulla base di esperienze di successo realizzate da gruppi di cittadini e amministrazioni pubbliche.

Per chi non riuscisse ad essere presente stiamo predisponendo, come per il primo incontro, un live-twitting dell’evento (segui @progettopdpv), registreremo inoltre l’incontro e pubblicheremo nei giorni a seguire il video sul sito.

Saranno presenti:

Rodolfo Serianni
G.A.S. Pavia

Lauretta Andolfi
Az. Agricola “La Valbona”

Marco Boschini
Coordinatore nazionale associazione Comuni Virtuosi
Ass. all’ambiente comune di Colorno (PR)

Riccardo Lorenzino
Hapax editore. Direttore progetti speciali
Progettista della comunicazione Paniere della provincia di Torino

Dopo stasera, dopo San Francisco al 78% di raccolta differenziata in prima serata a “Presa Diretta” da San Riccardo Iacona, sindaci come Alemanno, Fassino, Pisapia, Renzi, Vincenzi…

Non hanno proprio più alcuna scusa. Non potranno più dire che non si può fare, non nella grandi città per lo meno.

Non potranno più scegliere discariche e inceneritori, affari e speculazioni.

Che si dimettano, piuttosto…

Un mare d’acqua pulita

20 gennaio 2012 22:14 | POSTED BY admin | 0 comments

La fontana pubblica a Colorno (PR) è stata inaugurata il 10 novembre scorso. In poco meno di due mesi sono stati erogati 23.331 litri di acqua potabile, del sindaco, con una media giornaliera di 457 litri.

Questo ha consentito di raggiungere risultati impressionanti. Tanto per dare qualche numero: usare l’acqua dell’acquedotto comunale (liscia o gassata per 5 centesimi al litro) ha consentito di risparmiare qualcosa come 15.554 bottiglie di plastica da un litro e mezzo.

La fontana dell’acqua voluta dall’amministrazione comunale ha risparmiato per l’ambiente 163.317 litri d’acqua (è noto infatti che per produrre una bottiglia in plastica da un litro servono, tra le altre cose, 7 litri d’acqua), 3.780 Kg di greggio, 2.333 kg di Co2  non immessi in atmosfera, 1.866,48 euro di smaltimento rifiuti.

E i cittadini? Le famiglie di Colorno, grazie alla scelta della casa dell’acqua, hanno già risparmiato 3.966,27 euro…

Insomma, i cittadini risparmiano, l’ambiente ci guadagna, e nella comunità cresce sostenibilità e buonsenso.

“Siamo molto soddisfatti – sostiene l’assessore all’Ambiente Marco Boschini – il progetto dimostra quanto giusta sia la strada intrapresa già da diversi anni dal nostro comune: raccolta differenziata spinta, progetti per la riduzione alla fonte, nuovi stili di vita e incentivi alle famiglie. Piccole azioni quotidiane e di sistema, che aiutano la nostra comunità virtuosa a ridurre i rifiuti e a vivere meglio!”

 

Torna “Porta la sporta!”

18 gennaio 2012 22:54 | POSTED BY admin | 0 comments

Il comitato promotore costituito dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, dal WWF, da Italia Nostra, dal Touring Club Italiano e da Adiconsum, con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente, lancia la terza edizione della settimana nazionale “Porta la Sporta” .

Scopo di questo evento annuale è portare ad un pubblico sempre più vasto i temi e il progetto di Porta la Sporta che dal marzo del 2009 si è assunto il compito di far crescere nell’opinione pubblica una maggiore consapevolezza ambientale. Attraverso un’informazione mirata su quali siano le conseguenze dei nostri stili di vita e di consumo sullo stato attuale del pianeta e la proposta di alternative di consumo più sostenibili si è cercato di accelerare un cambiamento non più rimandabile. Ciascuno di noi deve essere consapevole che in ogni gesto quotidiano è possibile fare molto per diminuire la pressione sulle risorse naturali e senza provare alcun fastidio o fatica, anzi, traendone persino soddisfazione! Perché allora non passare dalle intenzioni ai fatti e trasmettere il messaggio?

L’evento “Porta la Sporta” si propone di coinvolgere durante la settimana quanti più soggetti possibili a partecipare con iniziative che abbiano come obiettivo la prevenzione e la riduzione degli imballaggi e di altri articoli usa e getta che fanno crescere la nostra pattumiera aggravando il consumo di risorse. A scelta, i partecipanti alla settimana potranno promuovere nella loro comunità azioni come l’adozione della sporta così come di altre soluzioni che eliminino o sostituiscano il monouso con soluzioni riutilizzabili o prodotti adatti all’uso multiplo. Vengono qui in aiuto le specifiche iniziative all’interno della campagna come Meno plastica per tutti, Mettila in rete e Sfida all’ultima sporta per scuole e negozi.

L’invito a partecipare è rivolto a ogni tipologia di azienda e impresa, al settore del retail (alimentare e non), associazioni e organizzazioni no profit, istituti scolastici di ogni grado, enti e istituzioni nazionali e locali e, ovviamente, cittadini tutti.

Tra i 19 gruppi della Grande Distribuzione Organizzata che hanno partecipato alla scorsa edizione hanno già dato la loro adesione preventiva: Auchan, Coop Liguria, Coop Lombardia, Coop Piemonte (Novacoop), Gabrielli con le insegne Maxi Tigre e Oasi, Simply Sma e Unes Supermercati.

Ulteriori dettagli sull’iniziativa e sulle modalità di adesione si trovano sull’homepage del sito di porta la sporta http://www.portalasporta.it/index.htm

Perché non possiamo più sprecare ma imparare a vivere nei limiti del nostro unico pianeta

Consumiamo troppo e da troppo tempo preleviamo in maniera eccessiva e incontrollata ogni genere di risorse restituendo scarti solidi, liquidi e gassosi in quantità tali da non poter più essere metabolizzate dai sistemi naturali. Anche quando utilizziamo risorse rinnovabili, come le foreste, i prodotti agricoli o i pesci degli oceani dobbiamo renderci conto che tali risorse sono rinnovabili solo a patto che le preleviamo in una percentuale che sia rispettosa dei loro tempi di rigenerazione.

Sarà impossibile uscire dall’attuale crisi economica ed ambientale se non riusciremo a vivere nei limiti ecologici dell’unico pianeta che abbiamo a disposizione. Ma possiamo trasformare questa crisi in un’incredibile opportunità di miglioramento se saremo capaci di uscire dagli schemi attuali rispondendo con grande capacità di adattamento, con nuovi progetti economici e sociali, con nuovi comportamenti consapevoli capaci di dare una possibilità di futuro sulla terra anche alle prossime generazioni.

Anche l’amara constatazione sulla lentezza delle risposte dei governi rispetto alla velocità dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale ci deve spingere a metterci in gioco tutti, individualmente, come decisori politici, aziendali, cittadini. E’ vero che i cambiamenti reali si consolidano quando, con l’appoggio di legislazioni illuminate, sforzi e impegni dall’alto e dal basso convergono verso obiettivi condivisi, ma è anche vero che la consapevolezza e la maturità ambientale dei cittadini è un presupposto imprescindibile per spingere anche la politica di alto livello a fare le scelte giuste nei consessi internazionali così come a livello nazionale.

Un appuntamento internazionale per la sostenibilità

Parlando di sostenibilità in questo 2012 è impossibile non menzionare un importantissimo appuntamento internazionale: Rio+20, una nuova grande Conferenza delle Nazioni Unite che torna a Rio de Janeiro venti anni dopo la Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo nel giugno del 1992 nota come Earth Summit.

Tra gli obiettivi: assicurare un impegno politico per uno sviluppo sostenibile, che comporti l’attuazione degli impegni già presi, finora non ottemperati, e che affronti le nuove emergenze di un pianeta che nel 2011 ha raggiunto i 7 miliardi di abitanti. E che secondo le Nazioni Unite potrebbe contarne più di 9 miliardi nel 2050. E’ forte la speranza nella comunità scientifica internazionale che la Conferenza di Rio possa costituire un vero punto di svolta verso una nuova economia che metta al centro lo straordinario capitale naturale che costituisce la precondizione per qualsiasi tipo di sviluppo sociale ed economico dell’umanità.

Silvia Ricci – Responsabile nazionale della campagna “Porta la sporta!”

Immagine anteprima YouTube

Immondizia zero, domenica a “Presa diretta”

17 gennaio 2012 15:21 | POSTED BY admin | 0 comments

Roma come Napoli?  La Capitale sarà sommersa dai rifiuti?

Stiamo accumulando uno scandaloso ritardo perché comune e regione non decidono.

Intanto la discarica di Malagrotta, già nel mirino della Commissione Europea, resta aperta e si rischiano  multe salatissime.

Le montagne di immondizia non differenziata continuano a crescere: sono un pericolo per la salute del territorio e dei cittadini.

  E non si riesce a riciclare. La differenziata e’ ferma al 24%.  E  quel poco che si differenzia finisce in altre regioni, oppure viene di nuovo sversato con tutto il resto.   E l’unica soluzione che i politici hanno trovato sono nuove discariche.  Riano e la zona attorno a Villa Adriana a Tivoli sono state individuate come nuove pattumiere della capitale.

Un reportage di Riccardo Iacona a San Francisco dimostra invece come con la  determinazione dei politici il problema può essere risolto e la spazzatura può addirittura diventare risorsa: sono arrivati al 78% di rifiuti differenziati con l’ambizione di arrivare nel 2020 al 100%.

Immondiziazero”  e’ un racconto di Riccardo Iacona e Alessandro Macina. Domenica 22 gennaio, 21.30 RAI 3

I veri costi delle auto blu

15:06 | POSTED BY admin | 0 comments
Possiamo provare a fare un punto sulla lotta contro gli sprechi delle auto blu senza demagogia e con realismo?
Il governo Monti ha annunciato una nuova stretta, in continuità, bisogna riconoscerlo, con le iniziative già prese dal precedente governo e in particolare dal ministro Renato Brunetta. Le novità introdotte dal premier riguardano l’estensione dei limiti all’uso delle auto di servizio agli organi costituzionali, alle regioni e agli enti locali: una mossa impeccabile perché molti sprechi si nascondono nelle maglie grigie della spesa pubblica in periferia, laddove spesso i controlli sono più evanescenti.
E i numeri delle auto blu monitorati dal ministero della Funzione Pubblica confermano il trucco. Come altro si può definire, infatti, il seguente particolare numerico: a fronte di un parco macchine di ministeri e organi costituzionali pari a 3.449 vetture, le province autonome ne hanno 2.570 e le province (a proposito: ma non sono in via di abolizione?) ne contano ben 5.840 mentre i comuni arrivano a quota 27mila.
Qualcosa in questi numeri, evidentemente, non quadra, e lo spreco del denaro pubblico continua a dilagare nonostante le strette messe in campo dai governi Monti oggi e Berlusconi ieri. Un’altra anomalia evidenziata dalle ultime decisioni di palazzo Chigi è la bassa partecipazione al censimento delle auto blu, anche questo deciso dall’ex ministro Brunetta,  da parte delle amministrazioni periferiche: hanno partecipato 5.600 amministrazioni su 8.145. Qualcuno, i numeri non sono opinioni, continua a nascondere spese, sprechi e privilegi a proposito di auto blu.
Vedremo presto i reali risultati della stretta di Monti, sperando che non si risolva tutto nella solita melina in cui sono abilissimi i potenti quando si sentono messi con le spalle al muro in materia di privilegi usurpati.
Ma intanto la lotta agli sprechi rappresentati dall’uso-abuso delle auto di servizio contiene già tre elementi importanti di cambiamento, nella spesa pubblica e nello stile di una classe dirigente. Innanzitutto i risparmi, che non sono affatto irrilevanti come qualcuno vorrebbe sostenere: secondo i dati già diffusi nell’agosto scorso stiamo parlando di un taglio di costi di circa un miliardo di euro nel triennio 2012-2014 e di un ulteriore taglio, una volta completato il censimento, di 500 milioni l’anno. Non mi sembrano piccole cifre.
Il secondo elemento di novità è di natura etica: vedere un amministratore pubblico, un burocrate dello Stato, un assessore provinciale, girare in autobus o magari andare in ufficio a piedi, è un segnale importante, direi quasi un gesto necessario, di fronte ai cittadini colpiti dalla Grande Crisi e dai suoi devastanti effetti. Infine c’è l’estetica: l’auto blu, alla quale hanno diritto in tanti come avviene in tutto il mondo, è anche uno status symbol. Ridurne l’uso al necessario, tagliando gli sprechi, significa anche dare l’immagine concreta e visiva, estetica appunto, di un potere che viene esercitato senza arroganza e senza privilegi.
Ma nel solco del bene comune e con una scadenza temporale che non può essere l’eternità.  
Di Antonio GaldoNonsprecare.it

Stazione futuro

15 gennaio 2012 19:57 | POSTED BY admin | 0 comments

Per  nove mesi, nell’ambito delle celebrazioni torinesi di Esperienza Italia per il 150° dell’Unità del PaeseStazione Futuro ci ha fatto scoprire l’innovazione tutta italiana e i progetti che in diversi campi, dall’energia alla medicina, alla buona amministrazione passando per il mondo del lavoro, faranno parte dell’Italia del domani.

Nell’ Italia che vogliamo  troveremo  tecnologie dolci, un sapere scientifico   che si accosta con rispetto  alla natura, ma anche e soprattutto  tutte quelle persone che già ora stanno lavorando per fare in modo che le loro idee diventino realtà.

RIFIUTI: Il caso di Ponte nelle Alpi
Come possono i rifiuti trasformarsi da emergenza sociale in opportunità? In Italia sono state individuatei metodi e le tecnologie per farcela.
La soluzione si chiama riciclo totale, ovvero riprogettare il ciclo delle risorse in modo da riutilizzare quasi tutto, portando la quantità di rifiuti prossimo allo zero.

Nell’area dedicata ai rifiuti all’interno della mostra, una grande proiezione racconta l’esperienza del Comune di Ponte nelle Alpi.

Un video in motion graphic, appositamente creato e realizzato per l’occasione, descrive il caso del Comune di Ponte nelle Alpi e racconta come attraverso la progettazione integrata di una serie di iniziative, quali raccolta differenziata a domicilio, un Ecocentro per i cittadini, diversi incentivi, un programma di educazione ambientale e “acquisti verdi” e una buona gestione, Ponte nelle Alpi sia diventato il Comune  più virtuoso d’Italia nella gestione dei rifiuti.

Il link al video: http://www.youtube.com/watch?v=JVG-Glv6b88